L'era legale (2011)
Con Patrizio Rispo, Cristina Donadio, Pietro De Silva, Franco Gargia, Rita Corrado, Natalia Cretella, Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Bill Emmott, Pietro Grasso, Marcelle Padovani, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Tano Grasso, Vincenzo Macrì
La trama
Napoli, 2020. Partendo dal basso dei Quartieri Spagnoli, Nicolino Amore riesce a farsi eleggere sindaco di Napoli e, come quasi tutti i suoi predecessori, pensa solo al proprio benessere economico fino a quando un'improvvisa crisi gli apre gli occhi, portandolo a interessarsi del benessere della città e dei suoi abitanti, da sempre alla mercé della camorra. Per battere la malavita, ha un'idea geniale: legalizzare le droghe e considerare i tossicodipendenti alla stregua di malati. In questo modo, riduce gli introiti della camorra, che si ritrova con le spalle al mondo, e in breve tempo Napoli diventa una delle città più efficienti al mondo.
Enrico Caria ritorna con una sbrindellata pseudo docufiction che ha il bizzarro sapore di uno scalcinato apologo zavattiniano. Commentata da personaggi come Tano Grasso e Giancarlo De Cataldo, la parabola del sindaco Amore evoca alcuni scandali dell’ex primo cittadino napoletano Iervolino (le conversazioni registrate) e, inevitabilmente, sembra in ritardo rispetto agli exploit berlusconiani. Cavalcando l’onda dell’ottimismo generata dall’insediamento di De Magistris in consiglio comunale, Caria realizza un film che assomiglia a uno zapping fra le Tv private campane (con Canale 21 a farla da padrone). Cialtrone e sincero, L’era legale è un film populista e provocatorio.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 2/2012
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