Nuovo Cinema Paradiso (1988)
Con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Jacques Perrin, Leopoldo Trieste, Marco Leonardi, Agnese Nano
2011-10-07 15:44:41
Il cinema che celebra se stesso. “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore: Versione cinematografica o Director's cut?
E’ nota la tormentata storia distributiva di questo grandioso, poetico e struggente film di Tornatore. La prima versione “lunga” di 157 minuti ricevette una fredda accoglienza da...
di sandrucci
La trama
Salvatore sogna di fare il cinema fin da quando era bambino: ci riuscirà.
Siamo nell'immediato dopoguerra a Giancaldo, un paese della Sicilia. Il piccolo Salvatore è introdotto ai misteri dell cinema dal proiezionista Alfredo e lo sostituisce dopo che Alfredo è rimasto cieco in un incendio. Alla passione per il cinema si aggiunge l'amore contrastato per Elena. Dopo il servizio militare Salvatore si ferma a Roma, dove riesce a entrare nel mondo del cinema. Tornerà al paese per i funerali di Alfredo; troverà tutto diverso e un dono del suo vecchio amico.
La vicenda del film è stata contrastata, dalla sua prima uscita in versione più lunga, che non aveva funzionato né col pubblico né con la critica, alla seconda versione rivista e corretta, premiata prima a Cannes (premio della Giuria) e poi con l'Oscar per il miglior film straniero. Si tratta in realtà di un efficace intreccio di finezze cinematografiche e buoni sentimenti, con alcune scene francamente trascinanti.
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 2010-12-11 23:27:47 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Il piccolo Totò è affascinato dal lavoro del proiezionista Alfredo, il censore esecutivo delle fobie morali del prete, che diventerà ben presto una figura paterna insostituibile per il ragazzo. Salvatore cresce insieme ai film proiettati al “Cinema Paradiso”, recita a memoria le battute guardando controluce singoli frame rubati di nascosto, andando verso una nuova vita, più grande della Sicilia stessa, incoraggiato in questo proprio da Alfredo.
Salvatore Cascio, di soli 9 anni, interpreta Totò nel suo periodo infantile. Cascio fu, all’epoca del lancio del film, un bimbo prodigio. Così giovane eppure a suo agio, immerso subito nel magico mondo della celluloide, protagonista sui red carpet di mezzo mondo per la promozione della pellicola. Il suo è un recitare naturale e piacevole, sostenuto in questo da due occhi penetranti. Ben diretto da Tornatore, conquistò pure il British Academy of Film and Television Arts nella categoria attore non protagonista.
Dopo la prima uscita nelle sale, il regista, d’accordo col produttore Franco Cristaldi, tolse circa 30’ di girato per rendere il film più snello e lasciare in secondo piano la storia d’amore. “Cinema Paradiso” (questo fu il titolo scelto per la sua distribuzione internazionale) è un’abbagliante storia dolceamara che fu ignorata, alla sua prima uscita verso la fine del 1988 e che, in seguito, fu sommersa da intempestivi e condizionati gradimenti da parte della critica, solo dopo che ebbe ricevuto i prestigiosi riconoscimenti mondiali che tutti conosciamo.
Il film fu presentato nel maggio del 1989 al 42-esimo Festival di Cannes, dove vinse il Gran Premio della Giuria. Poi ricevette il David di Donatello per le musiche, il Golden Globe nel gennaio del 1990 e, infine, il prestigioso premio Oscar come Miglior Film Straniero.
Non si può negare, nonostante tutta questa girandola di premi, che il film ogni tanto si appesantisca a causa di una regia leziosa. Tuttavia risulta decisamente coinvolgente e si presenta come un’opera rivisitata con la prospettiva astuta di un cineasta di indubbio talento che racconta una storia ampiamente autobiografica. Giuseppe Tornatore produce un cinema sovraccarico ma anche forte e generoso, un “girato” di cui la spossata realizzazione italiana degli anni ’80 aveva necessità.
Dove la pellicola (solitamente lieve e favolistica) cade con una certa ingenuità è quando mette in scena situazioni drammatiche che risultano un po’ inverosimili: Alfredo salvato da Totò che è l’unico a correre in suo soccorso durante l’incendio, mentre tutti i “grandi” scappano ognuno per i fatti suoi, e una certa predisposizione allo schematismo e alla programmaticità che gli fanno assumere un tono un po’ finto ed edulcorato pur mantenendo il pregio del gusto per l’affabulazione. ESPANDI +
- negative [10]
- sufficienti [6]
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2011-10-22 12:21:26 Opinione di marcopolo30 su "Nuovo Cinema Paradiso"
Un pezzo di storia del cinema visto attraverso un pezzo di storia di cinema, questo è “Nuovo Cinema Paradiso”. Meritatissimo Oscar come miglior film straniero, commovente dichiarazione d'amore verso il mondo della celluloide. Vedere immagini di sale cinematografiche strapiene -il che corrisponde 100% ai racconti di mio padre quando era ragazzino- oggi che al cinema andiamo in sei o sette, mette però addosso una certa tristezza.
