Opinioni del pubblico su La notte
Con Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [21]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La notte (1960)
20 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "La notte"
Le decisioni e i propositi di un uomo sono una semplice oscillazione tra fuga e desiderio Dopo i climi caldi de l”Avventura” Antonioni si getta nelle acque gelide della padania in un apologo tra esistenzialismo e nichilismo. Facciamo una piccola escursione letteraria: nel film la giovane Valentina (Monica Vitti, splendida attrice non protagonista) figlia di un industrialotto padano, legge la famosa trilogia I Sonnambuli di Hermann Broch(anche lui figlio di un industriale che rinnegherà la sua carriera nella fabbrichetta e si darà alla letteratura...
voto al film: 
27 maggio 2012 Opinione di sasso67 su "La notte"
Chi sono "i vivi e i morti" (è il titolo che Lidia suggerisce a Giovanni, dopo l'incontro di quest'ultimo con una ragazza ninfomane) nella società che Antonioni descrive? Sono davvero vivi tutti quei personaggi che si muovono come zombi alla festa dell'industriale Gherardini, pronti ad animarsi di una vitalità animalesca solo allo scoppio di un temporale, come i non-morti risvegliati da un'improvvisa scarica elettrica? La notte è il momento di confrontarsi con fatti fondamentali, come la...
voto al film: 
28 novembre 2011 Opinione di mm40 su "La notte"
Questa raccontata da Antonioni è La notte e non semplicemente Una notte, perchè si tratta di un'esperienza condivisa da innumerevoli coppie, è l'imparziale ritratto della silenziosa, quasi impercettibile decadenza di una relazione che ha esaurito gli stimoli per proseguire: qualcosa di molto preciso e comunemente noto. Il regista de L'avventura torna sul disfacimento dei sentimenti e dei desideri, sull'equivocabilità degli stessi e sulle rinnovate necessità emotive dell'individuo nella...
voto al film: 
20 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "La notte"
Le decisioni e i propositi di un uomo sono una semplice oscillazione tra fuga e desiderio Dopo i climi caldi de l”Avventura” Antonioni si getta nelle acque gelide della padania in un apologo tra esistenzialismo e nichilismo. Facciamo una piccola escursione letteraria: nel film la giovane Valentina (Monica Vitti, splendida attrice non protagonista) figlia di un industrialotto padano, legge la famosa trilogia I Sonnambuli di Hermann Broch(anche lui figlio di un...
voto al film: 
9 ottobre 2010 Opinione di clario su "La notte"
La notte è un film sul lato esistenzialista della borghesia negli anni del boom economico. L'esistenzialismo è un atteggiamento tipicamente moderno (non contemporaneo) caratterizzato dall'introspezione e dall'elucubrazione, sostanzialmente da una noia di esistere strettamente legata a una forma di solipsismo ed egotismo accentuati. Trasposta nell'ambiente della borghesia, dei benestanti, l'esistenzialismo raggiunge la sua forma più meschina, diventa un capriccio, tra i...
voto al film: 
21 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La notte"
Ciò che non può essere comunicato, non può essere colto. Eppure Antonioni c'è riuscito a farlo cogliere, è riuscito nell'impresa titanica di creare una condizione accettabile per far trasparire uno stato d'animo che solo l'immagine pura può far trasparire a pieno, sottolineata da parole confuse, da concetti che possono essere compresi solo accompagnandoli dalle azioni dei personaggi che li pronunciano. Tutta la vicenda è classica, tutto...
voto al film: 
17 aprile 2010 Opinione di luca826 su "La notte"
VOTO 8+ FOLGORANTE Antonioni esprime tutta la sua poetica, può risultare anche compiaciuta e forzata, ma sicuramente non è mai banale e nella sua complessità spaventa ed affascina. L'incomunicabilità, la crisi dell'intellettuale, della borghesia (cinica, stupida, arrogante, volgare e decadente), il senso di sofferenza totale (grandissime le sequenze geometriche con la Moreau e gli edifici freddi, di cemento armato, in una Milano deserta), frasi memorabili ("Io...
voto al film: 
29 dicembre 2009 Opinione di toni70 su "La notte"
Voto: 6/7. Milano e la sua borghesia negli anni 60 fanno da sfondo a questo secondo capitolo dedicato all'incomunicabilità. In questo film, a mio parere meno completo rispetto all'avventura, Antonioni prende spunto dall'annoiata vita matrimoniale di una normale coppia borghese per cercare di dare forma ad un sentimento alquanto sfuggevole: il consistente e pesantissimo vuoto che circonda la realtà in cui vivono e le persone di cui si circondano. E' una lenta e angosciante...
voto al film: 
21 settembre 2009 Opinione di OGM su "La notte"
Il mondo di Antonioni è un teatro lunare di personaggi legati dal vuoto, attratti dal buco nero del non detto. L'universo umano è una galassia, in cui i destini individuali si muovono come corpi celesti in rivoluzione. Ogni incontro è la momentanea sovrapposizione di due campi gravitazionali, che provoca una lieve deviazione della traiettoria, senza però sconvolgere le congiunzioni planetarie. Ognuno rimane vincolato alla propria orbita, che per Giovanni è...
