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George Harrison. Living in the Material World (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in George Harrison. Living in the Material World: minimo
Ritmo ritmo in George Harrison. Living in the Material World: presente
Impegno impegno in George Harrison. Living in the Material World: molto forte
Tensione tensione in George Harrison. Living in the Material World: assente
Erotismo erotismo in George Harrison. Living in the Material World: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a George Harrison. Living in the Material World

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a George Harrison. Living in the Material World (voti: 10 media: 4,40) 10

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locandina di George Harrison. Living in the Material World

Clip 1 | Ringo Starr

George Harrison. Living in the Material World Clip 1 | Ringo Starrplay

16/10/2011

Olivia Harrison: i miei dieci anni senza George

 Mentre si avvicina il decimo anniversario della morte di George Harrison e "Living in the Material World", il documentario che Martin Scorsese ha girato sulla sua vita,è...

di angelina

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La trama

Con l'uso di materiali di repertorio e filmati privati inediti, Martin Scorsese conduce un viaggio alla scoperta della vita dell'ex Beatle George Harrison, dalla nascita nel 1943 alla prematura scomparsa, avvenuta nel 2001. Mescolando gli anni in cui si esibiva in giro per il mondo con i Fab Four a quelli della carriera da solista, caratterizzata da alti e bassi, le interviste ad amici come Eric Clapton, Paul McCartney e Yoko Ono e alla moglie Olivia offrono un ritratto personale dell'artista, rivivendo le esperienze pubbliche e private condivise con lui. 

Un racconto cronologico che parte da quegli anni 60 in cui George rappresenta il lato timido, introspettivo, radicalmente (mai istituzionalmente) spirituale dei Beatles. Più che un documentario, un’esperienza che dal piano sensoriale scivola dolcemente verso il limbo tra dimensione terrena e qualcosa di più. Gli occhi di Harrison diventano portale, apertura sullo sguardo interiore che l’arte fa uscire allo scoperto, in stati di grazia che vorremmo durassero per sempre.

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 16/2012

«Vai avanti, George, vai e vola lontano. Liberati e... vai». Queste le prime parole della monumentale geografia dell’universo Harrison che Scorsese, ben dietro le quinte, compone seguendo i vettori (opposti, coesistenti) della profondità e della trascendenza. Un racconto cronologico che parte da quegli anni 60 in cui George rappresenta il lato timido, introspettivo, radicalmente (mai istituzionalmente) spirituale dei Beatles. Decennio di insofferenze e di prime pagine che stuzzicano Paul&John ma non (del tutto) lui, ragazzo in cerca di un altrove mentre la sua chitarra dolcemente piange. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 10/03/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Living in the material world è l'esempio pressochè perfetto di come un documentario biografico dovrebbe essere realizzato: pensato come un omaggio a dieci anni dalla scomparsa di George Harrison, il film ripercorre l'intera vita del chitarrista senza soffermarsi sulla sua carriera o sulle sue particolari scelte (le donne, i dischi, l'abbigliamento, l'interesse per l'India), ma facendo emergere l'uomo dai racconti di chi maggiormente gli è stato vicino durante la sua vita. E' così che davanti a Scorsese passa una miriade di personaggi più o meno famosi, ognuno con qualche aneddoto da raccontare su George, di volta in volta marito o fratello, collega musicista o produttore cinematografico (non molti sanno che Brian di Nazareth dei Monty Python's non si sarebbe potuto realizzare senza il contributo finanziario di Harrison), compagno di band (ebbene sì: Scorsese è riuscito anche nel 'miracolo' di far prendere parte all'iniziativa perfino Ringo e Paul, nonchè Yoko Ono) o appassionato di macchine da corsa: in tutti i casi, comunque, un amico. E questo non significa lanciare le solite frasi fatte buoniste a favore di camera: emerge infatti anche il George scontroso, permaloso e capace di rispostacce fredde e di una introversione proverbiale, così come il giovane chitarrista dei Beatles incapace di stare al passo con la coppia Lennon / McCartney e afflitto da una sorta di perenne senso di inferiorità. Giusto così: un vero tributo non può prescindere dai difetti e dalle affettuose critiche, soprattutto se a muoverle sono gli amici di una vita intera come Eric Clapton e George Martin, Klaus Voormann (bassista conosciuto nel 1960 ad Amburgo, quando ancora i Beatles erano nessuno) e i Monty Python's Terry Gilliam ed Eric Idle... e via dicendo. A testimoniare la difficile - per la mole di informazioni e testimonianze da raccogliere - e prolungata lavorazione del film, fra gli intervistati compaiono perfino alcuni personaggi nel frattempo morti (Neil Aspinall, nel 2008, ma ancor prima Billy Preston, andatosene nel 2006) o finiti in galera come Phil Spector (nel 2009: 19 anni per omicidio); insomma le tre ore e mezza di pellicola possono perfino sembrare poche e in effetti, considerando che ognuno degli intervistati si esprime per non più di una manciata di secondi, viene da chiedersi che fine abbia fatto tutto il resto del materiale raccolto e se mai godrà di una qualche utilizzazione pubblica. A completare il racconto intervengono quindi immagini e filmati di repertorio, alcuni dei quali visti molto raramente (vecchie filmine degli anni '60 o girate amatorialmente da George nella sua villa, nei '70, o ancora foto di John Lennon e George a casa dell'appena defunto Stuart Sutcliffe, ad Amburgo nel 1962). Living in the material world è un lavoro perfetto per chi non conoscesse molto George Harrison e in più momenti interessante anche per chi già ne fosse fan. 8/10.
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Opinioni su George Harrison. Living in the Material World


