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The Double (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Double: assente
Ritmo ritmo in The Double: forte
Impegno impegno in The Double: presente
Tensione tensione in The Double: forte
Erotismo erotismo in The Double: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Double

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Double (voti: 12 media: 2,33) 12

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locandina di The Double

Clip 5 | Il nostro lavoro

The Double Clip 5 | Il nostro lavoroplay

La trama

L'assassinio di un senatore che sembra portare la firma dallo spietato killer sovietico Cassius, fa sì che l'ex agente della Cia Paul Shepherdson (Richard Gere) sia convinto dall'ex mentore ad affiancare nelle indagini il giovane agente dell'Fbi Ben Geary (Topher Grace). Paul, che in passato ha dato la caccia a Cassius, crede che il killer sia in realtà morto da tempo, mentre Ben, laureatosi con una tesi sull'operato di Shepherdson, sostiene che sia vivo e sia ritornato a compiere misfatti. Analizzando i delitti del passato e confrontandoli con quanto successo di recente, i due scoprono che Cassius potrebbe essere qualcuno che è più vicino a loro di quanto essi non sospettassero. 

In sede di scrittura, la collaudata coppia Michael Brandt/Derek Haas sfodera una sicurezza non comune: in una storia di ferro risolve l’ambiguità interna a Shepherdson nei primi minuti, rischiando di restare senza assi nella manica ma creandone altri a ogni ulteriore snodo. La regia, invece, si limita alla maniera aggrappandosi a espedienti rimasticati: l’abuso di ralenti stride con la costruzione antiretorica della storia e con l’asciuttezza formale del quadro, mentre le sciatte sequenze in flashback sono annunciate banalmente da filtri grigi. Peccati veniali del “doppio” Brandt, coraggioso veterano della sceneggiatura e regista debuttante.

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 10/2012

In ogni spy thriller che si rispetti, la duplicità è il motore degli ingranaggi simbolici. La scacchiera sulla quale Brandt muove le pedine è animata da scissioni contestuali - tra reminiscenze di Guerra Fredda e nuovi incubi post 11 settembre - e temporali, con la vicenda in bilico tra un passato e un presente che tendono inesorabilmente a sovrapporsi, fino a entrare in corto per la detonazione narrativa letale. In questa cornice a giochi doppi si consumano inevitabili (prevedibili?) doppi giochi antropologici, incarnati da personaggi in continua ambiguità esterna e interna: l’agente Cia in pensione Shepherdson (Gere) e il novellino Geary (Grace), alla ricerca del killer sovietico Cassius, si sdoppiano e si nascondono all’altro come a loro stessi, fino a perdere l’identità. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 09/03/2012 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto sufficiente

“The Double” (id., 2011) è il primo film da regista di Michael Brandt. Dopo alcune sceneggiature (tra cui “3:10 to Yuma” e “Wanted”, certo non opere epocali e lungometraggi di livello eccelso) si è tolto la soddisfazione di dirigere una storia scritta da lui stesso con Derek Haas. Tutto sembra promettere bene ma il cerchio non quadra e tutto appare un surrogato di una spy di replica e di doppio giochi senz’altro adatti ma spenti e per certi aspetti includenti nel passaggio registico. Un film dove la tensione non regge il contesto effettivo e ogni groviglio dei personaggi non porta ad un’ansia adrenalinica delle immagini. Anche i volti degli attori interiorizzano in parte ciò che vogliono darci e il cast risente di una direzione poco convincente e/o almeno alquanto uniforme e piatta. Le scene vengono montate con pezzi panoramici, allungamenti sulla Casa Bianca e crocevia di strade o ponti su Washington. Il barlume nesso tra i tetri visi (ma non più di tanto cupi) riesce con una musica che alza la tensione ma non certamente il livello thriller. Tutto il risaputo con avanzamenti logici legati e trasmessi a piombo dopo fuochi di occhiate e telefonate monitorate. E’ la regia che manca i luoghi e gli ambienti, è lo girato che non convince nelle riordinazioni temporali, è lo shock del mistero che non adduce a trasmissioni nei neuroni, è il senso dei flash-back che non spostano la misura dei personaggi, è il recitato quasi soporifero che aleggia sullo sguardo sfinito che indietreggia negli scontri, è il culmine che manca per adottare un volto come simpatico-stronzo.
    Tutto in questo film viene a noi come sappiamo (o possiamo immaginare) e il resoconto narrativo si esplica in colpi di scena e il vero doppio gioco (che si scontra abilmente) viene a noi come contesto di falso di chi racconta (e di chi vuole indagare). Un modo già visto (certamente) che non trova nel finale una ‘mattanza’ corposa delle scene e delle inquadrature. Un peccato perché lo schema a doppi binari della sceneggiatura prevede risvolti di grande partecipazione ma non riescono a venire fuori in modo forte e convincente.
    Paul Shepherdson (Richard Gere) è un agente CIA che viene rimesso nel circuito lavorativo (già in pensione) per indagare sull’uccisione di un senatore. Si parla del ritorno di un certo ‘Cassio’ killer che Paul ha ucciso. A ciò non crede l’agente Ben Geary (Topher Grace), anzi ha la convinzione che non è morto. I due lavorano a fianco per cercare la verità. Tutto avviene con meccanismi e scene di suspense ‘incollate’ e ‘chiosate’: l’effetto si perde prima che arrivino. Certo Micael Brandt non è un regista di alto lignaggio in tali situazioni e si nota la non avvedutezza a far risaltare (ed esaltare) il momento clou in modo rutilante ed energico. D’altronde alcune sequenze sembrano che allunghino il resoconto della storia senza entusiasmare lo spettatore. La corsa a due in auto tra Paul-Cassio (o Cassio-Paul) rimuove lo spirito spettacolare ma aggiunge ben poco a una ulteriore ‘suspence’ oramai agli sgoccioli o già finita prima di cominciare. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Double


