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The Woman (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Woman: assente
Ritmo ritmo in The Woman: presente
Impegno impegno in The Woman: minimo
Tensione tensione in The Woman: presente
Erotismo erotismo in The Woman: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a The Woman

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a The Woman (voti: 13 media: 3,85) 13

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locandina di The Woman

La trama

Una donna è l'ultima sopravvissuta di un clan di selvatici che per anni hanno vagato sulla costa nord occidentale degli Stati Uniti ed è rimasta sola dopo che l'ultimo dei suoi familiari è stato ucciso in uno scontro con la polizia. Christopher Cleek, un avvocato di campagna con un equilibrio psicologico precario, si mette in testa la folle idea di catturarla e, riuscendoci, porta la prigioniera nella sua abitazione per rieducarla a modo suo, mettendo a rischio la vita di chi lo circonda. 

Adattamento dell'omonimo romanzo dello scrittore Jack Ketchum.

L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 31/08/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Con i romanzi Off Season ed Offspring (pubblicati rispettivamente nel 1980 e nel 1991) lo scrittore statunitense Jack Ketchum diede vita ad una feroce tribù di cannibali composta per lo più da ragazzini ed atta a seminare il panico dalla costa nordorientale degli Stati Uniti fino al Canada massacrando gli adulti per farne cibo e rapendo i bambini (meglio ancora se poppanti) per ingrossare le fila della propria fanteria e garantirsi una discendenza. Il secondo divenne un film nel 2009, diretto da Andrew van den Houten sullo script dello stesso Ketchum. The Woman è il terzo episodio di questa che, prendendo a riferimento la località in cui i fatti si svolgono, è stata denominata Dead River Series: scritto a quattro mani con il regista Lucky McKee ed edito nel 2010, il romanzo è divenuto presto una sceneggiatura (anch'essa elaborata in tandem) e quindi un film (diretto, ovviamente, da McKee e prodotto dallo stesso van den Houten), e parte esattamente da dove il precedente s'era fermato, ma prendendo da subito una direzione inattesa.

«Non lasciare mai che le emozioni abbiano la meglio su di te».

L'unica superstite del clan di predatori che ha insanguinato Dead River, nel Maine, è la donna che ne era a capo: si nasconde nei boschi, ferita ad un fianco, vestita di stracci ed armata di coltello. Quando Chris Cleek, un abitante della zona, durante una battuta di caccia in solitario la avvista e la segue fino alla grotta che le funge da rifugio, ha già pronto per lei un programma personalizzato. Avvocato di successo e proprietario di un importante studio legale, è tra le mura domestiche che costruisce il suo progetto più ambizioso: una famiglia rigidamente patriarcale nella quale all'erede maschio sono riservati un trattamento preferenziale che sa d'investitura ed un'educazione al comando che è un invito al sopruso e alla sopraffazione, mentre le femmine sono trattate come cani ammansite e costrette alla cieca obbedienza. Così mentre il figlio Brian cresce a sua immagine e somiglianza dando quotidianamente saggi di sadismo e cattiveria, la moglie Belle prende ordini e botte assecondando servilmente ogni suo desiderio, mentre la figlia maggiore Peggy sprofonda nella depressione isolandosi dai compagni di liceo ed ignorando l'offerta di aiuto di una professoressa preoccupata dai suoi silenzi, e la minore Darlin' prova a sfuggire alla solitudine e alla monotonia cercando nelle voci provenienti da un vecchio mangiacassette il calore umano che non percepisce altrove.
Eccitato dall'idea di aggiungere un nuovo elemento alla propria collezione di nature morte, Chris decide di catturare quella donna dall'aspetto primitivo, ma non prima di esser tornato a casa per ordinare a Belle e ai ragazzi di fare pulizia nello scantinato: è qui infatti che sceglie di segregarla ed incatenarla, è qui che intende tenerla per ammaestrarla; ma già alla prima ispezione lei si mostra molto poco accomodante, tranciandogli di netto con un morso un paio di falangi del dito anulare sinistro, inghiottendole e sputando l'anello nuziale, costringendolo a sua volta ad utilizzare maniere ancora più forti per farla tornare a chinare il capo. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Woman