24 aprile 2012 Opinione di wfrcrd su "George Harrison. Living in the Material World"
wfrcrd

Non sono obiettivo, essendo un estimatore dei Beatles. Mi e' piaciuto molto, forse e' troppo lungo ( qualcuno in sala si e' annoiato ). Io credo sia un film per "addetti ai lavori ", forse bisogna amare il gruppo per apprezzarlo e rivivere alcune emozioni che la loro musica e la loro storia ci hanno regalato. Beatles a parte, e' anche una riflessione sulla vita che scorre, sulle persone che invecchiano, alcune delle quali non ci sono piu'.

voto al film: wfrcrd assegna il voto buono a George Harrison. Living in the Material World (2011)


12 aprile 2012 Opinione di full95 su "George Harrison. Living in the Material World"
full95

Voto dato alla cieca, sulla fiducia, dato che il film non l'ho visto. E credo darei questo voto anche se fosse un'emerita schifezza, perchè il voto è da dare non per il film in se, ma per il fatto che finalmente questo film esce anche in Italia, dopo che probabilmente gran parte del mondo l'ha visto (tranne noi, appunto). Perchè i Beatles sono così misconosciuti? Tutti sono convinti di conoscerli, in realtà sono uno dei gruppi più travisati e fraintesi della storia della musica. I più...

voto al film: full95 assegna il voto ottimo a George Harrison: Living in the Material World (2011)

2 commenti
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10 marzo 2012 Opinione di mm40 su "George Harrison. Living in the Material World"
mm40

Living in the material world è l'esempio pressochè perfetto di come un documentario biografico dovrebbe essere realizzato: pensato come un omaggio a dieci anni dalla scomparsa di George Harrison, il film ripercorre l'intera vita del chitarrista senza soffermarsi sulla sua carriera o sulle sue particolari scelte (le donne, i dischi, l'abbigliamento, l'interesse per l'India), ma facendo emergere l'uomo dai racconti di chi maggiormente gli è stato vicino durante la sua vita. E' così che...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a George Harrison: Living in the Material World (2011)

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15 gennaio 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "George Harrison. Living in the Material World"
Winnie dei pooh

Beatlesiano fin dal secondo vagito (riguardo al primo intendo, almeno per il momento, mantenere il riserbo), ho sempre considerato le vicende post-Beatles dei Fab Four, seppur con le dovute eccezioni, decisamente meno interessanti rispetto a quelle della stagione che li consacrò, universalmente, come il gruppo più seminale della storia del pop. Purtroppo per me, è proprio il periodo della carriera solista a costituire la parte più rilevante di questo – doveroso - documentario...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto buono a George Harrison. Living in the Material World (2011)

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24 novembre 2011 Opinione di MRSALZANO su "George Harrison. Living in the Material World"
MRSALZANO

Molto bello. Un regalo per tutti i fan di Harrison e un tributo onesto da parte di Scorsese. Certo ci sono alcuni episodi, specialmente della carriera solista, che vengono un pò trascurati come le collaborazioni con Dylan (che mi aspettavo fra gli intervistati a dire il vero) ed il ritorno negli anni '80 con "Cloud Nine". Qualcuno poi ha scritto che la mano del regista si sente poco, anche per il fatto che non compare mai durante le interviste, ma io ho apprezzato il passo indietro...

voto al film: MRSALZANO assegna il voto buono a George Harrison: Living in the Material World (2011)

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