Ho cercato il tuo nome (2012)
Con Zac Efron, Taylor Schilling, Blythe Danner, Jay R. Ferguson, Riley Thomas Stewart, Joe Chrest, Adam LeFevre, Jillian Batherson, Courtney J. Clark, Ritchie Montgomery
23/04/2012
Box office Usa e resto del mondo
Box office UsaDopo quattro settimane di trionfi, “Hunger games” lascia la vetta del box office americano e scivola al terzo posto: perdita solo del 30% rispetto al week end...
di degoffro
La trama
Logan Thilbault (Zac Efron), sergente dei marines, è appena rientrato negli Stati Uniti dalla terza missione in Iraq, portando con sé l'unica cosa che crede lo abbia aiutato a rimanere in vita. Si tratta della fotografia di una donna sorridente di cui non conosce nemmeno l'identità: l'ha trovata sepolta nella sabbia e da allora non se ne è più separato. Deciso a dare un nome al volto che gli ha fatto da portafortuna, scopre che si tratta di Beth Clayton (Taylor Schilling). Dopo essersi presentato alla sua porta, dopo la diffidenza iniziale, Logan riesce a farsi assumere da lei e lentamente comincia ad occupare un posto sempre più grande nel suo cuore.
La storia dell’ex marine è un classicheggiante bigino di psicologia spiccia pieno di traumi post bellici e immancabili voice over, come ausilio per tradurre in immagini i pensieri dei protagonisti. Hicks vorrebbbe raccontare per ellissi ma, tagliando, perde pezzi di narrazione per strada. Rimangono dialoghi zeppi di frasi che ben figurerebbero come status di profili Facebook adolescenziali. L’obiettivo era commuovere; il risultato è un’opprimente sensazione di claustrofobia da sala.
La recensione di FilmTv
Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 17/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 03/05/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Il bersaglio - troppo, troppo comodo - con la sagoma (senz’ombra di dubbio più comunicativa di quella in carne e ossa) del bambolo/statuino di cera Zac Efron è presto traforabile da una serie più o meno cattiva seppure premeditata di battute da sparare a colpo sicuro.
Se questo tremendo film doveva in qualche (incomprensibile) modo segnare una tappa del percorso di maturazione e quasi riabilitazione dell’idolatrato beniamino di High School Musical (l'Orrore! l'Orrore! ...), ebbene, ha certo mancato l’obiettivo, riuscendo anzi, se possibile, ad affossare ogni buon (?) proposito di rivederne e magari rivalutarne le prestazioni. Niente da fare. Zac Efron sta alla storia della recitazione come Nicholas Sparks sta a quella della letteratura: trascurabili, praticamente nulli (e uno “degno” compare dell’altro nei rispettivi campi), entrambi ascrivibili ad altre, risibili, sotto-sottocategorie. Ma hanno seguiti enormi, e fan assatanati pronti a tutto. Benissimo, si abbia la decenza di non spacciarli per altro, però.
Ho cercato il tuo nome (titolo originale, sottilmente inquietante per l’apparente innocuità: The Lucky One) si svolge in una mortifera dimensione soap-operistica, caratterizzata da volti di quart’ordine e biecamente percorsa da soffusi, sospirosi flussi emozionali incanalati in toni caramellosi che hanno il puzzo di stantio e rancido sapore.
La trama, già di per sé alquanto ridicola, è annacquata da incredibili svolte che sfociano in una collaudata deriva composta di ricattatori sentimentalismi e struggimenti profusi senza soluzione di continuità. Il registro è quello del lezioso dramma amoroso irto di ostacoli e travagli - sia legati alle misteriose vie del destino sia causati da contrapposte volontà - che maturano l’attesto lieto fine. Che non è neanche l’aspetto peggiore, visti il contesto e la maniera in cui s’è venuto a creare. Questo tizio, coraggioso marine, oltre ad essere chiaramente uno stalker, campa sulle disgrazie degli altri, seminando sfighe e morte ad hoc: così si prende la sorella di un altro, e la moglie e il figlio di un altro ancora. Che bello, la famigliuola felice da Mulino Bianco è bell’e fatta.
