Una spia non basta (2012)
Con Tom Hardy, Reese Witherspoon, Chris Pine, Laura Vandervoort, Til Schweiger, Chelsea Handler, Natassia Malthe, Warren Christie, Rebel Wilson, Angela Bassett
La trama
Due dei migliori agenti che la Cia abbia mai conosciuto, Tuck e Franklin (Tom Hardy e Chris Pine), sono amici intimi da tempi immemori, leali l'uno con l'altro sulle faccende di lavoro così come su quelle private. Almeno fino al giorno in cui entrambi scoprono di stare frequentando la stessa ragazza, Lauren (Resee Witherspoon), a cui nascondono di essere a conoscenza del suo doppio gioco decidendo di sfidarsi in un confronto al massacro che deciderà chi dei due sarà il fortunato che potrà continuare il rapporto amoroso.
Il triangolo no, se a orchestrarlo è McG, che ha sempre nutrito più attenzioni per la tensione muscolare che per l’espansione cardiaca. Contaminare la romcom con l’azione è espediente mediocre, quando i protagonisti sono caricature stantìe della deformazione professionale: lei testa i pretendenti come fossero detersivi, loro entrano in casa sua con cimice e videocamera e ne escono come sintesi dell’uomo perfetto. In amore e in guerra tutto è concesso, ma al collaudato “schema bellico del conquistatore” urgono cellule cerebrali.
La recensione di FilmTv
Di Chiara Bruno - FilmTV n. 17/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 21/04/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Forse avevano invertito i nomi dei personaggi …
Pine, già pessimo Capitano Kirk in Star Trek di J.J. Abrams, è affetto da un’espressione rincitrullita, da classico american boy un po’ (tanto) tonto, che lo rende completamente inadatto ad interpretare certi ruoli, quelli in cui dovrebbe mostrare fascino e carisma in dosi massicce. Non ci siamo proprio.
Tom Hardy, invece, oltre ad essere un vero attore, capace di intense prove drammatiche, anche in questi toni da commedia per lui non consueti e pur con tutta la fuffa che gli gira intorno, sopra e sotto, conferma la sua versatilità e bravura, tali che sarebbe un candidato ideale per James Bond: lui sì, fascino, carisma, sex appeal da vendere. Il perfetto physique du rôle.
Del malassortito terzetto di protagonisti è l’unico che merita la visione. La Whiterspoon, con quel poderoso mascellone che intimorisce, è bravina, carina, biondina, niente per cui stracciarsi le vesti però, come invece fanno i due amici superspie che se le danno di santa ragione per conquistarla. Mah. Fuori parte, è un accessorio scialbo che cerca di stupire con facce buffe e occhi sgranati. Un’espressività piuttosto scarsa, non vale una qualsiasi Katherine Heigl di una qualsiasi commedia brillante degli ultimi anni. Sopravvalutata.
Una spia non basta (titolo originale: This Means War) si muove imprudentemente sul pericoloso filo dell’action comedy. E finisce col caderci, e farsi male. Scontenta tutti. Dal punto di vista dell’azione pura e semplice, è ridicolo, rende farsesche (e di conseguenza inaccettabili) le (poche) scene movimentate. La storia del criminale che vuole vendicarsi del fratello ucciso è puerile e scontata, gli aspetti riguardanti la professione dei due (agenti supersegreti) biecamente piegati a soddisfare altre esigenze. Completa il misfatto un cattivo-figurina assolutamente inutile e per nulla interessante (la “disgrazia” tocca a Til Schweiger, malamente sprecato) che appare all’inizio e nel finale, nel quale viene liquidato frettolosamente.
