Le notti di Cabiria (1956)
Con Giulietta Masina, Franca Marzi, François Périer, Amedeo Nazzari
La trama
Cabiria (Masina) è una prostituta che ha raggiunto un certo benessere e che conserva, malgrado la vita che conduce, un fondo di bontà e di candore tanto da essere ancora alla ricerca del vero amore. Ma il suo è un mondo spietato: un uomo sembra sinceramente innamorato di lei e intenzionato a sposarla, ma, durante una gita al lago di Bracciano, manifesta le sue vere intenzioni. Cabiria è però alla fine ancora disponibile a riconciliarsi con la vita.
Il film conclusivo di una ideale trilogia "cattolica" insieme a "La strada" e "Il bidone". Il personaggio di Cabiria è trattato con compassione ma con uno sguardo crudelissimo (anche sul mondo del cinema). Al film collaborò anche Pier Paolo Pasolini. Oscar al miglior film straniero.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 22/10/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
23 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Le notti di Cabiria"
Cinema allo stato puro. Come riuscire a mettere insieme in due ore di pellicola una storia completa, sotto tutti i punti di vista. E dove, ciliegina sulla torta, il finale del dramma riesce comunque a lasciare uno spiraglio aperto alla speranza. Memorabile Giulietta Masina.
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4 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "Le notti di Cabiria"
Questo film premiato meritatamente con l'oscar nel 1957,rappresenta l'ultimo segmento del trittico "cattolico" di Fellini che comprende "La strada" ,"Il bidone" e questo film che segna chiaramente il congedo del regista riminese da temi riguardanti un Italia rurale e clericale che nella sua candida ignoranza aspirava anche attraverso la preghiera ad un eventuale miracolo o ad una vita migliore.Il proletario del suburbio romano era per Fellini un essere candido ed ingenuo che nonostante...
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22 ottobre 2010 Opinione di OGM su "Le notti di Cabiria"
La grandezza del primo Fellini è il genio che trasforma la miseria in un’energia ruspante, intrisa di una grazia poetica priva di solennità, ma carica di autentica gioia. L’adesione alla realtà degli ultimi è, per Lui, espressione di una profonda fede nella luminosa dignità della gente semplice, la cui speranza resiste ad ogni disavventura, perché non smette mai di credere ai miracoli. Maria Ceccarelli, alias Cabiria, prima di essere una...
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23 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Le notti di Cabiria"
Spaccato sociale, e racconto di vita del sottoproletariato delle borgate romane. Non tutto funziona, e si sente la mancanza di qualcosa, e non si fatica a capire di che cosa si tratta. Basta leggere i titoli di testa per rendersi conto che qualcosa non andrà certamente: regia di Federico Fellini, sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini. Due registi in contraddizione, uno che preferisce astrarsi dalla realtà quotidiana ed un altro che vi si immerge interamente; il primo costretto...
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24 marzo 2010 Opinione di SaintlySinner su "Le notti di Cabiria"
Meritatissimo l'oscar per uno fra i più belli film di Fellini. Molto originale, ogni "episodio" della vita di Cabiria è ottimo, mostrare una donna sconfitta dalla vita, forte ma anche ingenua. Si ride e ci si commuove. Giulietta Masina è il massimo, straordinaria la sua interpretazione.
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26 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Le notti di Cabiria"
Si può dire che Fellini qui cerchi di ripetere La strada (i punti di raccordo fra Gelsomina e Cabiria sono più d'uno), ma improntandolo ad una morale più fideistica, cattolica fino al midollo. C'è una speranza nascosta anche nel baratro più buio: questo è quanto. Eppure, se la si vuole vedere da un'altra, opposta prospettiva, Cabiria, personaggio molto più reale di Gelsomina (da clown in una fiaba a prostituta sui vialoni romani), nel suo rifiuto di abbandonarsi alla disperazione...
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25 novembre 2008 Opinione di steno79 su "Le notti di Cabiria"
VOTO 10/10 Bellissimo ritratto di donna sconfitta dalla crudeltà della vita ma che riesce, nonostante tutto, ad andare avanti e a riconciliarsi col mondo che la circonda grazie alla forza di un sorriso. E' il punto culminante della prima fase registica di Fellini, quella maggiormente influenzata dal Neorealismo, vincitore di un Oscar per il miglior film straniero e accolto da un grande successo in tutto il mondo. Il personaggio della prostituta dal cuore d'oro è disegnato con maestria...
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15 novembre 2008 Opinione di teaestefano su "Le notti di Cabiria"
Peccato che Fellini non sia andato avanti così, come in questo film, e sia diventato visionario (Il Casanova), un po' pieno di se stesso, e abbia puntato molto sul grottesco e sulla caricatura (Giulietta degli spiriti). Qui siamo in presenza di una storia raccontata con pudore e sensibilità, aiutata dalla grande interpretazione di Giulietta Masina. I personaggi non sono caricature, ma individui scavati in profondità anche attraverso le sfumature delle espressioni del volto e...
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6 settembre 2008 Opinione di LorCio su "Le notti di Cabiria"
Cabiria fa la vita, nella periferia romana. Alloggia in borgata, è convinta che all’orizzonte ci sia un futuro sereno. Ha un ottimismo straniante, che stona con la miseria che vive quotidianamente tra una passeggiata sul lungo Tevere e una capatina in qualche casa. Il destino le si ritorce contro, quasi per dimostrare di non avere poteri o mezzi per salvarla, ma la piccola prostituta, nonostante tutto, alla fine riesce (o no?) a trovare se stessa. Cabiria è Roma che vive la notte, è la...
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7 agosto 2008 Opinione di Cinedelia su "Le notti di Cabiria"
Per quanto mi riguarda, Fellini rimane un “Tabù”. Uno di quegli autori di cui difficilmente riuscirei a parlare, non conoscendone l’opera omnia (e non è detto che ci riesca in seguito). L’effetto che ogni suo film riesce ad avere sul sottoscritto, è pari solo all’immenso timore di scriverne che ne scaturisce, dovuto alla preoccupazione di trattare ognuna di queste esperienze visive in maniera superficiale e senza il rispetto dovuto. “Le notti di Cabiria” non fa eccezione...
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