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Good As You. Tutti i colori dell'amore (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Good As You. Tutti i colori dell'amore: assente
Ritmo ritmo in Good As You. Tutti i colori dell'amore: presente
Impegno impegno in Good As You. Tutti i colori dell'amore: minimo
Tensione tensione in Good As You. Tutti i colori dell'amore: assente
Erotismo erotismo in Good As You. Tutti i colori dell'amore: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Good As You. Tutti i colori dell'amore

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Good As You. Tutti i colori dell'amore (voti: 6 media: 3,17) 6

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locandina di Good As You. Tutti i colori dell'amore

Trailer italiano ufficiale

Good As You. Tutti i colori dell'amore Trailer italiano ufficialeplay

05/04/2012

Speciale Good As You - Interviste a Mariano Lamberti e Lorenzo Balducci: Militia Christi e quella recensione che...

Fino a ieri pomeriggio, in occasione dell’anteprima palermitana di Good As You all’interno delle iniziative che precedono la seconda edizione del Sicilia Queer Festival, avevo...

di Spaggy

La trama

Nell'arco di un anno si intrecciano le storie di otto amici, tutti omosessuali, alle prese con amori, imprevisti, sorprese, gioie e dolori di tutti i giorni. Tutto inizia quando il dolce e introverso Adelchi (Lorenzo Balducci) e la sorella Silvia (Daniela Virgilio) - sessualmente repressa - conoscono la notte di Capodanno l'intellettuale e tenebroso Claudio (Enrico Silvestrin) e la famelica sorella Francesca (Lucia Mascino). Attorno a loro, ruotano le avventure di Mara (Elisa Di Eusanio), della fashion victim Marina (Micol Azzurro), dell'eccentrico Marco (Diego Longobardi) e del palestrato bisessuale Nico (Luca Dorigo). 

Un film vecchio, stravisto, con battute che probabilmente andavano bene trent’anni fa (non pochi i rimandi a Bionda fragola di e con Mino Bellei, 1980) e una ostentazione di propensione (bi)sessuale che ormai non scandalizza più nessuno. Il cast è da saggio accademico: ognuno recita “bene” la sua parte, pure troppo. Non aiutato da un copione programmaticamente studiato con l’orologio in mano. Per essere provocatori bisognerebbe andarsi a rivedere tutti i film di Fassbinder e la sua vitale “oscenità”. Qui il massimo del coraggio è scopare o farsi scopare dietro a un cespuglio mascherati da orsi.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 14/2012

All’origine, la commedia teatrale di Roberto Biondi e un titolo (un’espressione) mutuata dagli anni 60: «Buoni come voi» era (è) uno slogan del Movimento Omosessuale durante le marce di protesta che rivendica(va)no diritti e pari opportunità. Non basta però un pedigree politicamente (s)corretto a giustificare l’ennesima operetta affollata di abitanti del sottobosco romano. Otto personaggi in cerca d’affetto e complicità, tra storie che s’intrecciano e appuntamenti che si moltiplicano. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di miss brown scritta il 06/04/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto mediocre

