Nosferatu, il vampiro (1922)
Con Max Schreck, Gustav von Vangenheim, Greta Schroeder
2011-12-03 09:46:39
ConDiVisions: Nosferatu, il vampiro (non quello rosa)
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!! La prima scena del film Nosferatu, il principe della notte di Herzog mi viene in mente proprio mentre osservo la copertina del dvd davanti ai...
di cantautoredelnulla
La trama
Dal romanzo di Stoker un capolavoro dell'Espressionismo tedesco.
Hulter, commesso di un'agenzia immobiliare, viene inviato presso il conte Orlock, detto anche Nosferatu, in Transilvania. Questi abbandona il suo castello in una bara, a bordo di una nave carica di topi portatori di peste, e giunge nella città dove abita la fidanzata di Hulter, che intende sedurre.
L'atmosfera d'orrore è costruita attraverso la lentezza dei gesti e con il continuo variare della luce sugli oggetti. Straordinaria la nera presenza del protagonista, Max Schreck, da questo film consegnato per sempre alla leggenda.
L'opinione più votata
Di Auguste scritta il 2010-10-24 13:49:56 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
La prima novità del film rappresenta una radicale innovazione apportata agli schemi tipici dell'espressionismo tedesco, inaugurato con il capolavoro di Wiene due anni prima.
L'espressionismo prima di Murnau vedeva infatti una predilezione per gli ambienti chiusi, forse maggiormente rappresentativi dell'interiorità, e dunque la distorsione degli ambienti circostanti alla maniera di Kirchner era un modo per esternare le paure e le angosce del popolo tedesco, in particolar modo.
Murnau ribalta i canoni dell'espressionismo, dicevo, filmando prepotentemente gli esterni, le ambientazioni dunque naturali e deformandone le forme, rendendo la natura quasi "malefica", modellata nella sua geometria come da forze superiori ed oscure.
La trama di "Nosferatu" è relativamente semplice ed universalmente nota, essendo tratta palesemente dal celeberrimo romanzo di Stoker, di cui Murnau si è limitato a cambiare i nomi dei personaggi e, in parte, lo svolgimento di alcuni elementi, nemmeno così minori per chi avesse intenzione di interpretare il film.
Ciò che maggiormente colpisce di questo film è a mio avviso la sua totale apertura ad ogni chiave di lettura.
Innanzitutto ci sono i possibili risvolti psicanalitici che vedrebbero nei personaggi di questa storia dei precisi elementi psichici, delle istanze freudiane, delle rappresentazioni delle sue topiche maggiori.
Dunque il vampiro, il Nosferatu(che significa "non-morto"), qui nominato Orlok, rappresenterebbe la controparte "animalesca" di Hutter(il Jonathan Harker del romanzo, l'eroe), qui dipinto come un giovane quieto e quasi immaturo, incapace di comprendere in toto la sua natura sessuale e di "soddisfare" i desideri della propria moglie.
Puntualizzando, il vampiro rappresenterebbe l'Es, il desiderio(anch'esso di molteplice forma, come vedremo dopo)puro, immediato(nel senso più letterale, "non mediato");
Hutter/Harker rappresenterebbe invece il Super-Io, l’istanza atta a “reprimere” l’ambito pulsionale dell’Es.
La moglie potrebbe – proseguendo con questa dissertazione di psicanalisi spicciola – allora rappresentare l’istanza che fa da tramite, che è combattuta, tra i due poli pulsionali, e dunque l’Es ed il Super-Io.
Infatti c’è una sequenza molto enigmatica in cui la donna pronuncia le parole “Ti Amo…”, ma il destinatario di questa formula resta sconosciuto: Hutter o Orlok?
In effetti l’attrazione della donna sembra contesa tra il marito ed il suo “lato animalesco”, puramente pulsionale. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [31]
- leggi tutte le opinioni
2011-02-23 23:19:03 Opinione di Lina su "Nosferatu, il vampiro"
Un capolavoro antico dell'horror che già solo grazie ai contrasti chiaro-scuri della pellicola e grazie ad ogni movimento del vampiro, incute una potente suggestione. La mancanza del sonoro in questo caso rende tutto ancora più suggestivo poichè gli sguardi, le gesta e le espressioni dei protagonisti, valgono più di mille parole. Lo stile è ammaliatore, cattura dall'inizio fino alla fine ed efficaci sono i trucchi e spesso parecchio inquietanti...
