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La notte brava (1959)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La notte brava: assente
Ritmo ritmo in La notte brava: presente
Impegno impegno in La notte brava: assente
Tensione tensione in La notte brava: forte
Erotismo erotismo in La notte brava: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a La notte brava

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La notte brava (voti: 16 media: 4,06) 16

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locandina di La notte brava

La trama

Accade tutto in una notte. Due borgatari, Scintillone e Ruggeretto compiono un furto e subito dopo si fanno rubare i soldi da due prostitute. Dopo aver cercato inutilmente di rintracciare le occasionali compagne tentano di rifarsi con un altro furto: tentano di sottrarre una macchina fotografica da un'auto, ma interviene il proprietario con due amici e finisce in rissa. Tutti insieme, alla fine della lite, vanno a festeggiare nella villa del riccone vittima del furto. I due furfanti rubano ancora: si appropriano di duecentomila lire.  

È probabilmente il miglior film di Bolognini, con una splendida sceneggiatura di Pasolini che gioca in casa tra le borgate romane.

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L'opinione più votata

Di Utente rimosso (signor joshua) scritta il 24/09/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto ottimo

Un frammento di vita (violenta) quotidiana dei ragazzi di vita delle borgate romane: chi sono? Morti di fame; da dove vengono? Da luoghi dimenticati da Dio; che cosa pensano della loro vita e del loro futuro? Rubare, ammazzare, giocare, andare a puttane, mentire, e non avere preoccupazioni di nessun genere, tranne quella di riuscire a procurarsi quanto necessario per vivere alla giornata. Non esiste una vera umanità in questi luoghi, perché le persone che gli abitano vengono riportate ad uno stato di fabbisogno primordiale, ricco di un attaccamento animalesco per la vita, ma anche di un'ideologia privata, e di un codice comportamentale che non ha è scritto, ma è sulla bocca di tutti: uno stile di vita sul quale non ci sono dubbi di alcun tipo, lontano dall'istrionismo della società dei consumi, ma pieno una candida (ma certamente non innocente) ed ingenua visione della sozzura della propria vita, accettata così com'è, senza peli sulla lingua, ma con un attaccamento che farebbe impallidire i religiosi borghesi. In una parola? Pasoliniano al cento per cento, ma ancora in fase di incubazione, ed ovviamente, senza la straordinaria mano artistica del poeta: la spiritualità straziante, l'immedesimazione in uno stile di vita lontano mille miglia dalla bellezza orrenda delle menzogne della borghesia, ed il sentimento di personale rimpianto, che ci saranno ad Accattone, sono ancora solo un abbozzo, una scheletro vuoto, riempito da qualcosa che si preannuncia essere importante quasi quanto l'opera futura. Lo stile scanzonato e beffardo adottato da Bolognini, da un tocco provocatorio ed introspettivo alla vicenda, andando a creare, attraverso una serie di azioni più che verosimili, una trama complessa e stratificata, che viene ripiegata su se stessa, tagliata e ricucita, per dare vita a qualcosa che mai prima di allora era stato fatto: in altre parole, il libro di Pasolini (Ragazzi di vita appunto), viene sforbiciato e distrutto, per poi essere rimesso insieme con molte meno componenti, ma con la stessa efficacia, da lui stesso, per poi essere messo nelle mani di un regista non molto attaccato allo stile neorealista, che di fatto (e qui sta il fiuto dello sceneggiatore in questione) mantiene le promesse fatte, annullando ogni traccia buon sentimento, o di taglio documentaristico, e dando allo spettatore la sensazione che, nel mondo descritto, non vi siano che persone cattive. Questa, è la dolce vita romana, lontana mille miglia dai vaneggiamenti narcisisti e cartolineschi di Fellini, ma riempito di trovate geniali, ancora oggi attuale, con una dimensione dell'azione tutta sua, un ritmo serrato, ed un coraggio da vendere, soprattutto considerando gli anni in cui è stato realizzato. Bolognini è un ottimo esecutore, ed utilizza una messa in scena futurista e che ricorda alcuni registi americani anni Novanta (soprattutto alcuni esponenti del noir moderno), ma la cosa che si fa già notare in modo eccellente è, ovviamente, la sceneggiatura di Pasolini, che volendo, è anche una rivincita che il regista si prende contro la censura: dopo aver pubblicato un libro scomodo, lo rende addirittura un film, ed il bello deve ancora venire.
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SI

Opinioni su La notte brava


17 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "La notte brava"
antonio de curtis

Gran film di Bolognini su sceneggiatura di Pasolini.Ottime musiche del grande Piero Piccioni

voto al film: antonio de curtis assegna il voto ottimo a La notte brava (1959)


