Omicidio a luci rosse (1985)
Con Craig Wasson, Melanie Griffith, Gregg Henry, Deborah Sheldon
La trama
Un attore spiantato affetto da claustrofobia cade nella morsa di una trappola mortale.
Jake è un attore che soffre quando si trova in ambienti chiusi; licenziato, abbandona il set. Torna a casa e trova la moglie in compagnia di un altro uomo. Cerca di rifarsi una vita. Un collega, conosciuto per caso (almeno così sembra), gli presta una magnifica villa da cui, ogni sera, si vede, in una casa di fronte, una splendida ragazza nuda. Jake, naturalmente, se ne innamora e cerca disperatamente di incontrarla.
Il film è la sintesi della retorica hitchcockiana, tra erotismo e ironia. Melanie Griffith riesce a imporre la sua presenza e si prenota per futuri successi. Brian De Palma è al massimo della forma.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 08/12/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Forse parlare di capolavoro, soprattutto dopo aver allargato le conoscenza in materia, è un po’ (ma non troppo) esagerato, ma qui De Palma costruisce un’insieme capace di creare suggestioni in grado di colpire lo spettatore con arguzia accompagnando il tutto con abilità tecniche che si possono constatare ad occhio nudo e che possono rendere estremamente felici i cinefili nuovi (soprattutto) e non.
Jake (Craig Wasson), dopo vicissitudini di vita non proprio felici, si ritrova a soggiornare in una villa dalla quale vede più volte una donna spogliarsi e l’infatuazione è immediata.
Poi, senza poter intervenire assiste al suo omicidio, e successivamente crede di rivederla nei panni di un’attrice porno (Melanie Griffith).
Grande cinema di De Palma che, in questa circostanza (ma non sarà, per fortuna, l’ultima volta), mette in scena tanti temi a lui molto cari.
Il lato “voyerristico” è assolutamente dominante in più circostanze, ma poi ci troviamo anche molto altro, come il redigere cinema sul cinema (trasposizione notevolissima di parte ed arte).
L’insieme è così estremamente affascinante, le sfumature sono molteplici, la soluzione non si appoggia sul prevedibile, magari la visione si può vedere anche in maniera più semplice (e questo è comunque un ulteriore merito), ma poi offre anche molto di più se si ha voglia di indagare e di andare oltre le “semplici” apparenze.
Molto brava la Griffith (fu amore al primo strip!), ottime le musiche che fanno da contorno soprattutto quando la tensione va in crescendo (e le occasioni non mancano).
Dunque De Palma costruisce un ambient complessivo di grande livello artistico, da un lato è evidente un omaggio al cinema di matrice “hitchockiana”, ma d’altro canto non si limita affatto a richiamare solo cose già viste, ma trova snodi narrativi ed estetici in grado di andare oltre con continui cambi di prospettiva.
Ed il finale è, come di rado accade, la sacrosanta ciliegina sulla torta.
Cinema con la “C” maiuscola, una piccola perla troppo speso sottovalutata rispetto ad altri film del regista (penso agli osanna che seguono invece il suo, seppur buono, “Scarface”).
Da coltivare, summa del grande cinema depalmiano.
- negative [3]
- sufficienti [10]
- positive [32]
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8 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Omicidio a luci rosse"
VOTO : 7/8. Questo film è stato una delle mie prime passioni (o ossessioni) cinematografiche e per questo gli sono immensamente grato. Forse parlare di capolavoro, soprattutto dopo aver allargato le conoscenza in materia, è un po’ (ma non troppo) esagerato, ma qui De Palma costruisce un’insieme capace di creare suggestioni in grado di colpire lo spettatore con arguzia accompagnando il tutto con abilità tecniche che si possono constatare ad occhio nudo e che possono rendere...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Omicidio a luci rosse"
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Anche nel cinema. Omicidio a luci rosse è considerato dai suoi detrattori un omaggio e un comoda riserva di spunti da cui l'estimatore per eccellenza del maestro Hitchcock, il talentuoso Brian De Palma avrebbe attinto a suo piacere. I riferimenti a Vertigo e a La finestra sul cortile sono piuttosto espliciti a riguardo, ma se per il maestro, la tensione ruotava e cresceva intorno e dentro la psicologia dei suoi personaggi, nel film di...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di Baliverna su "Omicidio a luci rosse"
CONTIENE ANTICIPAZIONI!!! - Devo dire che è in complesso ben fatto, ma la dose di sesso e violenza – le due ossessioni del regista – sono eccessive per i miei gusti. In particolare la scena dell'omicidio col trapano è di una crudezza eccessiva, e decisamente racapricciante. La parte che preferisco è la prima metà, dove la tensione è costruita molto bene e non vi vedo eccessi di sorta. Molto buona trovo tutta la sequenza dell'inseguimento della...
