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Contre-enquête (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Contre-enquête: assente
Ritmo ritmo in Contre-enquête: assente
Impegno impegno in Contre-enquête: assente
Tensione tensione in Contre-enquête: assente
Erotismo erotismo in Contre-enquête: assente

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La trama

Un poliziotto conduce una inchiesta personale sull'assassinio di sua figlia

Parigi 2003. Richard Malinowski (Jean Dujardin), è un classico “duro” della squadra omicidi, abituato allo spettacolo dei più efferati delitti. La sua corazza va però in frantumi il giorno in cui la sua unica figlia di 9 anni viene violentata e uccisa da un serial killer. Con un’indagine svolta a tamburo battente, i suoi colleghi individuano in Daniel Eckman (Laurent Lucas) il colpevole e lo consegnano alla giustizia. Condannato a trent’anni di carcere, quest’ultimo scrive a Malinowski insinuandogli il dubbio sulla sua colpevolezza. Inizia così una contro-inchiesta personale e solitaria dagli esiti imprevedibili. 

Ex-poliziotto passato alla sceneggiatura televisiva nella serie “Il commissario Moulin” e a quella cinematografica con il celebre “36, Quai des Orfèvres” di Olivier Marchal (2004), Franck Mancuso realizza un “polar” con poche scene d’azione, preferendo entrare nei dettagli della contro-inchiesta del titolo e nel travaglio psicologico del protagonista. L’intera vicenda ruota intorno al personaggio interpretato da Jean Dujardin, diventato ormai una star del cinema d’Oltralpe. Accolto con freddezza dalla critica, il film ha tuttavia sfiorato il milione di entrate nelle sale cinematografiche.

L'opinione più votata

Di hupp2000 scritta il 19/12/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ex-poliziotto passato alla sceneggiatura televisiva nella serie “Il commissario Moulin” e a quella cinematografica con il celebre “36, Quai des Orfèvres” di Olivier Marchal (2004), Franck Mancuso realizza un “polar” con poche scene d’azione, preferendo entrare nei dettagli della contro-inchiesta del titolo e nel travaglio psicologico del protagonista. L’intera vicenda ruota intorno al personaggio interpretato da Jean Dujardin, diventato ormai una star del cinema d’Oltralpe. Accolto con freddezza dalla critica, il film ha nondimeno sfiorato il milione di entrate nelle sale cinematografiche.
 
Una narrazione troppo vicina allo stile delle fiction televisive americane ed europee degli ultimi anni penalizza un film la cui sceneggiatura prometteva molto di più. Lo stupro e l’uccisione di una bambina di 9 anni non possono ovviamente essere mostrati (come accadeva talvolta negli anni ’70), ma pesano fin dall’inizio come un macigno. Dopo il processo e la condanna del presunto colpevole, si entra nel vivo del racconto, con lo scambio epistolare tra il condannato, che si dichiara innocente, e il padre della piccola vittima. Parte così la contro-inchiesta motivata da un dolore insormontabile, da un desiderio di conoscere la verità e da una sete di vendetta irrazionale quanto comprensibile. Jean Dujardin (che, secondo me, non è ancora chissà quale attore) deve farsi carico di tutto questo lavoro e, forse, è un po’ troppo. Gli altri personaggi fungono solo da contorno e, oltre ad uscirne penalizzati a dispetto della loro bravura, contribuiscono a sminuire la potenziale profondità del film. Un film che si salva nel finale. Colpo di scena e contro-colpo di scena negli ultimi minuti. Tanto basta questo a raccomandarne la visione.
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SI

Opinioni su Contre-enquête


19 dicembre 2011 Opinione di hupp2000 su "Contre-enquête"
hupp2000

Ex-poliziotto passato alla sceneggiatura televisiva nella serie “Il commissario Moulin” e a quella cinematografica con il celebre “36, Quai des Orfèvres” di Olivier Marchal (2004), Franck Mancuso realizza un “polar” con poche scene d’azione, preferendo entrare nei dettagli della contro-inchiesta del titolo e nel travaglio psicologico del protagonista. L’intera vicenda ruota intorno al personaggio interpretato da Jean Dujardin, diventato ormai una star del cinema...

voto al film: hupp2000 assegna il voto sufficiente a Contre-enquête (2007)

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