Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Nella città l'inferno (1958)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nella città l'inferno: minimo
Ritmo ritmo in Nella città l'inferno: presente
Impegno impegno in Nella città l'inferno: minimo
Tensione tensione in Nella città l'inferno: presente
Erotismo erotismo in Nella città l'inferno: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Nella città l'inferno

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Nella città l'inferno (voti: 20 media: 3,85) 20

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Nella città l'inferno

Acquista Nella città l'inferno

Scegli tra i formati disponibili

Nella città l'inferno disponibile in DvdNella città l'inferno non disponibile in Blu-RayNella città l'inferno non disponibile in Umd

La trama

Sfida carceraria tra un’esperta detenuta e un’ingenua “collega”.

A torto accusata di furto, l'ingenua Lina finisce nel carcere femminile delle Mantellate. Egle, una recidiva dal passato torbido, la prende subito in simpatia e si mette a insegnarle qualcosa della vita. Cambieranno entrambe: una in un senso, l'altra in quello opposto, ma il carcere resta sempre un inferno... 

Generalmente, la critica attribuisce buona parte dell'insuccesso del film ai pessimi rapporti tra le due star. In ogni caso, nonostante la mano sicura di Castellani, la sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico e il sonoro in presa diretta, la pellicola non ebbe molta fortuna presso il pubblico dell'epoca.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di marco l scritta il 26/09/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Un'intensa pellicola tutta femminile, come poche il nostro cinema ha saputo partorire e pochissime (forse punte addirittura) ne partorirà. Magnani è straripante, come altrimenti non potrebbe essere: è questo d'altronde il suo punto di forza e la sua maggiore debolezza. Tuttavia basta quella sua posa di fronte al fotografo, con la faccia tra le sbarre, a farci abbassare il cappello in segno di rispetto ed ammirazione. La visione resa del mondo carcerario è forse un po' troppo bonaria, al contrario degli omologhi film al maschile, ma forse è vero che la solidarietà tra donne supera barriere che gli uomini neppure affrontano, abbandonandosi alla sopraffazione del più forte. Un film sui destini segnati per dinastia, ma anche sulla morsa letale che le dure leggi della vita possono imprimere sulle carni più deboli, ingenue e sensibili. Un film sulla scorza che le delusioni, la fame ed il dolore, ti incallano a fior di pelle, ma sotto la quale cova la tremula debolezza dell'animo umano.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Nella città l'inferno


24 marzo 2012 Opinione di XANDER su "Nella città l'inferno"
XANDER

Film interamente al femminile che si basa solo sulla eccezzionale interpretazione della Magnani; invece mediocre la sceneggiatura. Pochi momenti interessanti e pochi momenti drammatici. Non ne vale la pena vederlo. Ci sono altri film italiani sulle prigioni che sono dei veri e propri capolavori

voto al film: XANDER assegna il voto mediocre a Nella città l'inferno (1958)


26 settembre 2011 Opinione di marco l su "Nella città l'inferno"
marco l

Un'intensa pellicola tutta femminile, come poche il nostro cinema ha saputo partorire e pochissime (forse punte addirittura) ne partorirà. Magnani è straripante, come altrimenti non potrebbe essere: è questo d'altronde il suo punto di forza e la sua maggiore debolezza. Tuttavia basta quella sua posa di fronte al fotografo, con la faccia tra le sbarre, a farci abbassare il cappello in segno di rispetto ed ammirazione. La visione resa del mondo carcerario è forse un po' troppo bonaria, al...

voto al film: marco l  assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


18 dicembre 2010 Opinione di PP su "Nella città l'inferno"
PP

Voto 6,5. [11.12.2010]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Nella città l'inferno (1958)


19 novembre 2010 Opinione di kubritch su "Nella città l'inferno"
kubritch

Non si può dare meno di ottimo ad un film così. Ma solo il duetto Magnani/Masina è qualcosa di monumentale. Si resta incantati per una bravura e un fascino che travalicano ogni confine, supportati dalla scrittura di fuoco di Suso Cecchi d'Amico. Non sfigura davanti alla letteratura. Ma anche la fotografia è splendida. Restituisce un senso di razionale pulizia che serve a calare la rappresentazione in uno spazio che trascende la realtà. Come a dire che si...

voto al film: kubritch assegna il voto ottimo a Nella città l'inferno (1958)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


15 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Nella città l'inferno"
jonas

Arrivi, partenze e ritorni in un carcere femminile: il film è concepito come un flusso continuo, senza un vero inizio né una vera conclusione. La Magnani offre la solita grande prova: ruvida e tenera, alterna uno schiaffo e una carezza alle compagne di pena. Le sue battute sardoniche offrono numerosi spunti di stravolta comicità all’interno di un contesto drammatico (a cui invece si accorda meno bene Sordi, eccessivo nel consueto ruolo del cialtrone, e comunque...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)


17 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Nella città l'inferno"
mm40

Drammone tutto - o quasi - al femminile 'a due teste': come spesso ricordato a proposito di questo film, l'amalgama fra Masina e Magnani, così diverse fra loro e così particolari, uniche, non funziona benissimo e si ha come la sensazione appunto che si tratti di due storie parallele nello stesso film, piuttosto che di un film che accomuna varie storie. La staticità eccessiva dell'ambientazione - celle, celle, sempre celle buie e chiuse e soffocanti - è un altro...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Nella città l'inferno (1958)



5 gennaio 2008 Opinione di emmepi8 su "Nella città l'inferno"
emmepi8

Va be', il colore della maldicenza giornalistica ha giocato male fra le due interpreti; ricordo un piccola intervista fra le lacrime della Masina, al funerale della Magnani, che ogni tanto fanno vedere, dove lei si dispiaceva per le bugie raccontate dai giornalisti e l'ira della Magnani. Il film dicono che non fu un successo all'epoca e magari non sappiamo il perché, la sceneggiatura dello stesso regista con Suso Cecchi D'Amico poteva avere lavorato più di fino, mentre ha saputo...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)


2 gennaio 2008 Opinione di antonio de curtis su "Nella città l'inferno"
antonio de curtis

Scontro tra titane la Magnani e la Masina.Vince la prima grandissima come sempre.Bravo pure Sordi in una piccola parte

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)



14 agosto 2005 Opinione di maxcalifornia su "Nella città l'inferno"
maxcalifornia

Un film di grande qualità grazie ai ottimi dialoghi due star: Anna Magnani e Giulietta Masina. La presenza di Sordi è in dubbio perchè certe volte appare come un grande e in certi punti è piuttsoto ridicolo.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)


12 maggio 2005 Opinione di cinefilo87 su "Nella città l'inferno"
cinefilo87

Un film mai noioso con un ritmo che tiene. La solita (in senso piu che positivo) Magnani e una Masini di ottimo impatto!!! Due attrici molto brave racchiuse in un film claustofobico che pochi riescono trasmettere!!!

voto al film: cinefilo87 assegna il voto buono a Nella città l'inferno (1958)




scrivi la tua opinione su Nella città l'inferno


Voti a Nella città l'inferno



login

hai dimenticato la password?