Sono sta all'anteprima, aspettavo l'inizio del film e mi chiedevo: che ci faccio io qui? Sono una tranquilla casalinga 50enne milanese eterosessuale, mai stata in una discoteca e con giusto un paio di conoscenti gay: come farò a scrivere qualcosa di leggibile su di un gruppo di 8 gay romani rissosi e festaioli e dei loro problemi di coppia?  
Mi aspettavo una baracconata pacchiana, ma molti dei miei timori iniziali per fortuna erano infondati, il film è meglio di quanto temessi: divertente, mai osceno, spesso volgarotto, ma sicuramente molto meno della media dei cinepanettoni, diciamo scritto col pennarellone da 5 millimetri più che in punta di penna; con attori dall'appena decente (Luca Dorigo, nella parte del sudamericano recita con accento veneto!) all'eccellente (Lucia Mascino e Elisa Di Eusanio) e gli altri in una buona media più che televisiva; è girato prevalentemente in interni e scene e costumi, come prevedibile, sono impeccabili; la regia si regge sul professionismo degli attori, per il resto è al minimo sindacale, ma senza svarioni di nota.
E allora che cosa non va, perché non mi sento di dargli più di un paio di stelline striminzite?
Purtroppo il difetto sta nell'aver portato le caratterizzazioni oltre il limite dello stereotipo: c'è la professionista aggressiva (Lucia Mascino), il bel tenebroso infedele (Enrico Silvestrin), l'indecisa perennemente innamorata ma per non più di una settimana alla volta (Daniela Virgilio), il precisino igienista maniacalmente geloso (Lorenzo Balducci), la maschiaccia tifosa della Roma (Elisa Di Eusanio), il palestrato bisessuale (Luca Dorigo), l'ochetta maggiorata in tacchi a spillo (Micol Azzurro), la checca esagitata (Diego Longobardi, anche produttore). Un po' come prendere il nitido bianco e nero de I MOSTRI di Dino Risi e immergerlo in un barattolo di fuxia fosforescente.
GOOD AS YOU era il motto del movimento omosessuale nelle marce di protesta degli anni '60-'70 e il titolo dell'omonimo testo teatrale (mi dicono di grande successo) di Roberto Biondi. Il regista Mariano Lamberti ha affermato esserne stato colpito perché, a differenza di tanti film a tema omosessuale, come quelli di Ozpetek ad esempio, non c'è per l'ennesima volta un eterosessuale che scopre improvvisamente il pianeta gay: qui lo spettatore viene immerso senza mediazioni nella vita quotidiana di questo "altro" pianeta.
E qui secondo me casca l'asino: voler far credere allo spettatore che è "normale" il quotidiano della comunità gay com'è rappresentato in GOOD AS YOU è come voler dare una pretesa di verosimiglianza agli attorcigliati deliri drammaturgici di BEAUTIFUL. Negli 8 mesi in cui si svolge la storia (da capodanno ad agosto + un brevissimo epilogo un anno dopo) tutti si accoppiano con tutti, si prendono, si lasciano, si tradiscono, si sbronzano, si insultano, si menano, si riprendono ad un ritmo talmente frenetico da risultare totalmente surreale, roba da far sembrare Labiche e Feydeau placidi gentiluomini di campagna.
Temi importanti come l'omofobia, il desiderio di una famiglia e dei figli, l'Aids, vengono sì sfiorati, ma subito abbandonati, come a quelle cene in cui, appena si comincia a parlare di qualcosa di interessante, c'è uno che dice "E' festa, non parliamo di cose serie". D'accordo, non è un dramma esistenziale, è "solo" una commedia, ma è discontinua: ha delle scene ben scritte e divertenti, ma a volte si trasforma in una farsa imbarazzante (totalmente superfluo l'intermezzo con lo zio d'America/Armando De Razza); e fastidioso è il finale ecumenico-buonista.
E' sicuramente apprezzabile il tentativo di raccontare il mondo dei gay senza vittimismo né pietismo, la narrazione è sincera, divertita e autoironica, c'è promiscuità senza finti pudori e senza morbosità e anche tanta allegria. Ma in definitiva è un'occasione malamente perduta.
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SI

Opinioni su Good As You. Tutti i colori dell'amore


12 aprile 2012 Opinione di danceinthenight su "Good As You. Tutti i colori dell'amore"
danceinthenight

Un film nè bello nè brutto ma piuttosto superficiale che tratta con superficialità anche temi importanti. E' una commedia (come dice film tv) un pò superata che forse avrebbe avuto un senso se fosse uscita 20 anni fa. La regia fa acqua da tutte le parti  e la sceneggiatura è sgangherata e a tratti volgarotta senza contare che il film  risulta macchiettistico quasi allo sfinimento dove tra i protagonisti sfilano la classica lesbica camionista incazzata nera e il classico gay dagli...

voto al film: danceinthenight assegna il voto sufficiente a Good As You. Tutti i colori dell'amore (2012)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

9 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Good As You. Tutti i colori dell'amore"
alan smithee

Una storia intrecciata di amori contrastati, amicizie, problematiche di cuore tra un gruppo di amici, coppie ed ex coppie, due di donne e due di uomini, alcuni di essi legati da vincoli di parentela, altri da amicizie comuni. Un anno di sentimenti buttati al vento, sguaiati per i piu' eccentrici, vissuti piu' intimamente per altri magari piu' introversi. Ragazzi giovani alla ricerca strenua della persona con cui invecchiare, ma anche del piacere effimero di una serata hot e sensuale. Ragazzi...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Good As You. Tutti i colori dell'amore (2012)

nessun commento
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6 aprile 2012 Opinione di miss brown su "Good As You. Tutti i colori dell'amore"
miss brown

Sono sta all'anteprima, aspettavo l'inizio del film e mi chiedevo: che ci faccio io qui? Sono una tranquilla casalinga 50enne milanese eterosessuale, mai stata in una discoteca e con giusto un paio di conoscenti gay: come farò a scrivere qualcosa di leggibile su di un gruppo di 8 gay romani rissosi e festaioli e dei loro problemi di coppia?   Mi aspettavo una baracconata pacchiana, ma molti dei miei timori iniziali per fortuna erano infondati, il film è meglio di quanto temessi:...

voto al film: miss brown assegna il voto mediocre a Good As You. Tutti i colori dell'amore (2012)

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