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The Lady Hermit (1971)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Lady Hermit: assente
Ritmo ritmo in The Lady Hermit: assente
Impegno impegno in The Lady Hermit: assente
Tensione tensione in The Lady Hermit: assente
Erotismo erotismo in The Lady Hermit: assente

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La trama

Cui Ping (Shih Szu), una giovane allieva di arti marziali, è in cerca da tre anni della famosa maestra Lady Hermit, nella speranza di farsi insegnare il modo per sconfiggere il cattivo Black Demon. Yushuang Leng (Cheng Pei-Pei), la servitrice della quale diviene amica, è in realtà proprio la maestra che cerca, nascostasi in attesa di guarire da una ferita. Una azione avventata della ragazza spinge Lady Hermit ad uscire allo scoperto per salvarla. Cui Ping ottiene di farsi accettare come allieva, e insieme costruiscono un rifugio dove potersi allenare, nascoste, per lo scontro decisivo col terribile avversario. La presenza del giovane Chang-chun (Lo Lieh), origina un triangolo sentimentale che complica ulteriormente le cose.   

Una delle più riuscite e famose interpretazioni della leggendaria attrice hongkonghese Cheng Pei-pei.

L'opinione più votata

Di Neve Che Vola scritta il 02/10/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

(...) quando Cheng Pei-Pei, cioè l'attrice migliore che il cinema hongkonghese abbia mai avuto, mi chiese di prepararle un buon film, io pensai ad un soggetto dove il cavaliere invincibile fosse lei.
Poi lo proposi a Run Run Shaw che ne fu entusiasta: nel cinema e nel teatro cinese, il protagonista principale è sempre stato una donna.
Chiamai quel film Lady Hermit e dipinsi un personaggio completamente diverso dall'amazzone o dalla virago. Dipinsi una donna che s'innamore, che soffre, che ricama fiori delicatissimi, che accarezza dolcemente il suo gatto, che sorride con civetteria all'uomo che ama.
Poi sradica alberi, trasporta i tronchi sulle spalle e si costruisce una casa, affronta da sola cento mascalzoni armati fino ai denti, distrugge a ammazza il Cattivo Principale. Beh, credo che ne sia uscito un personaggio squisito, soprattutto grazie a Cheng Pei-Pei, che è una grande ballerina e che nel gongfu è riuscita a mettere l'eleganza che il gongfu deve avere. I suoi balzi son voli d'angelo. Le sue capriole sono tenerezze di un gatto. E, quando usa la spada trinciando teste e piedi, sembra una dea vendicatrice (...).
(intervista a Ho Meng-Hua, in La lotta che uccide, pag.33, citata nel libro di R.Esposito "Il cinema del kung fu" a pag.110)
 
Riguardo ai film di kung-fu, mi ha spesso tormentato il paragone col western. Non ho mai saputo giustificare interamente il mio amore per i primi. Un conto è soffermarsi e godere dell'elemento "di grazia", che tanto mi attira nel caso la protagonista sia una donna. L'aspetto legato alla coreografia può certamente essere un buon motivo per amare i film di kung fu, ma come passare sopra a certe manchevolezze?
Si tenga presente che molti film della Shaw Brothers (anche The Lady Hermit è Another Shaw Production, l'ultima per Cheng Pei-Pei), furono realizzati con grande fretta.
Ho il sospetto di essere spesso ricorso all'autoinganno, pur di realizzare il mio sogno di trovare nel kung fu movie quello che ho spesso trovato nel western. Non li ho mai reputati dei grandi film, neppure nei casi più famosi come Le implacabili lame di Rondine d'Oro (Come Drink With Me, 1966), di King Hu, per citarne uno. Forse non ho mai davvero amato il genere, quanto piuttosto ho spesso sognato di poterlo amare, per trionfare in una specie di estasi "inventata" e totale, che comprendesse le mie adorate eroine, unite ai migliori elementi del mito western. In un momento di megalomania acuta, vedo il film di kung fu come un'opera di Wagner (mamma mia, che cose che penso prima ancora di dire! - ma voglio esser uomo, e dire la verità).
Il libretto, che mi narri le gesta di Lady Hermit, della Geisha dalle Mani d'Acciaio... che la musica, mi arrivi con la potenza ed intimità al tempo stesso, del Preludio del Parsifal.
Il film di kung fu, in un certo senso, ha sempre rappresentato il mio sogno proibito di romanticismo estremo di una storia di sacrificio interiore.
Forse è il mio animo di ingenuotto che anela senza posa alla storia dell'uva. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Lady Hermit


2 ottobre 2011 Opinione di Neve Che Vola su "The Lady Hermit"
Neve Che Vola

(...) quando Cheng Pei-Pei, cioè l'attrice migliore che il cinema hongkonghese abbia mai avuto, mi chiese di prepararle un buon film, io pensai ad un soggetto dove il cavaliere invincibile fosse lei. Poi lo proposi a Run Run Shaw che ne fu entusiasta: nel cinema e nel teatro cinese, il protagonista principale è sempre stato una donna. Chiamai quel film Lady Hermit e dipinsi un personaggio completamente diverso dall'amazzone o dalla virago. Dipinsi una donna che s'innamore, che soffre,...

voto al film: Neve Che Vola assegna il voto ottimo a The Lady Hermit (1971)

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