Opinione di menestrello su Ip Man 2
Con Donnie Yen, Lynn Hung, Simon Yam, Sammo Hung Kam-Bo, Xiaoming Huang, Siu-Wong Fan, Kent Cheng, Darren Shahlavi, Bruce Blain, Amber Chia
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Mi sembra inevitabile giudicare questo film tracciandone una linea di paragone con il predecessore, film che ho apprezzato particolarmente, soprattutto per l'equilibrio. Equilibrio misuratissimo tra l'azione e la quiete, tra l'approfondimento dei personaggi e la leggerezza con cui in taluni casi erano utilizzati in momenti ironici. Questo film inizia in una maniera onesta: è un sequel, inizia dove il primo finisce con una specie di "riassunto delle ultime puntate". Ip Man è sempe lui: l'antieroe per eccellenza, romantico protagonista di gesti di immemore eleganza e sconfinata bontà, raffinato quanto modesto conoscitore di arti antiche e custode di una morale disinteressata ed altruista. Purtroppo l'equilibrio che contraddistingue il predecessore non caratetrizzat certo questos sequel. Ip Man è di fatto l'unico personaggio. Tutti gli altri personaggi sono utilizzati per esaltare le virtù del protagonista. Non vi sono approfondimenti "plausibili" nemmeno tra i personaggi pur importanti che causano le sofferenze e la successiva "risurrezione" del protagonista: gli stranieri coloniali, i "colleghi" maestri, i discepoli di IpMan, tra cui il favorito... Nessuno è sfuggito ad una interpretazione più che macchiettistica... Vorrei tra questi citare l'antagonista straniero che a colpi di boxe vorrebbe ribadire la superiorità della propria "razza": non solo retorico, ma anche scarsissimo emulo del più stagionato "Ti spiezzo in due". Altro equilibrio "saltato" rispetto al predecessore: la retorica qui ha abbondantemente superato ogni intento realistico. Per finire, una nota sulle scenografie: tanto sontuose nel primo quanto deficitarie in quest'ultimo: le scene esterne sono molto poche e quelle in interno non particolarmente mirabili. Il tutto irrorato da una luce gialla che insiste per tutta la pellicola. Un peccato, davvero. Non sono molto informato su dettagli "amministrativi", io i film li guardo, non li studio di certo, ma qui penso che la produzione abbia cercato di riscuotere successo sulla base del predecessore risparmiando qui e la.
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