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Morgen (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Morgen: assente
Ritmo ritmo in Morgen: assente
Impegno impegno in Morgen: assente
Tensione tensione in Morgen: assente
Erotismo erotismo in Morgen: assente

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La trama

Nelu Manciu vive a Salonta, una cittadina romena situata al confine con l'Ungheria. Un giorno, mentre sta pescando sulla riva di un torrente, incontra un immigrato turco, che vorrebbe attraversare clandestinamente la frontiera per recarsi in Germania. L'uomo è in evidente stato di necessità e Nelu decide quindi di ospitarlo a casa sua, promettendogli di aiutarlo a realizzare il suo obiettivo. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 18/11/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Morgen, ossia domani. Un giorno che per Behran sembra non dover venire mai. Quella parola tedesca ha il suono della sua famiglia, emigrata in Germania, e che lui vorrebbe tanto rivedere. Per questo è partito dalla Turchia, per attraversare l’Europa da clandestino: prima la Bulgaria, adesso la Romania, e poi forse l’Ungheria. Sembrerebbe la solita struggente vicenda di emigrazione, se non fosse che, in questo film, il protagonista non è quel povero zingaro con lo zaino in spalla, né tantomeno il suo periglioso viaggio. Non può esserlo, perché di lui non sappiamo quasi nulla, e soprattutto, non capiamo una sillaba di quello che dice. Behran deve rimanere una figura di contorno, uno stimolo esterno all’evoluzione di una storia che, in realtà, non gli appartiene. L’avventura, infatti, è quella di un altro: di un uomo che non si muove mai da casa, se non per andare a pescare lungo il torrente o seguire la squadra del cuore in trasferta. Nelu è un cinquantenne tranquillo, che vive nella sua piccola fattoria insieme alla moglie Florica. Il tetto è da riparare, e non arriva l’acqua corrente, però quello è il suo mondo, dal quale non si separerebbe mai. La sua esistenza è fatta di routine: quella che vede lui a sorvegliare l’interno di un supermercato, e lei a impacchettare forme di pane. L’evento straordinario è trovarsi per caso faccia a faccia con Behran, che sta cercando di attraversare illegalmente il confine con l’Ungheria, e decidere di concedergli ospitalità ed aiuto. Un gesto, sia beninteso, che non ha nulla di caritatevole, né di spontaneo, visto che avviene a seguito dell’insistenza di Behran, accompagnata da una cospicua offerta di denaro. Soprattutto, non è, come forse vorrebbe la retorica, l’incontro rivelatore capace di risvegliare la coscienza e cambiare la vita. In effetti è solo un pericoloso impiccio, che costringe Nelu ad occuparsi di uno sconosciuto con cui non è possibile dialogare, esponendolo, per di più, al rischio di essere arrestato dalla polizia di frontiera. Non è nemmeno lo spunto di una commedia, non ci sono divertenti equivoci dovuti alle differenze culturali o alle barriere linguistiche, non c’è alcun motivo di ridere, tutt’al più ce ne sono alcuni per cui bestemmiare. Al bando le gag ed i colpi di scena, perché il realismo di questo film è modellato sulla vitaccia vera, in cui tutto è fatica, ed i problemi sono fastidiosi e per nulla interessanti. L’Europa di Schengen e del multiculturalismo è ritratta, per una volta, dalla prospettiva di un individuo qualunque, fuori da ogni quadro concettuale, senza pretesa di formulare teorie o enunciare principi. Il messaggio di fondo è semplice, e si riassume in due parole: ci sono cose tante più grandi di noi (distanze chilometriche da percorrere, leggi internazionali da rispettare) che sono oltre la portata della nostra comprensione e, soprattutto sono ferocemente contrarie ai nostri desideri: ci è vietato importare in Romania la carpa viva che abbiamo pescato nel fiume ungherese, così come non ci è possibile, senza i necessari permessi, riunirci ai nostri cari che si trovano in un paese straniero. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Morgen


18 novembre 2011 Opinione di OGM su "Morgen"
OGM

Morgen, ossia domani. Un giorno che per Behran sembra non dover venire mai. Quella parola tedesca ha il suono della sua famiglia, emigrata in Germania, e che lui vorrebbe tanto rivedere. Per questo è partito dalla Turchia, per attraversare l’Europa da clandestino: prima la Bulgaria, adesso la Romania, e poi forse l’Ungheria. Sembrerebbe la solita struggente vicenda di emigrazione, se non fosse che, in questo film, il protagonista non è quel povero zingaro con lo zaino in spalla, né...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Morgen (2010)

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