Chronicle (2012)
Con Michael B. Jordan, Michael Kelly, Dane DeHaan, Ashley Hinshaw, Anna Wood, Alex Russell, Joe Vaz, Luke Tyler, Matthew Dylan Roberts
06/02/2012
Box office Usa e resto del mondo
Box office UsaFantascienza a basso costo vincente al botteghino.Nel week end del super bowl “Chronicle” della Fox incassa 22 milioni di dollari (ne è costati 12) e batte...
di degoffro
La trama
Andrew (Dane DeHaan), Matt (Alex Russel) e Steve (Michael B. Jordan), tre studenti liceali, scoprono, dopo essere caduti, in una buca di possedere incredibili poteri sovrannaturali, che permettono loro di volare, spostarsi rapidamente e muovere gli oggetti con la sola forza del pensiero. Mentre in un primo momento decidono di non mostrare i poteri in pubblico e di utilizzarli per combattere le malefatte di cui sono testimoni, con il passare del tempo Andrew rompe le promesse fatte agli amici e comincia a usarli per scopi egoistici e dare sfogo alla sua rabbia repressa, andando incontro a una lotta impari con il lato oscuro della propria coscienza.
I giovani protagonisti dovrebbero essere ragazzi comuni, ma sono più banalmente stereotipati con tutta la prevedibilità che ne consegue. Limite cui in buona parte sopperisce l’ingegnoso e originale impianto visivo, dove la telecinesi fa della videocamera una sorta di occhio mentale, estensione del cervello slegata dalla gravità. A tale mobilità si aggiungono, nel finale, immagini dalle fonti più varie: amatoriali, giornalistiche e di sorveglianza. L’uso di superpoteri in un contesto ordinario ha infine l’effetto, già un po’ risaputo, dei fenomeni di Paranormal Activity. Può sorprendere ma, proprio come Chronicle, non riesce a impressionare.
TU CHE FARESTI?
Andrew, Matt e Steve sono ragazzi comunissimi in cui è facile identificarsi. Seppur con distinte personalità, sono tre adolescenti che frequentano il liceo, instaurano nuove amicizie ed esplorano nuovi aspetti della loro vita in continua evoluzione. Sono imperfetti, goffi e un po' spericolati, eppure si imbattono in qualcosa che va oltre ogni loro logica o comprensione, acquisendo potenti abilità telecinetiche o, per dirla nel gergo dei fumetti, divenendo supereroi dotati di superpoteri. Grazie a questi, sono in grado di fare quasi tutto: spostano oggetti con il solo pensiero, distruggono auto con la forza di volontà e possono accontentare anche ogni loro piccolo desiderio, almeno prima che le loro intenzioni tramutino in qualcosa di oscuro.
AUTO-VIDEODOCUMENTAZIONE DA SOCIAL NETWORK
Il regista Josh Trank, al suo debutto, ha voluto principalmente che la storia non avesse un punto di vista da adulti o moraleggiante. Non essendo un film fantasy né tantomeno un film di genere, ha puntato affinché si descrivessero i protagonisti con linee essenziali e comuni, mostrando le loro esistenze imperfette molto prima che ottenessero i superpoteri, in modo da far comprendere le ragioni che poi spingono a un uso scellerato degli stessi. Il titolo stesso (che in italiano, vuol dire "Cronaca") rimanda all'ossessione dell'auto-documentazione, accresciuta dall'uso che i giovani fanno dei social network o delle macchine fotografiche o videocamere, sempre pronti a registrare ogni istante della propria esistenza e metterla in piazza.
LA REALTÀ PRIMA DI TUTTO
La nota costante che ha accompagnato le riprese del film è stata sin dall'inizio la particolare attenzione alla realtà. Seppur si dovesse lavorare di effetti speciali in post produzione, Trank ha voluto sin dal primo giorno spostare l'attenzione sulle storie personali, in modo che si arrivasse a conoscere e comprendere le motivazioni che determinano i comportamenti dei protagonisti. Il pubblico, in questo modo, è indirizzato a vivere l'esperienza di Andrew e non a pensare come questi ragazzi ad esempio volino: i personaggi e le loro emozioni hanno sempre il sopravvento sugli effetti visivi, nonostante le sequenze di volo siano state realizzate in maniera molto realistica, grazie a particolari tecniche e impianti di perforazione mai visti prima e messi a punto da Simon Hansen, noto supervisore che ha lavorato anche con l'acclamato regista Neill Blomkamp in District 9 (2009).