4 gennaio 2011 Opinione di OGM su "La notte brava"
OGM

La Roma pasoliniana delle muraglie, delle distese di erba, sabbia e sassi, dei casermoni di periferia fa da sfondo a quella che sembra la risposta borgatara a I Vitelloni. La storia è una sorta di piano sequenza narrativo, che percorre, tutto d’un fiato, lo spazio di una sola giornata, seguendo il filo del caotico vagabondaggio di un terzetto di spacconi squattrinati. Ruggeretto, Scintillone e Bellabella sono le giovani incarnazioni dell’inquietudine da ricostruzione...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La notte brava (1959)

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24 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La notte brava"
Utente rimosso (signor joshua)

Un frammento di vita (violenta) quotidiana dei ragazzi di vita delle borgate romane: chi sono? Morti di fame; da dove vengono? Da luoghi dimenticati da Dio; che cosa pensano della loro vita e del loro futuro? Rubare, ammazzare, giocare, andare a puttane, mentire, e non avere preoccupazioni di nessun genere, tranne quella di riuscire a procurarsi quanto necessario per vivere alla giornata. Non esiste una vera umanità in questi luoghi, perché le persone che gli abitano vengono...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a La notte brava (1959)

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19 settembre 2009 Opinione di lonestar su "La notte brava"
lonestar

Bellissimo, si sente Pasolini.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a La notte brava (1959)



12 luglio 2009 Opinione di jonas su "La notte brava"
jonas

Scorribanda notturna di un gruppetto di borgatari e di prostitute che un po’ fanno sorte comune, un po’ cercano di fregarsi reciprocamente: furti, ripicche, scontro e pacificazione con alcuni ragazzi bene, festa in villa, intervento della polizia. La mattina dopo l’ultimo rimasto, trovandosi in tasca mille lire e pur dovendo restituirle a chi glie le aveva prestate, le butta via per far sì che non rimanga nessun residuo della notte appena trascorsa (come in una...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a La notte brava (1959)


29 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La notte brava"
mm40

Pasolini a tutto vapore. La mano dello scrittore friulano in sceneggiatura si fa sentire pesantissima, dettagliando una notte realmente 'brava' di ragazzacci e ragazzacce della Roma povera, affamata e fondamentalmente: disperata. La ricerca dello svago passa solo ed esclusivamente per le vie della delinquenza, la coscienza non ha che un ruolo minimo nel contesto e nemmeno il mattino, il ritorno della luce sembra poter influire positivamente sui personaggi. Bravi i protagonisti (Interlenghi...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La notte brava (1959)



1 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "La notte brava"
bradipo68

da una sceneggiatura di Pasolini(che di li' a poco passera'alla regia con Accattone e proseguira'con Mamma Roma due film che hanno in comune con questo l'acuta descrizione delle borgate romane e dei borgatari)Bolognini,regista ormai dimenticato assai ingiustamente,trae forse il suo film migliore.Merito di Pasolini?Non lo so ma la descrizione di questa notte trascorsa a zonzo per Roma da parte di questi tre pezzenti è calzante,memore della lezione neorealista e indicativa dell'Italia che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La notte brava (1959)


12 marzo 2008 Opinione di teaestefano su "La notte brava"
teaestefano

Film che forse è di Pasolini (autore della sceneggiatura) più che di Bolognini, e si può dire che il primo quasi fa le prove generali di "Accattone" (di un anno più tardi). Infatti la parte migliore sono i dialoghi e appunto la sceneggiatura. Bolognini certo dirige bene, anche se si concede qualche momento di stanca (come la scena a casa dei ragazzi ricchi). Recitato da un gruppetto di futuri attori famosi (compreso Tomas Milian in un piccolo ruolo), è buon film che ritrae con realsmo...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a La notte brava (1959)



8 marzo 2008 Opinione di Mr.Klein su "La notte brava"
Mr.Klein

La firma pasoliniana ha costruito la cornice ma il contenuto della tela appartiene più a Bolognini che non al poeta friulano. E’ probabile che anche davanti a opere come questa Pasolini decise di dirigere da sé o propri copioni,perché Bolognini pone un sorriso.magari a denti stretti,dove Pasolini avrebbe messo un silenzio carico di pianto. Rivisto oggi,La notte brava è un ‘opera generosa che ha più grazia che disperazione e che non appare invecchiata,grazie soprattutto a una...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto sufficiente a La notte brava (1959)

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13 giugno 2007 Opinione di tunney su "La notte brava"
tunney

Bellissimo, crepuscolare, audace, malinconico, attuale. Di questo film non ne conoscevo l'esistenza e l'ho trovato per caso, incuriosito l'ho acquistato e devo dire che non me ne sono pentito proprio per niente. Lo consiglio a tutti. Stupendo finale. Supercult!!!!!!!!!! Favoloso.

voto al film: tunney assegna il voto buono a La notte brava (1959)




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