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Opinione di supadany su Omicidio a luci rosse

[Body Double, USA 1985, Thriller, durata 115']   Regia di Brian De Palma
Con Craig Wasson, Melanie Griffith, Gregg Henry, Deborah Sheldon




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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08/12/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

VOTO : 7/8. Questo film è stato una delle mie prime passioni (o ossessioni) cinematografiche e per questo gli sono immensamente grato.
Forse parlare di capolavoro, soprattutto dopo aver allargato le conoscenza in materia, è un po’ (ma non troppo) esagerato, ma qui De Palma costruisce un’insieme capace di creare suggestioni in grado di colpire lo spettatore con arguzia accompagnando il tutto con abilità tecniche che si possono constatare ad occhio nudo e che possono rendere estremamente felici i cinefili nuovi (soprattutto) e non.
Jake (Craig Wasson), dopo vicissitudini di vita non proprio felici, si ritrova a soggiornare in una villa dalla quale vede più volte una donna spogliarsi e l’infatuazione è immediata.
Poi, senza poter intervenire assiste al suo omicidio, e successivamente crede di rivederla nei panni di un’attrice porno (Melanie Griffith).
Grande cinema di De Palma che, in questa circostanza (ma non sarà, per fortuna, l’ultima volta), mette in scena tanti temi a lui molto cari.
Il lato “voyerristico” è assolutamente dominante in più circostanze, ma poi ci troviamo anche molto altro, come il redigere cinema sul cinema (trasposizione notevolissima di parte ed arte).
L’insieme è così estremamente affascinante, le sfumature sono molteplici, la soluzione non si appoggia sul prevedibile, magari la visione si può vedere anche in maniera più semplice (e questo è comunque un ulteriore merito), ma poi offre anche molto di più se si ha voglia di indagare e di andare oltre le “semplici” apparenze.
Molto brava la Griffith (fu amore al primo strip!), ottime le musiche che fanno da contorno soprattutto quando la tensione va in crescendo (e le occasioni non mancano).
Dunque De Palma costruisce un ambient complessivo di grande livello artistico, da un lato è evidente un omaggio al cinema di matrice “hitchockiana”, ma d’altro canto non si limita affatto a richiamare solo cose già viste, ma trova snodi narrativi ed estetici in grado di andare oltre con continui cambi di prospettiva.
Ed il finale è, come di rado accade, la sacrosanta ciliegina sulla torta.
Cinema con la “C” maiuscola, una piccola perla troppo speso sottovalutata rispetto ad altri film del regista (penso agli osanna che seguono invece il suo, seppur buono, “Scarface”).
Da coltivare, summa del grande cinema depalmiano.

Sulla regia di Brian De Palma

VOTO : 7/8. Tecnicamente abilissimo, impreziosisce il suo film con tante scelte illuminanti creando un contesto decisamente riuscito.

Sull'interpretazione di Craig Wasson

VOTO : 6/7. Bravo.

Sull'interpretazione di Melanie Griffith

VOTO : 7++. Fu amore a prima vista.


SI

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