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Magnifica presenza (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Magnifica presenza: presente
Ritmo ritmo in Magnifica presenza: presente
Impegno impegno in Magnifica presenza: forte
Tensione tensione in Magnifica presenza: minimo
Erotismo erotismo in Magnifica presenza: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Magnifica presenza

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Magnifica presenza (voti: 51 media: 3,31) 51

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locandina di Magnifica presenza

Clip 1 | Il provino

Magnifica presenza Clip 1 | Il provinoplay

16/02/2012

Magnifica Presenza: trailer e prima clip con Elio Germano per il ritorno alla regia di Ferzan Özpetek

È uno dei film italiani più attesi della stagione, eppure di Magnifica presenza di Ferzan Özpetek si sa ben poco. Sappiamo la data di uscita (16 marzo), sappiamo che...

di Spaggy

La trama

Pietro (Elio Germano) è un giovane pasticciere omosessuale che lascia la natia Sicilia per trasferirsi a Roma e tentare di coronare il sogno di diventare attore. Disponibile con chiunque e senza mai doppi fini, si trova a vivere in un appartamento d'epoca. Nella casa, però, Pietro scopre strane presenze con cui è costretto a convivere, passando da uno stadio iniziale di insofferenza e spavento a uno di complicità e condivisione di sogni e desideri: i suoi coinquilini sono infatti gli spiriti di una famiglia di attori comici, vissuti durante l'epoca fascista. 

La Roma del regista è un luogo incantato pattugliato da presenze dalle sembianze di fate ignoranti che sfiorano i loro protetti come gli angeli berlinesi di Wenders. La sessualità del protagonista è solo enunciata ma mai assunta come scelta o consapevolezza, problema forte di caratterizzazione che si ritrova anche nel personaggio di Andrea Bosca. Una debolezza che priva il film di una spinta propulsiva maggiore, anche se è evidente che il percorso di formazione di Pietro lo condurrà a fare i conti con se stesso in maniera più radicale. Purtroppo una nota stonata in un film che potrebbe essere considerato uno dei più convincenti di Ferzan Özpetek sino a questo momento.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 11/2012

Il mondo di Ferzan Özpetek è una nuvola di borotalco che galleggia oltre le polveri sottili di Roma. Magnifica presenza, sin dalla sequenza iniziale che evoca Opera di Dario Argento, si offre come la quintessenza del cinema del regista. Pietro sforna cornetti la notte e si ritrova coinquilino di una troupe teatrale degli anni 40 che infesta educatamente il suo appartamento di Monteverde. La collisione fra il mondo dei fantasmi e la sua realtà fatta di desideri repressi e ansie si sublima poco alla volta in una sempre maggiore familiarità con un mondo invisibile, fatto di affinità elettive che ruotano intorno al potere salvifico della finzione (e della messinscena). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 16/03/2012 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto mediocre