voto al film: 
2011-09-05 15:41:49 Opinione di marco l su "Nuovo Cinema Paradiso"
Un bell'esempio di cinema sul cinema. Del film ha tutti i crismi: sceneggiatura, attori, colonna sonora, spettacolo. In più non cede fino in fondo alla dimensione favolistica e, pur conservando un impianto narrativo romanzesco, ci riserva un finale di amaro realismo che la stupenda carrellata di baci su celluloide non riesce ad addolcire più di tanto.
voto al film: 
2011-09-01 18:36:56 Opinione di scandoniano su "Nuovo Cinema Paradiso"
Giuseppe Tornatore mette in scena un film da Oscar: commovente, profondo, viscerale. È la storia di un cinema di provincia, inteso, all’epoca dei fatti (siamo nel secondo dopoguerra), come centro nevralgico della vita sociale del paese. I temi dell’amore per la settima arte, quello del distacco per via di una emigrazione necessaria e l’amicizia appaiono quelli più preponderanti. Oscar come miglior film straniero nel 1989. Il film narra la storia di un regista...
voto al film: 
2011-05-07 11:11:44 Opinione di emmepi8 su "Nuovo Cinema Paradiso"
Un film che è stato molto controverso nella sua gestione e definitiva sistemazione; una storia anche dolorosa per Tornatore, che meno male aveva accanto un produttore come Cristaldi, che lo ha sostenuto e consigliato con la passione verso il cinema che si ritrovava. Una prima uscita in versione lunga, più di 150 minuti, fu un insuccesso, aggredito malamente anche dalla critica; certo Tornatore aveva in mente una storia sentimentale da cui non si sapeva scindere, avendo...
voto al film: 
2011-04-22 11:30:26 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Nuovo Cinema Paradiso"
Il film è una pietra militare del cinema commediato. Ottimo e poi Tornatore è un mito come Morricone che ha composto delle musiche eccezionali.
voto al film: 
2011-02-16 16:18:48 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Nuovo Cinema Paradiso"
La qualità migliore di questo film? La colonna sonora. Straordinaria come gran parte del lavoro di Morricone. Ho avuto modo anche di suonarla ed è un vero piacere per i sensi. Lo spartito, già solo a guardarlo, ti emoziona. Ennio al massimo della sua forma, sui livelli (dell'empireo dei compositori) di Mission. Sarà una mia deformazione ma mi sembra che sia il film e seguire la colonna sonora e non il contrario! La confezione (nella versione sforbiciata...
voto al film: 
2011-02-12 12:59:53 Opinione di XANDER su "Nuovo Cinema Paradiso"
Il miglior film che Tornatore ha girato. Nel 2009 girerà Baaria ma non è altro che una sorta di questo film in versione più kolossal e meno emozionante. Tornando a Nuovo Cinema Paradiso è una commedia ma molto emozionante diviso in tre parti: infanzia, adolescenza ed età matura (nel momento del ritorno). Una storia scritta benissimo, intrepretata molto bene e sorretta da una bellissima colonna sonora di Ennio e Andrea Morricone. Consiglio a tutti di...
voto al film: 
2010-12-29 18:25:29 Opinione di popcorn su "Nuovo Cinema Paradiso"
Emozionante da vedere e rivedere. Il cinema diventa metafora della vita in una Sicilia onirica come nella tradizione letteraria più bella, relegando in ultimissimo piano mafia, povertà e ignoranza. Forse non un capolavoro, ma il Nuovo Cinema Paradiso è il luogo nel quale tutti noi abbiamo depositato la parte più ingenua e sognante di noi, quella di un bambino, prima, e di un ragazzo pieno di vita, di contrasti, di entusiasmo, poi. Salvatore, il protagonista,...
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2010-12-11 23:27:47 Opinione di PompiereFI su "Nuovo Cinema Paradiso"
Salvatore Di Vita è un vivace ragazzino siciliano che risiede in un paese chiamato Giancaldo. Si addormenta, spassosa canaglietta, durante le funzioni religiose, mentre risulta assai più interessato all’unico cinematografo esistente, quello a gestione parrocchiale. Si diverte a spiare, nascosto dietro a una tenda, i film che vengono mostrati in anteprima al sacerdote. Il piccolo Totò è affascinato dal lavoro del proiezionista Alfredo, il censore...
voto al film: 
2010-11-16 00:20:38 Opinione di Luke Vacant su "Nuovo Cinema Paradiso"
Mi dispiace giudicare negativamente un film che nelle sue intenzioni e nella sua storia è meraviglioso, ma il tutto risulta un pò troppo noioso, nonostante tutto.
voto al film: 
- negative [10]
- sufficienti [6]
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