Nella città l'inferno (1958)
Con Anna Magnani, Giulietta Masina, Myriam Bru, Renato Salvatori, Alberto Sordi
La trama
Sfida carceraria tra un’esperta detenuta e un’ingenua “collega”.
A torto accusata di furto, l'ingenua Lina finisce nel carcere femminile delle Mantellate. Egle, una recidiva dal passato torbido, la prende subito in simpatia e si mette a insegnarle qualcosa della vita. Cambieranno entrambe: una in un senso, l'altra in quello opposto, ma il carcere resta sempre un inferno...
Generalmente, la critica attribuisce buona parte dell'insuccesso del film ai pessimi rapporti tra le due star. In ogni caso, nonostante la mano sicura di Castellani, la sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico e il sonoro in presa diretta, la pellicola non ebbe molta fortuna presso il pubblico dell'epoca.
L'opinione più votata
Di marco l scritta il 26/09/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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24 marzo 2012 Opinione di XANDER su "Nella città l'inferno"
Film interamente al femminile che si basa solo sulla eccezzionale interpretazione della Magnani; invece mediocre la sceneggiatura. Pochi momenti interessanti e pochi momenti drammatici. Non ne vale la pena vederlo. Ci sono altri film italiani sulle prigioni che sono dei veri e propri capolavori
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di marco l su "Nella città l'inferno"
Un'intensa pellicola tutta femminile, come poche il nostro cinema ha saputo partorire e pochissime (forse punte addirittura) ne partorirà. Magnani è straripante, come altrimenti non potrebbe essere: è questo d'altronde il suo punto di forza e la sua maggiore debolezza. Tuttavia basta quella sua posa di fronte al fotografo, con la faccia tra le sbarre, a farci abbassare il cappello in segno di rispetto ed ammirazione. La visione resa del mondo carcerario è forse un po' troppo bonaria, al...
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19 novembre 2010 Opinione di kubritch su "Nella città l'inferno"
Non si può dare meno di ottimo ad un film così. Ma solo il duetto Magnani/Masina è qualcosa di monumentale. Si resta incantati per una bravura e un fascino che travalicano ogni confine, supportati dalla scrittura di fuoco di Suso Cecchi d'Amico. Non sfigura davanti alla letteratura. Ma anche la fotografia è splendida. Restituisce un senso di razionale pulizia che serve a calare la rappresentazione in uno spazio che trascende la realtà. Come a dire che si...
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15 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Nella città l'inferno"
Arrivi, partenze e ritorni in un carcere femminile: il film è concepito come un flusso continuo, senza un vero inizio né una vera conclusione. La Magnani offre la solita grande prova: ruvida e tenera, alterna uno schiaffo e una carezza alle compagne di pena. Le sue battute sardoniche offrono numerosi spunti di stravolta comicità all’interno di un contesto drammatico (a cui invece si accorda meno bene Sordi, eccessivo nel consueto ruolo del cialtrone, e comunque...
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17 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Nella città l'inferno"
Drammone tutto - o quasi - al femminile 'a due teste': come spesso ricordato a proposito di questo film, l'amalgama fra Masina e Magnani, così diverse fra loro e così particolari, uniche, non funziona benissimo e si ha come la sensazione appunto che si tratti di due storie parallele nello stesso film, piuttosto che di un film che accomuna varie storie. La staticità eccessiva dell'ambientazione - celle, celle, sempre celle buie e chiuse e soffocanti - è un altro...
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5 gennaio 2008 Opinione di emmepi8 su "Nella città l'inferno"
Va be', il colore della maldicenza giornalistica ha giocato male fra le due interpreti; ricordo un piccola intervista fra le lacrime della Masina, al funerale della Magnani, che ogni tanto fanno vedere, dove lei si dispiaceva per le bugie raccontate dai giornalisti e l'ira della Magnani. Il film dicono che non fu un successo all'epoca e magari non sappiamo il perché, la sceneggiatura dello stesso regista con Suso Cecchi D'Amico poteva avere lavorato più di fino, mentre ha saputo...
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2 gennaio 2008 Opinione di antonio de curtis su "Nella città l'inferno"
Scontro tra titane la Magnani e la Masina.Vince la prima grandissima come sempre.Bravo pure Sordi in una piccola parte
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14 agosto 2005 Opinione di maxcalifornia su "Nella città l'inferno"
Un film di grande qualità grazie ai ottimi dialoghi due star: Anna Magnani e Giulietta Masina. La presenza di Sordi è in dubbio perchè certe volte appare come un grande e in certi punti è piuttsoto ridicolo.
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12 maggio 2005 Opinione di cinefilo87 su "Nella città l'inferno"
Un film mai noioso con un ritmo che tiene. La solita (in senso piu che positivo) Magnani e una Masini di ottimo impatto!!! Due attrici molto brave racchiuse in un film claustofobico che pochi riescono trasmettere!!!
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