Sul versante sentimentale non va meglio: intreccio banalissimo e ultrasfruttato che non appassiona né diverte nonostante gli (scarsi) sforzi. Due amici per la pelle che si scannano per una donzella è una roba rimasticata e del tutto derivata di centinaia di pellicole amorose. Il tentativo di inserire come novità il fatto che i due essendo spie utilizzino tutte le risorse a loro disposizione per sabotarsi a vicenda (col sottofondo musicale del grandioso pezzo dei Beastie Boys Sabotage) è maldestro e sciocco. La fanciulla poi ispira poca simpatia (grave errore), prima esce con entrambi dopo non arriva fino in fondo e si pente perché è una donna perbene. Inoltre i suoi duetti con gli spasimanti sono dozzinali, noiosi, insipidi. La scelta finale, come detto, è inconcepibile (anche perché lei poteva, tanto per dire, non farla affatto, una volta scoperto che quelli lì le avevano mentito per tutto il tempo).
I comprimari sono anonimi e irrilevanti (l’amica di lei; gli altri agenti occupati a spiare la preda), tra i quali spiace vedere anche un’attrice di razza come Angela Bassett.
Il regista, il mediocre McG, già responsabile della smitizzazione delle Charlie's Angels con due pellicole l’una peggio dell’altra, imprime il suo insignificante stile stereotipato ed effettato con una messa in scena piatta e convenzionale, debole e mai efficace.
Altro che guerra: questo film è pacifico nulla.
30 aprile 2012 Opinione di hitachi su "Una spia non basta"
Che pena di film, di trama e di attori.
voto al film: 
24 aprile 2012 Opinione di UScomedy su "Una spia non basta"
Lauren, infelice single dopo che il suo ex è fidanzato con una nuova fiamma, incontra nello stesso giorno due diversi ragazzi, entrambi molto belli ed entrambi affascinati da lei, FDR Foster e Tuck: peccato che i due siano migliori amici e agenti segreti colleghi, e che per aver la meglio sul rivale in amore siano disposti a tutto, dall'usare sofisticate tecniche di spionaggio a mettere al proprio privato servizio le risorse dell'agenzia... L'idea di partenza del film di McG non sarebbe...
voto al film: 
24 aprile 2012 Opinione di mc 5 su "Una spia non basta"
Al momento di uscire dalla sala dopo aver visto un film brillante e spumeggiante come questo, in teoria dovrei avere la bocca atteggiata al sorriso. Stavolta invece sono uscito con l'aria perplessa. Eppure il film è tutto sommato ricco di trovate e di situazioni divertenti. Allora, cosa c'è che non va? Beh, il giudizio finale che potrei esprimere in estrema sintesi è quello di una "sciocchezzuola patinata". Tutto qui, il problema. Una commedia leggera e frizzantina ma che si propone forse...
voto al film: 
24 aprile 2012 Opinione di Gabriele X su "Una spia non basta"
Gradevole mi ha ricordato come genere True Lies con Jamie Lee Curtis e Arnold Shwarzenegger anche se la trama è un po diversa. Azione , spionaggio ma soprattutto divertimento , una commedia discretamente riuscita che lancia ulteriormente il bravo Tom Hardy in attesa del " Il cavaliere oscuro - Il ritorno" che probabilmente lo consacrerà. Nota di merito per Reese Witherspoon e io devo ammettere non la trovo nemmeno particolarmente bella o affascinante(e quindi non sono di parte) , deve...
voto al film: 
21 aprile 2012 Opinione di M Valdemar su "Una spia non basta"
Tra le innumerevoli inverosimiglianze che attraversano in lungo e in largo questo film scritto male e realizzato peggio, ce n’è una, attesa, che giunge sul finale, che lascia di stucco: “dovendo” Resee Whiterspoon scegliere uno tra Tom Hardy e Chris Pine, opta assurdamente per quest’ultimo! Semplicemente incredibile. O semplicemente razzista: infatti la donna tra i difetti elencati del primo include un secco “è inglese”! Forse avevano invertito i nomi dei personaggi … Pine,...
voto al film: 
11 marzo 2012 Opinione di martatieneunmarcapasos su "Una spia non basta"
Film divertente. C'è dell'azione, colpi d'umore, dialogui piccanti. Mi sembra un film troppo strutturato, che anche divertente, manca un po de chispa
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