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 19/2012
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 16/05/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
C'era una volta anche l'horror fai-da-te, quello fatto con una-telecamerina-una, effetti speciali curati dal tuo ferramenta di fiducia, trucchi ottici agendo semplicemente col moviolone in cabina di regia. Gente con la telecamera saldata all'occhio dell'operatore in cerca di streghe nei boschi, di zombies, di extraterrestri cattivi e anche gruppi di ragazzotti a guardare la fine del mondo in prima fila invece di fuggire a palla di fuoco.
Ogni riferimento ai vari Avengers in gang bang ( ancora non ho visto il film ma dicono che faccia faville e pare che non sia stato Iron Man),a The Blair witch project, a Paranormal activity e tutti i cloni che vi vengono in mente, a Diary of the dead ( lunga vita a George Romero e che Dio protegga sempre la sua testolina geniale), a District 9 o a Cloverfield sono puramente voluti.
C'era un'altra volta Chronicle, giocattolone low cost (12 milioni di dollari di budget, una miseria per gli standard americani) visivamente ingegnoso che si situa un po' nel mezzo rispetto a queste tendenze appena descritte.
Ovvero visione mediata attraverso videocamere costantemente in scena come personaggi aggiunti e supereroi in erba.
Tre ragazzi, tipizzati in modo conciso ma efficace, acquistano dei poteri straordinari loro malgrado ( imparano a spostare le cose mediante telecinesi) e devono fare un periodo di apprendistato per gestire al meglio le loro nuove potenzialità. Ecco quindi sfilare le solite stupidate da teenager accanto alle inevitabili implicazioni sull'utilizzo di determinate nuove facoltà.
Il tutto filtrato dalla videocamera di Andrew, il più nerd dei tre che usava già la telecamera come una corazza protettiva, come un ammortizzatore da utilizzare nel suo contatto con gli altri. Per non parlare poi della sua famiglia disfunzionale con la madre ormai in punto di morte e il padre violento ed alcolizzato.
L'uso massiccio della telecamera a mano conferisce al film l'aspetto imperfetto fintoamatoriale che è una delle coordinate stilistiche del mockumentary.
Questo aspetto artigianale con stacchi a vista non cancellati in sede di montaggio viene poi implementato da una mobilità della camera che non era mai stata esplorata nei precedenti film dello stesso genere. La telecinesi permette parecchi azzardi in questo senso e il rutilante finale è una testimonianza calzante di come si possano riscrivere le coordinate del genere moltiplicando le fonti di visione voyeuristicamente, usando le telecamere televisive oppure quelle di sorveglianza che comunque riescono sempre a restituire l'ansia montante della soggettiva. ESPANDI +
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- sufficienti [4]
- positive [5]
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24 maggio 2012 Opinione di lorenzodg su "Chronicle"
Primo (vero) film del ventisettenne di Los Angeles Josh Trank. Questo “Chronicle” divora il tempo passato dall’esperienza (finto) super-8 di memoria quasi recente e di svariate altre prove di eroi super con sfigati/e vari dintorni che tentano di farsi notare oltre il confine ristretto. Ciò di per sé non suscita ilarità e tantomeno acidità, ma certo lo sbarcare il lunario dentro una vita rinchiusa, autorincoglionante e metastasi di un virtuale mangia sensazioni produce...
voto al film: 
18 maggio 2012 Opinione di GoonieAle su "Chronicle"
Bello si... interessante sul discorso del potere...breve nel complesso quindi ne risente lo spessore sia dei personaggi che delle situazioni, ma ne guadagna in velocità nell'azione. Omaggia/cita Akira ma la scena dell'urlo coi vetri in frantumi è proprio copiata. Non sento il bisogno di un seguito...anzi spero finisca quì il discorso.
