Il dramma di Cristo (1992)
La trama
Dopo Il dramma di Cristo narrato da Giotto (1966), Emmer torna ad esplorare gli affreschi degli Scrovegni, leggendoli come la storia commovente tra una madre e un figlio.
Tardo esempio della produzione di documentari d'arte di Emmer, elogiati da intellettuali come Jean Cocteau e Lionello Venturi.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 28/01/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
A differenza di "Il sangue di S. Gennaro", qui il tono è diretto e limpido, senza ombre di ironia o ambiguità.
La versione data da Fuori Orario dura poco più di 8 minuti, che comunque passano veloci e gradevoli. La scheda di Film TV dice 15, e non so proprio come interpretare la discrepanza. Nel leggere sempre la scheda viene anche il sospetto che possa trattarsi di un altro documentario sullo stesso soggetto. Questo quindi sarebbe del 1966 e l'altro (non trasmesso) del 1992.
28 gennaio 2012 Opinione di Baliverna su "Il dramma di Cristo "
Il documentario è costituito da una panoramica sull'affresco di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. Esso narra l'intera (quasi) vicenda terrena di Cristo, dall'Annunciazione alla Passione. Il regista inquadra unicamente le immagini dipinte facendo passaggi e primi piani lungo l'affresco. La voce narrante è quella di Gino Cervi, che narra con sobrietà gli eventi rappresentati nel dipinto, citando anche passi della Sacra Scrittura. A differenza di "Il sangue di S. Gennaro", qui il tono...
voto al film: 
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