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Il giovanotto matto (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il giovanotto matto: forte
Ritmo ritmo in Il giovanotto matto: presente
Impegno impegno in Il giovanotto matto: assente
Tensione tensione in Il giovanotto matto: assente
Erotismo erotismo in Il giovanotto matto: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Il giovanotto matto

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il giovanotto matto (voti: 2 media: 3,50) 2

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La trama

Il regista Pupi Avati incontra il popolare conduttore, attore e cantante Lelio Luttazzi, stella indiscussa del periodo d'oro del varietà televisivo italiano, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Dal divano della casa romana nel quartiere di Trastevere o passeggiando per le vie o le piazze di Trieste dove è nato, Luttazzi ripercorre la sua gloriosa carriera e gli anni della lontananza dal piccolo schermo in seguito a un incidente giudiziario, ricorrendo a vecchi spezzoni televisivi che lo vedono impegnato a fianco di icone come Mina, le gemelle Kessler e Mike Bongiorno, e che mostrano come sia cambiata la cultura italiana nel corso di cinquant'anni. 

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 13/11/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un lavoro molto accurato, approfondito, colmo di rispetto per una delle più grandi figure di showman mai avute dalla televisione italiana. E non solo: perchè Luttazzi è stato anche attore (indimenticabile il suo ruolo, come co-protagonista, ne L'avventura di Antonioni) e soprattutto musicista; Avati ripercorre la vita dell'artista triestino e scopre che ogni tappa fondamentale è sempre scandita da qualche nota musicale: Luttazzi abbandona gli studi universitari per dedicarsi a tempo pieno al pianoforte, entra in Rai come estroverso pianista e finisce per diventare presentatore col 'vizietto' del piano, e poi continua per tutta la vita a frequentare la tastiera con assiduità, tanto che la figlia Donatella non potrà che seguire le orme paterne, formando un quartetto vocale. A 85 anni Luttazzi è un uomo soddisfatto, comprensibilmente realizzato, che ha però ancora qualcosa di più che dei metaforici sassolini nella scarpa da togliersi: la galera all'inizio degli anni '70 - e più che altro le infamie che lo calunniarono e gli fecero perdere il lavoro e la sicurezza in sè stesso - è stato notoriamente il drastico colpo basso da cui mai si è completamente ripreso; Avati ha l'intelligenza di accennare il discorso senza approfondirlo eccessivamente, mostrando così nel migliore dei modi tutta l'ammirazione verso il personaggio che ha di fronte. Accanto alle immagini del regista e dello showman che chiacchierano nella casa romana di quest'ultimo, scorrono filmati di repertorio di quella che fu la Rai degli anni '50 e '60, quella dei vari Bongiorno, Kessler e via dicendo: un pizzico di nostalgia, certo, ma anche un paragone impietoso con quella che è la tv di mezzo secolo più tardi. 6/10.
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SI

Opinioni su Il giovanotto matto


15 novembre 2011 Opinione di Baliverna su "Il giovanotto matto"
Baliverna

E' un piacevole documentario-excursus, composto da interviste nel presente e spezzoni televisivi del passato, condito con un po' di belli scorci di Trieste. E' lontanissimo - per fortuna - dallo stile del documentario moderno, quello col montaggio frenetico, l'operatore con la tremarella alle mani, e la musica frastornante. Pupi Avati intervista Lelio Luttazzi sia sulla sua vita privata che quella artistica, e soprattutto su quest'ultima. Nelle domande è ben visibile l'ammirazione del...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Il giovanotto matto (2008)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

13 novembre 2011 Opinione di mm40 su "Il giovanotto matto"
mm40

Un lavoro molto accurato, approfondito, colmo di rispetto per una delle più grandi figure di showman mai avute dalla televisione italiana. E non solo: perchè Luttazzi è stato anche attore (indimenticabile il suo ruolo, come co-protagonista, ne L'avventura di Antonioni) e soprattutto musicista; Avati ripercorre la vita dell'artista triestino e scopre che ogni tappa fondamentale è sempre scandita da qualche nota musicale: Luttazzi abbandona gli studi universitari per dedicarsi a tempo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il giovanotto matto (2008)

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