Qualche buona intuizione non salva Magnifica presenza dal conseguire un mesto anonimato.
"Finzione, finzione" pronuncia nel finale Elio Germano: il regista crede boriosamente di poter indurre nello spettatore la medesima “magia” della rappresentazione di un piccolo mondoteatro antico. Ma lui nemmeno la scalfisce, rimane sospeso sulla superficie smaltata delle cose, al maquillage scenico e ad uno speculativo recupero agiografico del passato.
La vacuità dei sensi sopiti, che s’agitano schizzati e rumorosi ad abbondare, a caricare, a generare infine, appunto, l’irrilevante leggerezza dell’apparire.
Occasione sprecata per Özpetek, perché il soggetto, seppur non sconvolgente in quanto ad originalità, è valido. Lo sviluppo fattone però è deficitario, soprattutto confusionario e non incisivo, poco concentrato altresì sulla definizione dei personaggi che paiono figurine stantie di una collezione come quella tenuta dal protagonista, con tanto di doppioni, pezzi inutili e uno solo veramente pregiato (Anna Proclemer).
Oltretutto alcune incongruenze rivelano una sceneggiatura “polverosa” e claudicante, specie in quelli che sono i soggetti fantasmatici che infestano la casa (sono “pensanti” e interagenti, eppure nessuno di loro si rende conto che non stanno vivendo il proprio tempo; e poi, come fanno a entrare nel bus, che per caso il conducente ha tenuto apposta le porte aperte?). Essi peraltro non sono efficacemente delineati nella loro natura e storia e senz’altro non ben sfruttata è la materia (passibile di ampio e vario svolgimento) dell’incontro/scontro con il presente. Assumono sostanzialmente l’inconsistente status di elementi decorativi e derivativi: ci sono perché c’è una storia da raccontare, “esistono” perché ci sono; kafkianamente legati a un processo narrativo d’incomprensibile portata.
Il protagonista stesso, interpretato quasi col pilota automatico da un Elio Germano spento, è caratterizzato in maniera non convincente, è come se si fosse pescato a casaccio in una rete di modelli prestampati e quindi fatto un collage. Poi - va detto - la sua acclarata condizione di stalker (come definire altrimenti l’ossessivo comportamento ai danni di un vecchio amore occasionale?) ed una serie di atteggiamenti che compongono una personalità artefatta e scarsamente credibile fa quasi sorgere il sospetto che, semplicemente, abbia le “visioni”. Questo è il frutto del perenne agire per accumulo e deviazioni, e si evita un vero, ragionato approfondimento.
Forse se si fosse tenuto, fino in fondo, un registro più grottesco, avremmo avuto una pellicola migliore, meno d’”autore” ma con più coraggio.
La risoluzione/rivelazione finale, potenzialmente interessante, brillante, risulta poco solida, poco ficcante, i suoi effetti sbiaditi da una conduzione registica incerta, troppo distratta dai bulimici intenti di enfatizzare immagini e suoni. Così la resa è fiacca, saturata da continue suture e sovraincisioni mascheranti e imbellettanti.
Della serie: il tappeto (visivo) dava un tono (vistoso) all’ambiente.
In tale direzione è sicuramente da inserire la “stramba” apparizione della “badessa” (Platinette): oltreché poco chiara risulta assolutamente inutile (se non, forse, a generare un po’ di chiacchiericcio). Di innesti inutili, in verità, ce ne sono anche altri, ed altrettanto inutile è soffermarcisi.
A carico di Özpetek, inoltre, va imputata una noia che affiora “simpaticamente” soprattutto nella parte centrale, tale da causare uno stato d’intorpidimento beato, se non fosse per l’irritante e pesante (e pure poco coordinata) musica che disturba la beatitudine e istiga pensieri pericolosi.
Alla fine, del film-omaggino del regista italo-turco rimane giusto l’interpretazione di Anna Proclemer: pochi minuti, sguardo e voce taglienti, classe infinita e una carica espressiva che non ha riscontri nell’odierno panorama nazionale.
Più che doveroso indirizzarle quel "solo l'Arte sopravvive" che lei stessa, potentemente, declama.

 
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SI

Opinioni su Magnifica presenza


18 maggio 2012 Opinione di RobyRubiolo su "Magnifica presenza"
RobyRubiolo

Il film mi è piaciuto mediamente,come al solito nei film di Ferzan Ozpetek per i miei gusti si calca un troppino la mano sul tema dell' omosessualità. Il film non ha difetti rilevanti,ma non è neanche roba da fare la storia del cinema italiano. Non è un "Le fate ignoranti" tanto per intenderci.

voto al film: RobyRubiolo assegna il voto sufficiente a Magnifica presenza (2012)


23 aprile 2012 Opinione di La mia Africa su "Magnifica presenza"
La mia Africa

Una surreale magnifica presenza nel panorama delle nuove uscite cienmatografiche primaverili. Incipit alla Dario Argento, l'ultimo film di Ozpetek non delude le aspettative dei suoi numerosi fans. Dagli esordi ci si apetta un trhiller, mentre con lo scorrere delle sequenze la pellicola si presenta una commedia agro-dolce, o meglio metafisica.Le presenze nella casa di Monteverde, del nostro protagonista ricordano i sei personaggi in cerca d'autore pirandelliani: finzione o realtà? fantasie...

voto al film: La mia Africa assegna il voto buono a Magnifica presenza (2012)

nessun commento
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20 aprile 2012 Opinione di mm40 su "Magnifica presenza"
mm40

Elio Germano è straordinario, è un gioiello di attore che il cinema italiano fa bene a tenersi stretto e a valorizzare con opere come questa: è Ozpetek, ha tutti i limiti di un film di Ozpetek, ma Magnifica presenza è ben lontano dall'essere un brutto film o addirittura un lavoro tirato via. E' innanzitutto l'occasione per vedere Germano caratterizzare con assoluta precisione un personaggio dai canoni strettissimi: lieve accento siculo ed irrisolto effeminato, quello di Pietro non è...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Magnifica presenza (2012)

2 commenti
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14 aprile 2012 Opinione di LAMPUR su "Magnifica presenza"
LAMPUR