voto al film: 
2010-10-24 13:49:56 Opinione di Auguste su "Nosferatu, il vampiro"
In una ipotetica classifica dei migliori film dell'epoca del muto(partendo però da un paradosso: i grandi film, come le grandi opere d'arte hanno un'epoca o sono senza tempo?) la "sinfonia dell'orrore" composta da Murnau nell'ormai lontanissimo 1922, occuperebbe senz'altro una delle primissime posizioni. La prima novità del film rappresenta una radicale innovazione apportata agli schemi tipici dell'espressionismo tedesco, inaugurato con il...
voto al film: 
2010-09-23 14:11:06 Opinione di Luke Vacant su "Nosferatu, il vampiro"
Paura? Non più al giorno d'oggi, anzi, alcune scene posso provocare alcune risate. Chissene. "Nosferatu" è uno di quei film fondamentali per la storia del cinema, una pellicola che sarà sempre avvolta da un aura di bellezza intorno a lei. Schreck poi, diventa veramente immortale dopo questa prova di bravura impressionante. Un film quasi necessario.
voto al film: 
2010-02-18 19:46:35 Opinione di bellahenry su "Nosferatu, il vampiro"
NOVANTA LA PAURA!!! non può dopo novantanni di cinema,tecnologia,tecnica mettere addosso questa tensione surreale...eppure...
voto al film: 
2010-02-06 19:10:46 Opinione di PP su "Nosferatu, il vampiro"
Voto 6. Rivisto a distanza di anni, si è confermato il mio giudizio della prima visione. Non mi ha entusiasmato, pur riconoscendone tutto il valore, anche in chiave storica. L’interpretazione di Max Schreck è indimenticabile. [24.01.2010]
voto al film: 
2009-11-29 10:24:31 Opinione di Occhio su "Nosferatu, il vampiro"
Senza parlare dell'importanza storica, della superlativa messa in scena, delle geniali inquadrature, della grande prova attoriale di Max Schreck, ecc... basti sapere che è più inquietante del 99% delle pellicole horror di adesso. Capolavoro!
voto al film: 
2009-11-05 20:40:28 Opinione di jonas su "Nosferatu, il vampiro"
Un vampiro lascia il suo castello in Transilvania e inizia a imperversare in una città, finché una ragazza riesce a fermarlo a costo della propria vita. Il film è la prima rielaborazione cinematografica del romanzo Dracula di Bram Stoker, da cui Murnau si allontana quel tanto che basta per non dover pagare i diritti d’autore e dribblare allo stesso tempo l’accusa di plagio (quindi il protagonista non ha il nome Dracula, e la seconda parte si svolge non a...
voto al film: 
2008-11-06 21:49:03 Opinione di Eomer su "Nosferatu, il vampiro"
Capolavoro dell'espressionismo tedesco. Quasi ogni immagine è un'icona cinematografica in un film fatto di ombre, luci e contrasti esasperati.
voto al film: 
2008-11-03 08:47:56 Opinione di OGM su "Nosferatu, il vampiro"
Impressioni litografiche frammiste a paesaggi e interni da porcellane di Limoges, per un film che vibra dell'espressività di una natura vitale, inquieta, sensibile e misteriosa. Rispetto ad essa, l'uomo appare imbelle e ingenuo, incantato dall'amore e dalla prosperità, e cieco e incredulo di fronte al potere invasivo e subdolo del male. Un film dalla plasticità pregnante, in cui ogni scena è un calco di vita, un'impronta di emozione. Un documento di cinematografia purissima, in cui...
voto al film: 
2008-09-24 17:27:39 Opinione di steno79 su "Nosferatu, il vampiro"
VOTO 10/10 Film divenuto ormai mitico, è la prima prova importante di Murnau al cinema, e uno dei primi veri capolavori dello schermo : tutto il cinema dell'orrore successivo discende da qui, e forse, come ha sostenuto il celebre critico americano Pauline Kael, nessun film del genere riuscirà a uguagliare l'atmosfera di quello di Murnau. Una "sinfonia dell'orrore" in anticipo sui tempi anche per le sperimentazioni tecniche e narrative, come l'insistito montaggio alternato che fa...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [31]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




