7 aprile 2012 Opinione di ico su "The Double"
ico

Bisogna riconoscere agli sceneggiatori almeno la buona volontà di fondare lo scritto sul falso, sull'inganno, l'apparenza; di mostrare personaggi che appaiono ciò che non sono, che continuamente si scambiano i ruoli di preda e cacciatore. Il rammarico è semmai nello sviluppo, un thriller spionistico esige tensione mentre THE DOUBLE ha un andamento sonnolento sconfortante anche rispetto alla serie di colpi di scena che si susseguono, nulla scuote il procedere del film che addirittura nella...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a The Double (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

17 marzo 2012 Opinione di alan smithee su "The Double"
alan smithee

Non e' molto corretto ne' tantomeno prudente prendere per i fondelli lo spettatore, perche' e' lui che determina il successo o il tonfo di un prodotto di primo impatto sul pubblico come la creazione cinematografica. Qui in The double la frittata viene rigirata troppe volte affinché non si bruci, ma la fiamma che incendia di logorroici e neanche tanto clamorosi colpi di scena (puntuali e scontati come telefonate di un caotico centralino) finisce per far bruciare una pietanza visivamente di...

voto al film: alan smithee assegna il voto mediocre a The Double (2011)

2 commenti
[utile per 6 utenti]


14 marzo 2012 Opinione di will kane su "The Double"
will kane

Un assassino che si pensava morto torna dall'ultima fase della Guerra Fredda,e ricomincia ad uccidere a Washington,usando una garrota per tagliare la gola alle proprie vittime:l'agente CIA che seguiva il caso all'epoca,visto che il killer era un russo che era stato identificato come "Cassio" dai Servizi,un addestratore di altri assassini che commetteva delitti su commissione,viene richiamato dal comando dell'Agenzia,e un giovane agente FBI che ha fatto la sua tesi di laurea proprio su Cassio...

voto al film: will kane assegna il voto buono a The Double (2011)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

13 marzo 2012 Opinione di Travis Bickle 1979 su "The Double"
Travis Bickle 1979

Chi è Cassio? Doppi giochi di "pie", pedine spie... Richard Gere, è "toponimo" del suo cognome quasi omonimo, anzi Uomo, pavone "a ventaglio" d'una Bellezza sempre "brezzolatamente" ingrigita ma "a planar" di suoi folti capelli di liscezze d'uno "scialbo-shampoo" dalle punte annerite Sol di "fiochezze". Gigolò d'attempata ma sicura "maniera", è ancora arioso d'un frizzante sessapiglio moderato d'occhi "civettuoli", quasi dunque femminei, ambigue essenze/ialità del maschio in personam...

voto al film: Travis Bickle 1979 assegna il voto sufficiente a The Double (2011)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


12 marzo 2012 Opinione di maslop su "The Double"
maslop

beh devo dire che mi aspettavo decisamente di piú....un giallo poco giallo...un Gere invecchiato....uno Sheen sempre eccezionale, ma ridotto a fare la comparsa...la Katic solo 2 minuti scarsi....beh mi aspettavo un altra cosa

voto al film: maslop assegna il voto mediocre a The Double (2011)


11 marzo 2012 Opinione di mc 5 su "The Double"
mc 5

Uno dei thriller-action più bruttini che abbia mai visto. Una contingenza, tutto sommato abbastanza normale, ha collocato questa uscita nelle sale a fianco di un'altra più o meno analoga. Certo, tra questo film e l'altro ("Safe house") le differenze sono molteplici ma è indubbia la comune appartenenza di entrambe le pellicole al medesimo genere cinematografico. E si tratta di un confronto impietoso, perchè ci fa apparire il film con Denzel Washington come una pellicola da Oscar se...

voto al film: mc 5 assegna il voto mediocre a The Double (2011)

nessun commento
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10 marzo 2012 Opinione di miss brown su "The Double"
miss brown

THE DOUBLE è un film vecchio: l'Hollywood Reporter l'ha definito "un piatto appena tiepido di avanzi della Guerra Fredda". La sceneggiatura è stantia: bieca rimasticatura di LeCarré e Ken Follett, era rimasta in un cassetto degli Studios per oltre un decennio ed è stata riesumata senza troppi aggiornamenti (piuttosto grave visto che si parla di rapporti tra CIA e KGB). Il confronto mentore-allievo dei due protagonisti e il balletto di tradimenti sono visti e rivisti. Dopo una mezz'ora...

voto al film: miss brown assegna il voto mediocre a The Double (2011)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

9 marzo 2012 Opinione di lorenzodg su "The Double"
lorenzodg

“The Double” (id., 2011) è il primo film da regista di Michael Brandt. Dopo alcune sceneggiature (tra cui “3:10 to Yuma” e “Wanted”, certo non opere epocali e lungometraggi di livello eccelso) si è tolto la soddisfazione di dirigere una storia scritta da lui stesso con Derek Haas. Tutto sembra promettere bene ma il cerchio non quadra e tutto appare un surrogato di una spy di replica e di doppio giochi senz’altro adatti ma spenti e per certi aspetti includenti nel passaggio...

voto al film: lorenzodg assegna il voto sufficiente a The Double (2011)

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