Orizzonte perduto (1937)
Con Ronald Colman, Jane Wyatt, Edward Everett Horton, Thomas Mitchell
La trama
In fuga dalla guerra un gruppo di europei trova il paese della felicità.
Il console inglese in Cina cerca di fuggire insieme ad alcuni connazionali, tra cui suo fratello, per evitare il conflitto tra Cina e Giappone. Il loro aereo viene dirottato e precipita sulle montagne del Tibet: lì il gruppo scopre casualmente la mitica città di Shangri La, dove si vive felici. Il vecchio Lama che governa la città sta morendo e vorrebbe affidare al console il comando: ma l'uomo, spinto dai suoi compagni, cerca di fuggire. Alla fine, solo lui sopravvive e decide di tornare indietro. Una fiaba di Capra che è una specie di fuga dalla storia, una ricerca di felicità e di pace al di fuori della vita quotidiana. Da un romanzo di James Hillton, il film vinse l'Oscar per la scenografia e per il montaggio. Ne fu fatto un brutto remake musicale nel 1972.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 02/07/2011 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Il regista bada sin dall'inizio a sottolineare la forte differenza tra il mondo esterno e Shangri-La, a partire dalle sequenze iniziali, dove i protagonisti scappano da una situazione di estremo caos e violenza, da tumulti e sconvolgimenti politici, la quale ha il suo apice nella scena del camion con la mitragliatrice che spara all'impazzata sulla folla nel panico che tenta di fuggire; il contrasto con la valle felice è netto e totale, a cominciare dalla pace tra la gente e nell'ambiente naturale. Il fascino del film risiede anche in parte nel desiderio di un mondo paradisiaco, anelito che in qualche modo è nascosto dentro a ciascuno di noi. Mi permetto di elencare un paio di momenti che mi colpirono già quando vidi il film da bambino: la sequenza del carico del carburante nel villaggio tibetano, l'arrivo a Shangri-La col netto passaggio dalla tormenta di neve e la primavera del luogo, e la bella ragazza che si trasforma in vecchia. E' un film che non si può mancare di vedere.
25 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Orizzonte perduto"
Shangri-La, un luogo paradisiaco sperduto tra le montagne innevate del Tibet; scoperto quasi per caso da un missionario cattolico, padre Perrault, questo luogo è dotato di un'alchimia particolare che gli permette di godere di un clima temperato e mite, benefico al punto da rallentare i processi di invecchiamento delle persone che vi risiedono. Padre Perrault, dopo duecento anni, è ancora vivo e dirige la comunità di persone che vi sono dentro, sotto un unico fondamentale comandamento:...
voto al film: 
22 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Orizzonte perduto"
Da rivedere nell'insieme dei film di Capra, per capirlo meglio, ma mi pare interessante, non banale nonostante le molte ingenuità (forse volute, come spesso in Capra) e l'eccessiva verbosità didascalica o predicatoria, peraltro appesantita per me dal doverla seguire in versione originale, con le difficoltà di seguire in inglese discorsi lunghi e quasi filosofici. I cinque mi pare (verificare; pace Mereghetti) siano almeno in parte inglesi e non americani, non sono "in...
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2 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "Orizzonte perduto"
E' uno di quei film che è impossibile dimenticare, anche dopo molti anni che lo si è visto. Capra era certamente il regista delle commedie, ma qui dà prova di cavarsela senza la minima incertezza col genere fantastico, e se vogliamo utopico. La pellicola infatti coinvolge fin da subito e non ha momenti di stanca nonostante la sua lunga durata. Certo, non si può dire che l'idea di quell'isola felice con quel suo modo di vivere e quelle regole non pecchi...
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15 giugno 2011 Opinione di Axeroth su "Orizzonte perduto"
Shangri-La: pace-tranquillità-felicità | L'Uomo non crede nella vita, ma vive tormendandosi sulla morte, cede alle ideologie di massa, si corrompe l'anima mangiando e vivendo con uno stile di vita che lo uccide, cammina in mezzo agli uomini ma si sente solo, vive in mezzo alla natura e agli animali, ma pensa di vivere in mezzo a dei palazzi. L'Uomo è cieco, sordo, stolto, ed è un extracomunitario del proprio universo. La sua coscienza si aliena dal mondo e...
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14 marzo 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Orizzonte perduto"
Un gruppo di uomini alla fine degli anni 30 scoprono per caso una splendida città riscaldata nel cuore del Tibet. Si tratta della leggendaria Shangri La. Alcuni di loro troveranno l’amore ma si faranno irretire da una ragazza a scappare. Anni dopo l’unico sopravvissuto…Favolistico capolavoro di Capra che incarna l’utopia del sognatore: una città felice lontana dagli orrori del Mondo! Realizzato in un anno che non poteva essere più che propenso a...
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21 novembre 2010 Opinione di ethan su "Orizzonte perduto"
Opera anomala nella filmografia del regista di origine siciliana: inizia come un film d'avventura con qualche tipico innesto da commedia - i duetti tra Edward Everett Horton e Thomas Mitchell, entrambi bravissimi, sono, a mio avviso, la cosa migliore del film - e poi vira verso il fantastico, con la lunga parte centrale ambientata nel regno incantato di Shangri-La, dove tutto scorre liscio, nessuno invecchia e i rapporti umani sono improntati sul reciproco rispetto. Sulla riuscita del...
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11 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Orizzonte perduto"
Un Capra che va oltre l’inimmaginabile, un film che sa anche di fantascienza e che ha dato senz’altro spunto a tanti altri film. Qui la storia prende come di magico ed ha tutto un suo significato intimo che affascina. A me mi ha preso da bambino in una serata Tv con i genitori, mi ha letteralmente rapito ed atterrito, oltre che mi ha fatto immaginare e pensare. Certo rivedendolo da adulto ho abbassato lo sguardo del mitico, dato che gli effetti...
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2 febbraio 2010 Opinione di IGLI su "Orizzonte perduto"
Un Frank Capra insolito con una storia di fantasia raccontata con molta leggerezza.
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23 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Orizzonte perduto"
Un gruppo di persone variamente assortite si trovano a vivere nel paese di Shangri-La.Opere come questa sono a elevato rischio di ridicolo involontario per l'inconsistenza voluttuosa della storia che raccontano.Qui l'intrigo è è presto svelato.Uno scrittore è stato rapito assieme ad altri ad opera di una sorta di organizzazione carbonara che ha il compito di portarli in questa città nascosta in mezzo alle nevi perenni,in una valle dal clima assai mite...
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31 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "Orizzonte perduto"
Insolito kolossal “umano”, dove le suggestioni coleridgeane del paradiso terrestre, si uniscono a un mix strampalato di saggezza zen, fraternità cristiana e ottimismo da New Deal. Shangri-La, è la città nascosta tra le montagne tibetane dove si invecchia più lentamente, dominata dalla kindness degli uomini che hanno imparato a convivere in pace, condividendo i frutti del proprio lavoro e raccogliendo per secoli la cultura del mondo. I protagonisti (dirottati contro la loro volontà...
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