voto al film: 
17 maggio 2012 Opinione di sigourneyrules su "Chronicle"
Agghiacciante e affascinante film di superpoteri. Niente di nuovo ma molto vivace.
voto al film: 
17 maggio 2012 Opinione di nibbio su "Chronicle"
Il film è scontato e prevedibile fin dalle prime sequenze, è decisamente figlio dei tempi, tuttavia risulta gradevole, per l'originalità della regia, pur con le due imperfezioni, in cui la storia sembra raccontata in parte dalle riprese dei ragazzi stessi e in parte da telecamere di sorveglianza. Sufficiente
voto al film: 
16 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "Chronicle"
C'era una volta il film di supereroi, quelli con superproblemi che si facevano carico sempre di questioni riguardanti più o meno tutta l'umanità. Acconciati in varie guise, con costumi, mantelli e accessoristica d'avanguardia stanno rivivendo una seconda giovinezza a 24 fotogrammi al secondo dopo quella della tavola disegnata. Addirittura fanno anche le ammucchiate nello stesso film. C'era una volta anche l'horror fai-da-te, quello fatto con una-telecamerina-una, effetti speciali curati...
voto al film: 
16 maggio 2012 Opinione di alan smithee su "Chronicle"
"A grandi poteri corrispondono grandi responsabilita'", si diceva a proposito de L'uomo ragno (se non sbaglio); ed e' un po ' questa la chiave di lettura di questo curioso piccolo film che riflette non tanto sul perche' o sul da cosa siano generati questi "doni" soprannaturali, ma su come poterli gestire per vivere innanzi tutto una vita apparentemente normale, e soprattutto rispettando gli altri e il mondo circostante. Ecco che allora tre amici, ritrovatisi supereroi loro malgrado dopo...
voto al film: 
14 maggio 2012 Opinione di mc 5 su "Chronicle"
Siamo in tempi di crisi e su questo non ci piove. E allora, in un'ottica di cifre, di bilanci e di obiettivi economici, è perfino scontato che chi opera nel campo del cinema, a livello di scelte e di investimenti, voglia fare bene i suoi conti. E fin qui ci siamo. Il problema sorge quando la macchina che produce cultura (di cui il cinema a pieno titolo fa parte) ragiona solo in termini di mera convenienza. Mi sembra già di sentire un borbottìo: "ma Chronicle non sarà mica un film...
voto al film: 
13 maggio 2012 Opinione di werk2 su "Chronicle"
Bello , emotivamente e visivamente bello . mi ripeto , quando ci sono le buoine idee ( e qui ce ne sono ) , non bisogna avere budget stratosferici per sfornare un ottimo film non sto a commentare la storia o il tipo di regia (finto documentario - filmato) , ma la psicologia dei tre ragazzi che acquisiscono i poteri è ben delineata , ottimamente caratterizzata . eccellente la messa in scena con risvolti psicologici - filosofici di cosa è capace l'Uomo - Umanità se gli è concesso un...
voto al film: 
11 maggio 2012 Opinione di ROTOTOM su "Chronicle"
Tre ragazzi Andrew, Matt e Steve, studenti di un college, trovano uno strano oggetto dalla provenienza incerta il cui contatto infonde dei particolari poteri telecinetici. La vita dei tre ragazzi non sarà più la stessa e dovranno fare i conti con i nuovi poteri che sconvolgeranno le loro vite. Un altro film sui supereroi? Sicuramente no. L’ennesimo film del filone degli sfigati supernormali ? Neppure. Chronicle è una bella sorpresa, un film scritto da Max Landis figlio di John...
voto al film: 
11 maggio 2012 Opinione di PompiereFI su "Chronicle"
Cosa ci fanno Jung e Schopenhauer a una festa di giovani che ballano perforati dalle stroboscopiche? Niente. Non potendo mettere il silenziatore ai decibel, cercano di far colpo su una giovane di belle speranze tutta presa a girare il documentario della sua vita (ma quale?), fallendo miseramente sotto i colpi stordenti delle onde sonore e dello sballo anfetaminico. I risvolti psicologici e filosofici, però, non si arrendono qui. Tengono emotivamente alle interferenze magnetiche, ai lampi di...
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