Opinione di bradipo68 su Guta-yubalja-deul
Con Ye-ryeon Cha, Suk-kyu Han, Kyeong-ho Jeong, Shi-hoo Kim, Byung-joon Lee, Mun-shik Lee, Dal-su Oh, Hyeong-tak Shin
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Sul film
Spiazzante.
Questo il primo aggettivo che mi è venuto in mente appena terminata la visione di Guta-yubalja-deul( A Bloody Aria).
Sembra che il regista Shin-yeon Won, qui alla sua seconda prova, voglia disorientare volutamente lo spettatore con un giochino cinefilo in cui ogni volta che si pensa di aver capito come funziona,lui cambia totalmente le regole.
La locandina del film è totalmente fuorviante: sembra di trovarsi davanti a un film comico,magari un pò thrash, con dei figuri che non avrebbero sfigurato in Brutti ,sporchi e cattivi di Scola,però con gli occhi a mandorla. Ridono sguaiatamente, addirittura c'è un poliziotto che sorride a favore di camera.
E invece Guta-yubalja-deul è qualcosa di totalmente diverso.
Ecco perchè l'effetto della locandina è straniante.
E'come se sulla locandina fosse raffigurato uno squartamento in primo piano, entrate in sala e vi trovate di fronte a un piagnucoloso remake di Marcellino pane e vino.
Dicevamo del gioco cinefilo: il film è letteralmente colmo di citazioni.Si parte dal cinema coreano(Old Boy ha fatto stragi di cuori) con una vendetta che parte da così lontano da essere totalmente inaspettata, ma poi si cita tutto il cinema americano di genere dal Deliverance di Boorman( Un tranquillo weekend di paura) alle paure ancestrali delle famiglie "mostruose" di Le colline hanno gli occhi di Craven con in più cospicue spruzzate di The Texas Chainsaw Massacre( Non aprite quella porta).
Un uomo e una donna di città si ritrovano in un contesto assolutamente nuovo per loro,circondati da una natura matrigna e minacciati da marmaglia umana che a prima vista sembra non essere venuta mai a contatto con quella strana cosa chiamata civiltà.
Si ride a denti stretti(o meglio si ghigna) durante la prima parte ma poi col passare dei minuti l'efferatezza aumenta e vien fuori l'acefala mostruosità di questa umanità reietta che sembra volersi prendere una rivincita su coloro che li hanno confinati in una sorta di ghetto subculturale.
Il dato estremamente positivo di un film come questo è che, nonostante il citazionismo sfrenato, cerca di rifuggire lo stereotipo rielaborando i modelli in qualcosa di nuovo, in cui una sguaiata ironia fa da contraltare alle scariche di schiaffi,pugni e bastonate che "allietano" gran parte del film in un crescendo fino ad arrivare alla presenza in scena di una pistola.
D'altro canto però questa volontà di spiazzare è fin troppo programmatica: è evidente che il regista si diverte a cambiare scenari e toni da una sequenza all'altra.
Sembra tutto un gioco ma ci scappa il morto.
Guta-yubalja-deul è film che si ama o si odia con la stessa determinazione:dipende tutto dalla volontà dello spettatore di sottoporsi o meno al gioco, ma forse proprio per questa programmaticità nel voler spiazzare lo spettatore somiglia molto a un esercizio di stile studiato a tavolino.
Dal punto di vista formale colpisce per estrema pulizia dello stile:si va dai campi lunghissimi e dalle sequenze dilatate mutuate dai western di Sergio Leone, a raggelanti primi piani in cui viene fuori l'intensità degli attori, tutti molto convincenti nei rispettivi ruoli senza scendere a un livello caricaturale.
Ye-ryeon Cha è una vera visione con il suo volto angelico le sue gambe lunghissime e affusolate.
Piccola curiosità: nella parte iniziale del film quando il professore è in viaggio con la sua allieva ,lui risponde a una telefonata in italiano( naturalmente la pronuncia è quella che è) solo per fare un pò di scena di fronte a lei.
Sulla regia di Shin-yeon Won
mirabile esercizio di stile
Sull'interpretazione di Ye-ryeon Cha
una visione
Commenti
-
16 novembre 2011, 13:53 di kikisan
Oltre l'avvenenza della protagonista, anche il volto viscido del direttore d'orchestra è tutto un programma. C'è anche un altro protagonista del film: la Mercedes bianca. La trovata dei vetri fumè è veramente notevole per lo svolgimento della storia ed il punto di vista interno-esterno consente al regista di indovinare una bella serie di inquadrature ed anche di trasmettere una buona dose di suspense. A proposito di locandine fuorvianti...vorrei segnalare un bellissimo melò intitolato "Failan" con il grande Choi Min Sik (Old Boy, I saw the devil). Se decidi di vederlo (secondo me ne vale assolutamente la pena),capirai perchè...Ciao!
cancella commento cancella commento e blacklista kikisan -
16 novembre 2011, 22:36 di bradipo68
Fai bene a sottolineare la Mercedes che rende invisibile chi è all'interno.Su Failan avevo già letto qualcosa e mi intrigava non poco..ora con questa tua segnalazione non resta che vederlo!
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