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La porta sul buio. La bambola (1973)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La porta sul buio. La bambola: assente
Ritmo ritmo in La porta sul buio. La bambola: assente
Impegno impegno in La porta sul buio. La bambola: assente
Tensione tensione in La porta sul buio. La bambola: assente
Erotismo erotismo in La porta sul buio. La bambola: assente

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La trama

La polizia è sulle tracce di uno psicopatico evaso da un istituto psichiatrico, accusato dell’omicidio di una donna. Intanto una ragazza, impegnata nel furto di una bambola, viene avvicinata da uno sconosciuto. 

Terzo episodio della miniserie televisiva curata e presentata da Dario Argento per la Rai.

L'opinione più votata

Di John Nada scritta il 26/01/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

“In quanto al titolo “La Porta sul buio”, vi chiederete che cosa voglia significare. Ebbene, vuol dire, come aprire una porta sull’ignoto, su ciò che non conosciamo e che perciò molte volte ci inquieta, ci fa paura. Ma per me vuol dire anche altre cose. Può capitare, ed è capitato una volta, anche una sola volta nella vita di una persona, di chiudersi una porta alle spalle e trovarsi in una stanza buia…, cercare l’interruttore della luce e non trovarlo… Provare ad aprire la forma e non riuscirci. E dover restare lì, al buio… Soli… Per sempre. Ebbene, alcuni dei protagonisti delle nostre storie si sono chiusi alle spalle questa porta fatale.”
- Dario Argento nell’introduzione agli episodi de “La Porta sul buio” -.

Enzo Cerusico/Commissario Giordani nell’episodio “Il Tram” :-“C’è anche il criminale intelligente, magari ha belle macchine, ville, lusso, può anche sembrare una persona per bene, compie delitti anche lui, eccome, solo che quando andiamo a vedere ci mostra le mani e sono sempre bianche, pulite, immacolate.”

In quei primi anni ’70 l’exploit registico di Argento fu tale per cui la Rai TV gli commissionò e fece realizzare 4 episodi di 60’ ciascuno da programmare alla maniera di un “Alfred Hitchcock Presents”, con una breve introduzione di Argento stesso, grazie alla quale e agli ascolti altissimi che fecero gli episodi, divenne un volto conosciuto e inconfondibile per moltissimi telespettatori. Venuta subito dopo l’enorme successo commerciale in Italia ma anche all’estero e negli Stati Uniti della famosa e già più volte menzionata “Trilogia degli animali, o zoologica” comprendenti “L’Uccello dalle piume di cristallo” (1969), “Il Gatto a nove code” (1971), e “Quattro mosche di velluto grigio” (1971), la mini serie avrebbe dovuto richiamare e riportare il tipo di stile e di trame dei suoi film sul piccolo schermo, pur con tutti gli evidenti limiti della televisione dell’epoca in termini di rappresentazione della violenza. Ciò nonostante la Rai dell’epoca soprattutto se raffrontata a quella cortigiana di oggi era ancora capace di sperimentare e di proporre prodotti diversi e per molti versi coraggiosi, al vasto pubblico. Certo Argento dovette scontrarsi con cose assurde di quei tempi, come ad esempio il divieto di usare coltelli o comunque armi da taglio nelle scene di omicidio (anche perché udite udite richiamanti la chiara simbologia fallica della psicologia) e, più in generale di mostrare quella violenza che è l’essenza stessa del suo modo di intendere visivamente il thriller.
Ma riuscendo a non tirarsi troppo indietro Argento impose di mostrare delle scene violente come mai prima di allora si erano viste sugli schermi televisivi italiani, e certamente adatte a essere commercializzate all’estero, realizzando un prodotto giallo-thriller davvero quasi all’altezza dei suoi thriller cinematografici; anche per questa qualità innegabile si coniò il termine di "Hitchcock all’italiana". ESPANDI +
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Opinioni su La porta sul buio. La bambola


26 gennaio 2012 Opinione di John Nada su "La porta sul buio. La bambola"
John Nada

“In quanto al titolo “La Porta sul buio”, vi chiederete che cosa voglia significare. Ebbene, vuol dire, come aprire una porta sull’ignoto, su ciò che non conosciamo e che perciò molte volte ci inquieta, ci fa paura. Ma per me vuol dire anche altre cose. Può capitare, ed è capitato una volta, anche una sola volta nella vita di una persona, di chiudersi una porta alle spalle e trovarsi in una stanza buia…, cercare l’interruttore della luce e non trovarlo… Provare ad ...

voto al film: John Nada assegna il voto buono a La porta sul buio. La bambola (1973)

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