Nella figura del protagonista si esagera per accumulo, poiché è un essere perfetto, un cyborg praticamente, dai mille e mille talenti che MacGyver in confronto è un incapace acclarato (tant’è che anche la stessa futura compagna esprime dubbi su cotanta manifesta perfezione): è un marine forte e leale, gli piace camminare (infatti per raggiungere la tipa se la fa a piedi dal Colorado alla Louisiana!), sa addestrare cani, suona il piano, non gl’interessa il danaro, è sempre buono e gentile, ripara trattori, aggiusta barche a motore, ristruttura case, psicanalizza fobie infantili naturalmente curandole in un battibaleno. E poi ha sempre un aspetto lindo, anche questo perfetto, sia che si trovi nel bel mezzo della battaglia sia che vada a passeggio per gli adorabili, bellissimi viottoli di un’ambientazione che definire idealmente bucolica è poco. ESPANDI +
18 maggio 2012 Opinione di luthien80 su "Ho cercato il tuo nome"
Evidentemente Segui il tuo cuore non gli è bastato. No, Zack voleva di più. Evidentemente Dear John, Come un uragano, Le parole che non ti ho detto ecc. ecc. non gli sono bastati. No, Nicholas voleva di più. Invidiosi di Edward il vampiro sbrilluccicoso con il ciuffo (Zack) e di Stephenie la casalinga-scrittrice ( Nicholas) hanno unito le forze e si sono superati superando i rispettivi avversari. Trovato un regista compiacente (il sopravvalutatissimo Hicks) hanno messo in atto il...
voto al film: 
5 maggio 2012 Opinione di buran su "Ho cercato il tuo nome"
Poeraccio, dopo aver fatto fuori magari qualche decina di poveri diavoli (ma che ce frega, tanto sono equivalenti a mosche) nel paese che ha invaso insieme ai suoi commilitoni, ora è depresso e cerca il conforto dell'amore. Finito il ricreativo si passa al sentimentale. Ma vaia vaia, l'ipocrisia e la falsità trionfano, queste schifezze sono ancora peggio dei vari rambo
voto al film: 
3 maggio 2012 Opinione di M Valdemar su "Ho cercato il tuo nome"
Pronti, puntare, fuoco! Il bersaglio - troppo, troppo comodo - con la sagoma (senz’ombra di dubbio più comunicativa di quella in carne e ossa) del bambolo/statuino di cera Zac Efron è presto traforabile da una serie più o meno cattiva seppure premeditata di battute da sparare a colpo sicuro. Se questo tremendo film doveva in qualche (incomprensibile) modo segnare una tappa del percorso di maturazione e quasi riabilitazione dell’idolatrato beniamino di High School Musical (l'Orrore!...
voto al film: 
3 maggio 2012 Opinione di UScomedy su "Ho cercato il tuo nome"
Logan è un marine 25enne che riesce a tornare illeso (nel corpo) dopo tre missioni in Iraq: ad avergli portato fortuna una fotografia trovata per caso in terra (per raccoglierla si è spostato dal luogo in cui pochi secondi dopo ci sarebbe stata un'esplosione), foto che ritrare una giovane ragazza bionda e sorridente. Una volta tornato a casa, Logan non riesce a sopire i fantasmi della guerra (perché lui si è salvato e molti altri no?) e decide allora di trovare questa ragazza per capire...
voto al film: 
1 maggio 2012 Opinione di nickoftime su "Ho cercato il tuo nome"
Un tempo c'erano i film di Matarazzo ed i romanzi di Liala, oggi invece a sopravvivere è un tipo di letteratura apertamente indirizzata ad un pubblico femminile in cui tra melodramma ed inevitabile lieto fine l'amore viene celebrato nelle sue manifestazioni più lacrimevoli e dolorose. Così se da una parte gli omologhi del regista italiano sono scomparsi dallo schermo, lasciando spazio ad uno stuolo di onesti professionisti capaci di replicare senza soluzione di continuità il marchio di...
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