The Grey (2012)
Con Liam Neeson, Dermot Mulroney, James Badge Dale, Frank Grillo, Joe Anderson, Nonso Anozie, Dallas Roberts, Ben Bray, Larissa Stadnichuk, James Bitonti
30/01/2012
Box office Usa e resto del mondo
Box office UsaDopo i licantropi tocca ai lupi veri … e particolarmente famelici. Il box office Usa in questi ultimi week end di gennaio è un continuo ululare.E’...
di degoffro
La trama
L'aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto si schianta in una zona remota dell'Alaska e i pochi sopravvissuti, con a capo Ottway (Liam Neeson), si ritrovano a doversi confrontare con le avversità dettate dalla rigidità del clima e da un ambiente a loro ostile, ricoperto di neve e ghiaccio e abitato da un branco di famelici lupi. Prima che le forze e le risorse a loro disposizione si esauriscano, saranno costretti a ingaggiare una frenetica lotta contro il tempo per salvare la pelle.
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 08/03/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Joe Carnahan, un regista di belle speranze convertitosi a produzioni di routine aveva due possibilità: enfatizzare i meccanismi della suspence e dell' azione per puntare ad un intrattenimento spettacolare, basato sul continuo confronto tra il cacciatore e la sua preda, oppure innestare in un racconto di avventura dalle venature horror elementi di riflessione scaturiti dal contatto con l'elemento naturale prima e con quello animale poi. Ne sceglie invece una terza in cui dapprima riduce i personaggi a una tipologia caratteriale, funzionale ad alterare le dinamiche relazionali all'interno del gruppo, e poi li consegna alla morte con una serie di espedienti che diminuiscono una credibilità ricercata nella scelta di location reali e particolarmente disagiate, per la stupidità dei comportamenti messi in atto. In questo modo il film si riempie di sentimenti infarciti di nostalgie familiari e solitudine interiore, di lunghe attese aspettando il prossimo attacco di un avversario che il film centellina con apparizioni quasi sempre nascoste all’occhio dello spettatore. Una soluzione in economia che lascia spazio a lunghi momenti di pausa, troppi per una trama che punta in maniera scontata allo scontro finale, quello in cui il protagonista rimarrà da solo di fronte al suo destino. Alla fine l’unica cosa che rimane è la maschera di dolore di Neeson/Ottway . Neanche un film così poco suggestivo riesce a farcela dimenticare.
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27 maggio 2012 Opinione di GoonieAle su "The Grey"
Grande film, gelido e triste. I lupi dell'anima che aggrediscono e mangiano più di quelli reali. Ottimi i personaggi, bellissimi luoghi "vuoti e freddi", bella musica. Finale insostenibile. Dio non ci aiuta, quì sulla terra siamo soli e dobbiamo combattere, (ma la scena "dell'illuminazione" mi sfugge). Dopo i titoli di coda, quella scena mi fa dubitare! Uno dei migliori di questo 2012.
voto al film: 
8 marzo 2012 Opinione di nickoftime su "The Grey"
Il cinema come forma di terapia. Non solo per chi lo guarda ma anche per chi lo fa. Non è un mistero che l'identificazione tra la realtà dello spettatore e la finzione dello schermo possa favorire la presa di coscienza di un determinato aspetto della nostra vita oppure cambiare uno stato interiore attraverso i processi catartici che un film può stimolare. Se poi annulliamo la distanza tra il mondo ideale e quello vissuto come avviene per gli attori che quella trasposizione le devono...
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