voto al film: 
15 febbraio 2011 Opinione di Myau su "Omicidio a luci rosse"
Un po' La Donna che Visse Due Volte, un po' La Finestra sul Cortile, questo film si segnala soprattutto per le sue impennate visionarie, le sorprendenti svolte e la continuamente ribadita metafilmicità. Come giallo, oggettivamente, non vale granchè. Lo script è troppo improbabile e pretestuoso. Orrendamente anni '80 le musiche di Pino Donaggio.
voto al film: 
6 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "Omicidio a luci rosse"
Un buon vecchio thriller, è sempre bello vedere qualche buon film di De Palma. In questo la tensione e il brivido sono più che presenti: un'intrigo violento e pericoloso conduce il protagonista a scoprire verità sconcertanti fino alla cruda verità finale che coinvolge un suo amico. Lo definisco un "thriller sensuale" con una alta componente erotica, che rende il film più eccitante! Inquietante il falso indiano!!
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di DrFloyd su "Omicidio a luci rosse"
Scrive Walter Veltoni nel libro "Da Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film": È un film veramente divertente, veramente divertito. È uno stupendo gioco per tutte le citazioni racchiuse nelle immagini di Brian De Palma. Non bisogna andare molto lontano, basta scendere alla prima stazione, quella di Hitchcock Ville. Veltroni poteva scenderci anche lui, a Hitchcok Ville, ma ha voluto trattenersi. Sta di fatto che il film resta una pietra miliare assoluta....
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Omicidio a luci rosse"
Tra tutti i registi del thriller venuti dopo Hithcock, De Palma è quello che ne ha compreso meglio gli insegnamenti e ne è l'unico degno erede. "Omicidio a luci rosse" vanta numerose sequenze che hanno una suspense altissima ed un ritmo veloce ed ha un imprevedibile colpo di scena finale. Qualche caduta di ritmo c'è, ma nella sostanza è un film più che godibile. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 tensione:3 erotismo:2
voto al film: 
4 maggio 2010 Opinione di jagger su "Omicidio a luci rosse"
L'opera maggiore del filone hitchcockiano di De Palma è un thriller che raccoglie alcune tematiche del grande maestro (fobie, in questo caso la claustrofobia, distorsione della sessualità e voyeurismo), personalizzate secondo la visione (e visionarietà) dell'autore italo-americano. Non vi è una coerenza narrativa che renda il film veramente compatto, bensì c'è il sospetto di un divertito collage di sequenze pensate prima singolarmente e poi...
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31 marzo 2010 Opinione di robynesta su "Omicidio a luci rosse"
Evidente omaggio a Hitchcock, degno del confronto. Grazie non solo all’avvincente storia, congegnata “come si deve”, ma anche all’ottimo lavoro su un gruppo di attori, pur non particolarmente talentuosi, e alle atmosfere Qui De Palma, rispetto al Maestro, può avvantaggiarsi dell’uso di un erotismo esplicito ed esibito, e sceglie un registro a tratti grottesco che rende la visione più “frizzante” e meno ingessata.
voto al film: 
21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Omicidio a luci rosse"
VOTO: 7/10. Buon thriller.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [10]
- positive [32]
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