Opinione di mm40 su Una notte all'Opera
Con Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx, Allan Jones, Margaret Dumont
- negative [1]
- sufficienti [1]
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Sul film
I Marx sono rimasti in tre: da questo punto in avanti Zeppo si ritira dietro le scene; Groucho, Chico e Harpo giocano invece con abilità e puntualità ormai consolidate le carte a loro disposizione: le battute e i monologhi frenetici del primo, le gag servite dal secondo come spalla e la fisicità del terzo, come sempre muto, sono un repertorio inimitabile e che ha fatto scuola anche grazie a pellicole come questa Una notte all’opera. La Paramount, dopo cinque film in cinque anni, lascia spazio alla MGM: per non sembrare da meno dei diretti rivali, la produzione organizza in grande stile la messa in scena del sesto lungometraggio dei fratelli Marx, cominciando con il chiamare un regista esperto come Sam Wood (in precedenza aiuto di Cecile B. De Mille, quattro anni più tardi con Victor Fleming sul set di Via col vento), che dirigerà anche il successivo Un giorno alle corse (1937). Per quanto riguarda la sceneggiatura, invece, vengono richiamati Ryskind e Kaufman, autori dei primi copioni cinematografici dei Marx nonché in ottimi rapporti di sintonia con la banda comica. E se la trama non è certo elaboratissima, comunque porta avanti senza alcuna forzatura – tranne quelle logiche, chiaramente, che sono il fiore all’occhiello della comicità nonsense dei fratelli – una sequenza di scenette memorabili (la cabina della nave, l'appartamento di Groucho) farcite da qualche canzone e balletto di contorno, elementi caratteristici di quasi tutti i film dei Marx. Ruolo forse meno incisivo, ma sempre divertente per Margaret Dumont. Siamo nei territori dell'antologia della comicità; ormai i fratelli sono consacrati alla fama e (giustamente) Una notte all’opera ottiene da subito incassi stratosferici. 7/10.
Sulla trama
Tre perdigiorno organizzano la scalata alla fama di un tenore italoamericano dotato, ma sconosciuto: con mezzi discutibili e una gran confusione lo porteranno a debuttare all'opera.
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