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Special Forces. Liberate l'ostaggio (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Special Forces. Liberate l'ostaggio: assente
Ritmo ritmo in Special Forces. Liberate l'ostaggio: molto forte
Impegno impegno in Special Forces. Liberate l'ostaggio: minimo
Tensione tensione in Special Forces. Liberate l'ostaggio: forte
Erotismo erotismo in Special Forces. Liberate l'ostaggio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Special Forces. Liberate l'ostaggio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Special Forces. Liberate l'ostaggio (voti: 7 media: 3,43) 7

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locandina di Special Forces. Liberate l'ostaggio

Trailer italiano ufficiale

Special Forces. Liberate l'ostaggio Trailer italiano ufficialeplay

La trama

La giornalista francese Elsa Casanova (Diane Kruger) è stata presa in ostaggio dai talebani in Afghanistan. Su di lei pende una sentenza di morte che spinge le autorità francesi a inviare una squadra di forze speciali dell'esercito per cercare di liberarla e salvarla dall'imminente esecuzione. Il compito non è facile e i soldati si ritrovano costretti a un lungo inseguimento attraverso un territorio a loro ostile, con i talebani disposti a tutto pur di non farsi scappare la loro prigioniera, sempre più legata ai suoi salvatori. 

Il debuttante Rybojad sfodera un gusto tipicamente transalpino per la narrazione ellittica, prediligendo sempre la storia alle (pur presenti) emozioni, condite da veniali peccati retorici. Riesce anche a obbedire ai nuovi, spersonalizza(n)ti standard di genere, mettendo in quadro azioni militari con un’elevata aderenza grafica e ritmica al reale, grazie a inquadrature in continuo movimento e a un montaggio frammentario e serrato che ben restituisce l’angoscia schizoide delle incursioni. Operazione riuscita: in Francia i generi sono ancora possibili, vitali e onesti.

RYBOJAD: DAI CORTOMETRAGGI AL PRIMO FILM

Stéphan Rybojad debutta nel cinema dopo un'intera carriere passata dietro la sala di regia dei documentari televisivi. Con il sogno di fare il regista cinematografico sin dall'età di 13 anni, ha cominciato presto a barcamenarsi con le riprese in Super 8 realizzando quasi 200 cortometraggi, che gli hanno permesso di capire come funzionasse il mestiere e di prendere dimestichezza con i mezzi necessari. Così come un capitano di una nave sa ricoprire tutte le mansioni utili a una corretta navigazione, Rybojad lavorando in televisione ha avuto la possibilità di specializzarsi nelle varie attività propedeutiche al mestiere di regista. Passando dall'essere un macchinista al diventare assistente operatore, approda poi alla regia dei documentari, dei video musicali e della pubblicità, tutti lavori che gli permettono di guadagnare i soldi da reinvestire nei cortometraggi che, fedele al suo sogno, continua a dirigere in attesa che arrivasse la possibilità di dirigere il film giusto, cosa che gli accade alle soglie dei quarant'anni. 

ESPANDI +

IN PRIMA LINEA IN TAGIKISTAN

Ambientare la storia in Afghanistan è stata per Rybojad una scelta ovvia. Appassionato sin da piccoli dei libri di Joseph Kessel, il regista ha sempre avuto voglia di visitare il Paese ma varie ragioni gli avevano impedito di farlo. Prima la guerra con i russi e in seguito il regime talebano avevano anche impedito la realizzazione di alcuni documentari televisivi ma l'avvio del processo di ricostruzione sotto l'egida delle Nazioni Uniti ha spinto Rybojad a chiedere i permessi necessari per poter girare in suggestivi paesaggi. L'idea della giornalista prigioniera, invece, è stata suggerita dalle notizie di cronaca che spesso arrivano dai telegiornali e che raccontano di reporter rapiti e presi in ostaggio. Insieme ai militari, i giornalisti sono in prima linea sul fronte e si ritrovano spesso a collaborare con le Forze Speciali, dimostrando di avere competenza e di saper padroneggiare mezzi spessi lontani dal loro settore lavorativo di provenienza.

ESPANDI +

 

 

 

 

LO SHOCK DELLA FORMAZIONE MILITARE

Prima di iniziare le riprese, tutti gli attori, ad eccezione della protagonista Diane Kruger, hanno seguito un intenso corso di addestramento presso il commando di marines di Lorient in Bretagna, al cospetto dell'istruttore Marius che li ha aiutati a integrarsi con i veri membri delle Forze Speciali e a capire lo spirito di solidarietà che sta alla base del lavoro di squadra. A insaputa degli attori, il regista ha chiesto a 20 soldati, coperti di caschi e cappucci, di far irruzione nella stanza dove gli attori dormivano simulando una retata con tecniche militari, durante la quale il cast si è trovato alle prese con tecniche di combattimento, granate e lacrimogeni che ha ridotto ognuno sotto shock.

