Una tragica scelta (2010)
Con Mia Stallard, Dermot Mulroney, Diane Kruger, Sam Shepard, Jordi Mollà, Vincent Perez, Rosanna Arquette, David Selby, Cesar Ramos, Kristian Ferrer
La trama
Paul Stanton (Dermot Mulroney), procuratore distrettuale di Santa Fe, e la moglie Diane (Diane Kruger) ricevono un duro colpo quando i medici comunicano che la loro figlia Chloe è affetta da una grave malattia degenerativa che le impedisce di respirare e che ha bisogno di un trapianto per sopravvivere. Poiché il sistema sanitario americano prevede un complesso iter burocratico e le condizioni di Chloe peggiorano di giorno in giorno, gli Stanton decidono di ricorrere al sottobosco criminale dei trapianti illegali, recandosi fino a Juarez, in Messico, alla ricerca di un dottore che potrebbe far al caso loro. Finiscono però con lo scontrarsi con la malavita locale, mettendo in pericolo anche la loro vita.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 11/12/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Una tragica scelta"
Storia drammatica con il tetro sfondo di turpi commerci di organi a danno di un’infanzia da terzo mondo sempre piu’ allo sbando per favorire quella privilegiata di una societa’ che puo’ pagare e comprarsi ormai tutto, dato che ormai tutto ha un prezzo, un valore di scambio. Anche un polmone, un rene o quant’altro. L’esordio americano del promettente regista islandese Baltasar Kormakur si sviluppa secondo i cliché tipici del dramma di denucia, senza particolari colpi d’ala se...
voto al film: 
18 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Una tragica scelta"
"Se diventerò famoso, voglio che sia per qualcosa di cui vado fiero" è la più che apprezzabile dichiarazione d'intenti di Baltasar Kormákur Samper e, per come la vedo io, questo Inhale (una scelta, a dir poco, pazzesca) va decisamente in quella direzione. Il regista islandese affronta, coraggiosamente, un argomento estremamente difficile e scabroso come quello del traffico (illegale o legale che sia) degli organi senza reticenze ed evitando ogni tipo di retorica, affondando la lama...
voto al film: 
11 dicembre 2011 Opinione di OGM su "Una tragica scelta"
L’islandese Baltasar Kormákur sbarca in America e si vota all’ordinarietà televisiva. Ma questa è solo l’impressione iniziale, destinata a cadere mano a mano che il film si allontana dalla premessa a base di elementi da fiction ospedaliera e di legal thriller, per addentrarsi nelle viscere di un’atroce realtà. Dopo Maria Full of Grace di Joshua Marston, riguardante lo sfruttamento dei corrieri della droga, e Trade di Marco Kreuzpaintner, dedicato al crudele traffico di donne e...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


















