Norma Rae (1979)
Con Sally Field, Ron Leibman, Beau Bridges, Pat Hingle
La trama
Un'operaia si batte per i diritti sindacali contro ignoranze e prepotenze.
In una filanda che è l'unica fonte di vita di un villaggio dell'Alabama, nell' assenza di un sindacato gli operai sono completamnte alla mercè dei datori di lavoro. Norma Rae, dal carattere indipendente, riuscirà a far nascere una coscienza di classe tra i suoi colleghi di lavoro, ma dopo aver dovuto subire angherie di ogni tipo. Un'episodio vero che Ritt racconta con robusta efficacia, ottenendo dagli interpreti una recitazione di eccezionale credibilità, prima fra tutti una sensazionale Sally Field, che vinse sia la Palma d'oro a Cannes che l'Oscar come miglior attrice.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 19/09/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
So it goes like it goes
Like the river flows
And time it rolls right on
And maybe what's good gets a little bit better
And maybe what's bad gets gone
Su questa canzone si chiude Norma Rae e niente può essere più rappresentativo della carica emotiva dell'opera. La provincia americana, la classe operaia, la vita che ti cade addosso. Martin Ritt va a colpo sicuro, componendo un film d'attori, dove l'indignazione cresce costante e la spontaneità delle situazioni e dei sentimenti conquistano e commuovono. Il meccanismo è inesorabile, poi Sally Field nella parte della vita non delude, dando al SUO personaggio uno spessore toccante, poi ditemi: quando sale in piedi su di un tavolo mostrando il cartello UNION e gli altri operai smettono di lavorare... Un turbine di emozioni che smuoverebbe anche una montagna, ti riempe il petto! Puro potere evocativo della settima arte, come la commozione finale, dove il regista calca la mano sui toni più mèlo (le confessioni ai figli e al marito di Norma), mostrando una grande capacità nel creare e gestire emozioni forti. Una pellicola da vedere tutta d'un fiato per poi trovarsi inevitabilmente con gli occhi lucidi...
Ah, bless the child of a working man
She knows too soon who she is
And bless the hands of a working man
Oh, he knows his soul is his
So it goes like it goes
Like the river flows
And time it rolls right on
And maybe what's good gets a little bit better
And maybe what's bad gets gone
19 settembre 2011 Opinione di luca826 su "Norma Rae"
VOTO 7/8 TOCCANTE (Tv 19 Settembre 2011) So it goes like it goes Like the river flows And time it rolls right on And maybe what's good gets a little bit better And maybe what's bad gets gone Su questa canzone si chiude Norma Rae e niente può essere più rappresentativo della carica emotiva dell'opera. La provincia americana, la classe operaia, la vita che ti cade addosso. Martin Ritt va a colpo sicuro, componendo un film d'attori, dove l'indignazione cresce costante e la...
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di emmepi8 su "Norma Rae"
Un film fatto da Martin Ritt, un artigiano più che diligente, spesso ha fatto operazioni più che distinte, non volando mai fra i grandi autori, ma dentro un cinema che sa affrontare il sociale dalla parte giusta. Ha avuto a suo tempo un discreto rapporto con Paul Newman, con cui ha fatto operazioni diverse, ma spesso più che interessanti. Qui ha saputo mettere nella giusta luce un’attrice come Sally Field, certamente carina, ma non da...
voto al film: 
7 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Norma Rae"
d'accordo con l'opinione di Wang Yu;il film e' importante nella storia in se',bravissimi gli attori,ma la pellicola non ottiene in modo pienamente godibile, cosa sperato dalla trama.voto.6.
voto al film: 
30 maggio 2011 Opinione di wang yu su "Norma Rae"
Tematica seria e interessante ma film non memorabile.VOTO 6 -
voto al film: 
16 giugno 2010 Opinione di sasso67 su "Norma Rae"
Film che una volta si sarebbe definito “democratico”, di ottime intenzioni, buoni insegnamenti, discreta impostazione, decente realizzazione da parte di tutte le componenti. Il principale difetto è una certa ingenuità dell’assunto, consistente in una candida e un po’ credulona fiducia nelle potenzialità taumaturgiche del sindacato, che alla luce degli sviluppi odierni, più che a un film dal contenuto sociale, fa pensare ad una fiaba...
voto al film: 
7 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Norma Rae"
Questo è uno di quei film che si facevano negli anni 70 e che oggi sono praticamente scomparsi nella cinematografia odierna(forse l'ultimo esempio è North Country di Jeunet,film di qualche anno fa costruito su misura per la recitazione di Charlize Theron che si è dimostrata più di una volta molto interessata a tematiche di forte impatto civile).Un cinema spettacolare e insieme di forte impegno civile,uno di quei film che ancora riescono ad indignare nonostante...
voto al film: 
21 aprile 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Norma Rae"
1978, Stati Uniti, Alabama: in un paesino di campagna l’unica fonte di sostentamento per gli abitanti è rappresentata da una fabbrica tessile. Le condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento, però, sono disumane: i padroni, infatti, pensano solamente al proprio profitto e gli operai, non avendo un sindacato che li possa proteggere e sostenere, subiscono passivamente la situazione, è perciò sono costretti a lavorare come schiavi. I ritmi sono infernali, i turni massacranti, le...
voto al film: 
4 gennaio 2009 Opinione di will kane su "Norma Rae"
"La filanda" era sì una canzone di successo di Milva, ma pure una risorsa lavorativa per molti operai, e uno dei motori primordiali dell'industria: se a Prato c'è una crisi del tessile che ha peggiorato di fatto la condizione, non solo economica, ma anche sociale della città, nell'Alabama in cui è ambientato "Norma Rae" le condizioni dei lavoratori sono allarmanti, la salute degli stessi considerata poco importante, e in fabbrica ci si muore pure per la sottovalutazione dei problemi....
voto al film: 
29 dicembre 2005 Opinione di sonicyouth su "Norma Rae"
Pur essendo piuttosto vecchiotto, il film di Ritt resiste al passare degli anni grazie agli ottimi interpreti ed alla forza della storia. Giovani sindacalisti di tutta Italia, riunitevi e godetevi lo spettacolo!
voto al film: 
