ESPANDI +

 

La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 19/2012

Onestà ideologica. Merce rara, di questi tempi, quando in scena ci sono squadre
speciali dietro le linee. Se lo statunitense Act of Valor è un monumento al militarismo, questo contrappunto francese si attesta a un compromesso tra enfasi eroica e dramma antropologico, compresenti nei commando d’Oltralpe inviati a salvare la giornalista Elsa, ostaggio dei talebani in Pakistan. Il debuttante Rybojad, anche cosceneggiatore, sfodera un gusto tipicamente transalpino per la narrazione ellittica, prediligendo sempre la storia alle (pur presenti) emozioni, condite da veniali peccati retorici. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di braddock scritta il 13/05/2012 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Già da di diversi anni è ormai evidente che, in ambito europeo, il cinema francese goda di numerose marce in più riguardo a ogni genere. Questo SPECIAL FORCE segue lo stile bellico di stampo realistico dell' ottimo ACT OF VALOR di Mike McCoy attribuendo però un' importanza minore alle strategie di tattica militare e concentrandosi maggiormente sugli scontri a fuoco e i rappotti umani tra i soldati. Inoltre qui il cast non è composto da esordienti ma da attori più collaudati tra cui spiccano la giornalista Diane Kruger, il comandante Djimon Hounsou attore simile al più famoso Samuel Lee Jackson e Raz Degan nel ruolo del principale antagonista. La storia vede Diane Kruger nel ruolo di lsa Casanova, una giornalista francese inviata in Afganistan. Dopo un' intervista fatta a Maina ( Moranjana Alaouli ) una giovane donna decisa a raccontare le atrocità dei talebani dai quali verrà poi uccisa, finisce nel mirino di un gruppo estremista comandato da Ahmed Zaief ( Raz De Gan ) che la sequestra assieme a un suo collaboratore. Viene così inviata una squadra speciale dell' esercito francese con lo scopo di liberarli. La missione riesce, ma dopo un duro scontro a fuoco, i soldati perdono i contatti con la base che gli apsetta per portarli al sicuro. Si trovano quindi costretti ad affrontare le avversità climatiche del territorio e gli uomini al servizio di Zaief che li inseguono. Il film è realizzato molto bene con un ritmo serrato e sempre appassionante. Lo spettacolo non manca, però il film si distanzia dal blockbuster ancora più di ACT OF VALOR, mostrando una durezza particolare da cui nessuno viene risparmiato con diverse sequenze violente e spietate. Alcuni degli attori non sono "estetici" e questo aumenta il realismo, ad ogni modo il cast è ottimo e molto credibile. Quindi un lavoro ben riuscito di grande durezza e drammaticità con scene anche per niente piacevoli dove non tutto si conclude lieto fine, una buona dedica ai soldati e ai giornalisti impiegati nelle zone di guerra a cui il film è pensato     
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SI

Opinioni su Special Forces. Liberate l'ostaggio


20 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "Special Forces. Liberate l'ostaggio"
bradipo68

Non mi piacciono i film di guerra. E già con questo potrei terminare quello che ho da dire su questo film. Quasi mi fecero violenza per farmi vedere Salvate il soldato Ryan e quasi mi feci violenza da solo per vedere "robetta" come Apocalypse now o Full Metal Jacket. Ma quelli non erano semplicemente film bellici. Erano filosofia applicata . Quindi non so neanche perchè sono andato a vedere questo film: la sala dove c'era Dark Shadows era piena? No, non direi ma probabilmente non...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Special Forces. Liberate l'ostaggio (2011)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

19 maggio 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Special Forces. Liberate l'ostaggio"
Winnie dei pooh

Io non adoro quello che voi adorate nè voi adorate quello che io adoro io non venero quello che voi venerate nè voi venerate quello che io venero   Filmaccio di propaganda al coq au vin come non ne vedevo dai tempi in cui al cinema ancora si fumava; adrenalinico (comme il faut), stereotipato ai limiti del ridicolo e, se non bastasse, ulteriormente immiserito da una sostanziale mediocrità recitativa di sicuro non supportata dai dialoghi grondanti banalità e logori cliché. ...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto pessimo a Special Forces. Liberate l'ostaggio (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


16 maggio 2012 Opinione di alan smithee su "Special Forces. Liberate l'ostaggio"
alan smithee

Le Forze Speciali francesi si sa, sono una organizzazione tra le piu' efficienti per la soluzione di emergenze nelle quali si debba agire in fretta e con la minore sopportazione dei cosiddetti danni collaterali. Professionalita', spirito di sacrificio, obbedienza e una tattica militare specialistica che le rende indispensabili in operazioni di rappresaglia, in missioni umanitarie, o come in questo caso, quando un occidentale, giornalista, medico o missionario, viene rapito da estremisti...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Special Forces. Liberate l'ostaggio (2011)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

13 maggio 2012 Opinione di braddock su "Special Forces. Liberate l'ostaggio"
braddock

Già da di diversi anni è ormai evidente che, in ambito europeo, il cinema francese goda di numerose marce in più riguardo a ogni genere. Questo SPECIAL FORCE segue lo stile bellico di stampo realistico dell' ottimo ACT OF VALOR di Mike McCoy attribuendo però un' importanza minore alle strategie di tattica militare e concentrandosi maggiormente sugli scontri a fuoco e i rappotti umani tra i soldati. Inoltre qui il cast non è composto da esordienti ma da attori più collaudati tra cui...

voto al film: braddock assegna il voto ottimo a Special Forces. Liberate l'ostaggio (2011)

1 commento
[utile per 12 utenti]


22 aprile 2012 Opinione di chiesaman su "Special Forces. Liberate l'ostaggio"
chiesaman

Trama insulsa ma buon ritmo, ottimi attori, realismo notevole e scenografie semplicemente sensazionali. Ideologicamente assurdo ma tecnicamente delizioso.

voto al film: chiesaman assegna il voto buono a Special Forces - Liberate l'ostaggio (2011)



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