Da un seppur amatoriale attore nonché fantasiosamente collezionista di fantasmi dalle più difformi connotazioni, la cavalcata onirico/extrasensoriale ozpetekiana non può che ricevere plausi di  complice amorevole solidarietà, aldilà del giudizio artistico che probabilmente vede come magnifica presenza giusto quella di Elio Germano, sia nella considerazione dei complimentosi, fantasmatici, spettri sia nella scala meritocratica prettamente artistica... magari spaesato (volutamente?) nei...

voto al film: LAMPUR assegna il voto buono a Magnifica presenza (2012)

2 commenti
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13 aprile 2012 Opinione di ico su "Magnifica presenza"
ico

La gamma di sinonimi che può essere utilizzata per definire MAGNIFICA PRESENZA varia esclusivamente per “qualità” e può andare da “sciocchezza” a “stronzata”. Questo, essenzialmente, per mettere un punto fermo, il film non è granchè: è riconducibile, neanche all'insieme delle opere minori che spesso fanno numero nella filmografia di un regista, ma proprio alle opere alimentari, nelle quali non si ha nulla da dire, ma “si batte cassa”. In MAGNIFICA PRESENZA è tutto un...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Magnifica presenza (2012)

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10 aprile 2012 Opinione di lussemburgo su "Magnifica presenza"
lussemburgo

Commedia gotica d’ambientazione contemporanea, l’ultimo film di Ozpetek insegue i fantasmi del teatro, della difficile distinzione tra la verità e la sua rappresentazione all’interno di un gioco di ombre tra passato e presente, tra coincidenze e ossessioni, tra paure e amori. La guerra e la resistenza tornano ad inquietare l’oggi con le loro reminescenze (La finestra di fronte), la sessualità vaga incerta in cerca della sincerità (Il bagno turco, Le fate ignoranti), la...

voto al film: lussemburgo assegna il voto buono a Magnifica presenza (2012)

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10 aprile 2012 Opinione di urios su "Magnifica presenza"
urios

Non è una pellicola Magnifica, poichè la Presenza del regista si è in parte eclissata. Non ci viene narrato il seguito del protagonista pasticciere; possibile che per lui non si apra una storia d'amore? (vedasi il vicino di casa) eppure sarebbe nello stile di Ferzan! Magnifica la storia del bambino creduto perduto, fuggito in Turchia, la terra degli avi, per diventare farmacista; le magie del globalizzante internet recano ai fantasmi la viva verità. Magnifica la Presenza dell'attrice...

voto al film: urios assegna il voto sufficiente a Magnifica presenza (2012)

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28 marzo 2012 Opinione di SaintlySinner su "Magnifica presenza"
SaintlySinner

L'ultima fatica di Ozpetek mi ha convinto a metà. Sicuramente particolare e intimo, con un fascino non indifferente. A tratti però il film fatica a scorrere e si perde. I momenti divertenti sono piuttosto riusciti, Elio Germano nella parte del gay romantico e ingenuo è davvero bravo e simpatico. Curiosa e affascinante la scena quasi onirica dove compare in un cameo Platinette a capo di un gruppo di trans.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto sufficiente a Magnifica presenza (2012)

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24 marzo 2012 Opinione di scapigliato su "Magnifica presenza"
scapigliato

Molto Almodóvar, il film. Molto Verdone, l’attore protagonista. Magnifica presenza è un film completo, pieno di tantissime cose, un’opera-mondo, un manifesto, un testamento, una confessione, persino un trattato potrebbe essere, un saggio sulla recitazione, il cinema, la vita e la morte. Denso, palpabile, comico, tragico, tragicomico, grottesco, un pizzico di horror riuscitissimo. Commedia brillante, con affondi sociali – lo scantinato jungla con i trans a lavorare in nero – civili...

voto al film: scapigliato assegna il voto ottimo a Magnifica presenza (2012)

2 commenti
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24 marzo 2012 Opinione di zombi su "Magnifica presenza"
zombi

insomma che dire; andare a vedere un film di ferzan ormai è come andare a cena da amici, magari anche solo per una pizza surgelata ma che da quel senso di sicurezza e rilassatezza che ti fa star bene anche quando il film non è dei migliori. per fortuna già a cominciare dal precedente MINE VAGANTI, ferzan mi ha deliziato con quello che forse, come dice il recensore di film tv, il suo film migliore. per dire, SATURNO CONTRO era un bel film fino alla prima metà, poi qualcosa s'inceppava....

voto al film: zombi assegna il voto buono a Magnifica presenza (2012)

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