17 maggio 2012 Opinione di Myau su "The Woman"
Myau

Una bella sorpresa da un regista che ha già fatto vedere ottime cose. Il protagonista di questo film ha una moglie devota, una figlia studiosa, un figlio obbediente e una deliziosa bambina di cinque o sei anni. Un ottimo lavoro, una bella casa e una grande automobile. Ma qualcosa non va. Se la spina dorsale della società americana è la famiglia, siamo messi davvero molto male. Mi ha messo a disagio e di questi tempi non è poco. Non mancano i colpi di scena e sequenze per i patiti del...

voto al film: Myau assegna il voto buono a The Woman (2011)


17 maggio 2012 Opinione di sillaba su "The Woman"
sillaba

Questa dicotomia tra la donna primitiva e violenta e la donna "addomesticata" e succube è un elemento straordinario della storia. Un po' ambigua la questione dell'uccisione della madre, e ancora la parte finale, ma il film è ricchissimo di segni e di simboli.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a The Woman (2011)



16 maggio 2012 Opinione di ed wood su "The Woman"
ed wood

Ancora luci ed ombre nel cinema "indie-horror" di Lucky McKee. Non solo in senso fotografico, visti i consueti sbalzi, quasi lynchiani, fra la solarità falsa dell'America di provincia e le tenebre di loculi e scantinati dove risiede l'anima nera dell'homo americanus, ma anche, purtroppo, in senso qualitativo, visto che alle pregevoli felici intuizioni, si accompagnano difetti cronici di regia (oltre che qualche ellisse di troppo nella costruzione drammaturgica). In particolare, si...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a The Woman (2011)

2 commenti
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12 maggio 2012 Opinione di wang yu su "The Woman"
wang yu

Bizzarro, ma tutto ruota in negativo compresa l'orribile musica,un nonsense continuo che disturba.voto 2

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a The Woman (2011)



12 maggio 2012 Opinione di moviemaniac su "The Woman"
moviemaniac

Strano horror morale, fintamente misogino (in realtà in termini di condanna, e non di approvazione): sorprendente, sconvolgente, straordinario. Resta da capire come mai Film Tv gli affibbi soltanto due misere stelline: ma l'hanno visto, almeno? Ne dubito fortemente! Una gran bella sorpresa, nel panorama asettico, conformista e moribondo del cinema del terrore contemporaneo. Musica fantastica e straniante, attori funzionali, regia sapiente. Almeno due o tre scene memorabili, un'atmosfera...

voto al film: moviemaniac assegna il voto buono a The Woman (2011)

nessun commento
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17 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "The Woman"
bradipo68

Potrei cominciare il mio discorso su The woman con un roboante " Ammazza che botta!" oppure con il ben più calzante "Lucky Mc Kee è veramente un genio!" perchè  questo film è entrato di diritto tra le visioni top di questo 2012 che per me fino ad ora è stato piuttosto avaro. Che cos'è The woman? Credo che questa sia la domanda fondamentale a cui rispondere e non è certamente facile. Diciamo subito quello che non è: non è uno slasher e non è un torture porn, forse non è neanche...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a The Woman (2011)

2 commenti
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31 agosto 2011 Opinione di pazuzu su "The Woman"
pazuzu

Con i romanzi Off Season ed Offspring (pubblicati rispettivamente nel 1980 e nel 1991) lo scrittore statunitense Jack Ketchum diede vita ad una feroce tribù di cannibali composta per lo più da ragazzini ed atta a seminare il panico dalla costa nordorientale degli Stati Uniti fino al Canada massacrando gli adulti per farne cibo e rapendo i bambini (meglio ancora se poppanti) per ingrossare le fila della propria fanteria e garantirsi una discendenza. Il secondo divenne un film...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a The Woman (2011)

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