voto al film: 
11 marzo 2009 Opinione di jonas su "La notte"
Concettualmente è simile a La dolce vita: la noia esistenziale di una coppia viene scossa dalla morte di un amico, e alla fine l’alba porta un barlume di vita. Però tutto è raccontato alla Antonioni, ossia cercando di esasperare al massimo lo spettatore. Ci si salva in parte grazie agli interpreti Mastroianni e Moreau. Dato che l’umanista quattrocentesco Giovanni Pontano aveva celebrato nelle sue poesie le gioie della vita matrimoniale, la scelta di assegnare...
voto al film: 
29 settembre 2008 Opinione di steno79 su "La notte"
Dramma dell'alienazione borghese all'interno della società neocapitalistica italiana degli anni '60 centrato su una coppia in crisi e sul suo breve percorso fra una visita a un amico morente e una festa in casa di un ricco industriale che sancirà definitivamente la fine del loro rapporto. Tra i due personaggi quello della moglie è il meglio costruito, grazie anche a una sensibile e intelligente interpretazione di Jeanne Moreau. (memorabile la sua passeggiata da sola per...
voto al film: 
18 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "La notte"
Squadra con Tonino Guerra e Ennio Flaiano, è il secondo passo della trilogia dell'incomunicabilità, e si ripete, o si allunga il miracolo avvenuto con L'Avventura. Qui la produzione è vera e palpabile, si offre anche una cooproduzione francese, che fa il posto ad una irraggiungibile Moreau, che si attirò le ire della Vitti, stella nascente dell'altro film. Un film bellissimo che grazie ai suoi silenzi ai suoi sguardi alle sue inquadrature, sempre arte di un Antonioni pieno di...
voto al film: 
15 novembre 2007 Opinione di Inside man su "La notte"
A parte un sacrosanto voto ottimo, non rimango sorpreso dall’oblio critico che attraversa questo capolavoro. Al giorno d’oggi infatti, disprezzando immancabilmente l’intellettualismo tanto più se laico e nichilista, passa per noioso un film che racconta magnificamente la noia (tra l’altro con molti paralleli verso il romanzo di Moravia), e per superati un humus ed argomenti assai in voga negli anni 50 e 60. In realtà “La notte” è un’ineguagliabile trasposizione di quel...
voto al film: 
14 novembre 2007 Opinione di joe cavana su "La notte"
Un mattone come pochi, e un Orso d'oro a Berlino come miglior film rubato. I personaggi sono tutti antipatici, compreso uno dei mie attori preferiti, il mitico Marcello Mastroianni. Il film non ha nessun senso, non c'è un barlume di ironia, nè di chiarezza, nè di speranza; è solo pessimismo fine a se stesso, su una coppia di dementi che non sanno che fare delle loro vite, potrebbero iniziare a lavorare veramente, magari con otto ore in fabbrica, così la noia gli passa, e soprattutto non...
voto al film: 
19 settembre 2007 Opinione di rosario su "La notte"
un volo prezioso nell'anima,nei meandri dell'Io...fino all'oscurita' piu' profonda....estasi e prigione...la Vitti e' preda e predatore di scure,sfumate,notturne emozioni. BELLO.
voto al film: 
16 settembre 2007 Opinione di PP su "La notte"
Voto 5. Non mi piace il freddo e rigoroso razionalismo di questo film, con dialoghi teoretici (e irreali) che sembrano didascalie di un saggio esistenziale sulla incomunicabilità. [09.09.2007]
voto al film: 
12 agosto 2007 Opinione di momisusia su "La notte"
Si,tra le tante cose, questo è (anche) uno dei più bei documentari su Milano. Su come va fotografata e inquadrata questa città. Per il resto è arte purissima, immaginifica, sconvolgente. Da difendere e custodire a tutti i costi.
voto al film: 
2 agosto 2007 Opinione di antonio de curtis su "La notte"
buon film.Si capisce e si guarda senza difficoltà(Antonioni in genere è regista per pochi)
voto al film: 
26 luglio 2007 Opinione di Zarathustra su "La notte"
A me Antonioni continua a non piacere. Il secondo capitolo sull'incomunicabilità enfatizza ancora maggiormente ciò che si era visto in "l'avventura". Questa volta tutto ruota intorno ad una festa (ovviamente borghese!) interminabile con un finale che forse aveva l'intento di far commuovere. Questi personaggi sono dei viziati senza spirito, sono degli arrivati che non hanno più scopi. La regia è come sempre molto attenta ai particolari e ai virtuosismi, scruta con una compassione che non...
voto al film: 
18 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "La notte"
La lenta assuefazione all’esistenza, che si coagula nell’abitudine apatica dell’inappagante realizzazione di se stessi. La morte, il successo, i sentimenti, la passione, la riscoperta, gioiosa, della propria sicurezza e della propria normalità. Un insieme di sentimenti e di sfumature arricchiscono il secondo capitolo della “trilogia dell’esistenza” (“L'avventura”, 1960 e “L'eclisse”, 1962) di Antonioni. Questi segue i suoi protagonisti dilatando tempi e sviluppi e la...
voto al film: 
- negative [5]
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