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Alice ou la dernière fugue (1977)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Alice ou la dernière fugue: assente
Ritmo ritmo in Alice ou la dernière fugue: presente
Impegno impegno in Alice ou la dernière fugue: presente
Tensione tensione in Alice ou la dernière fugue: forte
Erotismo erotismo in Alice ou la dernière fugue: assente

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La trama

Alice lascia suo marito perchè non lo ama più e parte in macchina in una sera piovosa. È però costretta a fermrsi per la rottura del parabrezza e trova riparo in una casa un po' in rovina in mezzo a un enorme parco. Là viene accolta da un vecchio signore e dal suo maggiordomo e viene invitata a trascorrere lì la notte. La mattina dopo, al risveglio, scopre che i due uomini sono spariti e si rimette in macchina (con il parabrezza riparato) ma per quanto si sforzi non riesce a trovare il cancello d'uscita della casa. Ritorna quindi necessariamente indietro e comincia a chiedersi che cosa stia accadendo attorno a lei. 

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 19/12/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Alice ou la dernière fugue è uno dei film meno conosciuti di Chabrol, una delle sue rarissime incursioni nel mondo del racconto gotico.
Eppure tutto riconduce indubitabilmente allo stile del maestro.
Partendo da una storia di fuga di una donna bella, libera ed emancipata dal solito castrante matrimonio borghese, Chabrol lavora di fino sulle atmosfere rendendo la narrazione un impetuoso crescendo di interrogativi senza facile risposta.
Alice (che di cognome fa Carroll in evidente omaggio allo scrittore) entra in un "paese" degli orrori come se passasse attraverso uno specchio.
Il parabrezza infranto, su cui vede riflesso l'ultimo atto della rottura col marito, la costringe a fermarsi presso una casa un po' trascurata che ha visto sicuramente tempi migliori.
I suoi misteriosi ospiti,un anziano signore e il suo maggiordomo ,oltremodo cortesi,  non vogliono domande perchè non forniranno risposte.
La mattina dopo Alice si accorge che la casa e il suo parco sono senza uscita e anche quando le sembra di essere fuggita si ritrova al punto di partenza.
E gli incontri che fa contribuiscono ad incrementare il mistero attorno a quello che la circonda.
Nessun facile espediente per accrescere l'ansia in modo truffaldino, ma solo la sublime arte di Chabrol di evocare un'atmosfera carica di tensione solo attraverso la sua mirabile capacità di far apparire staordinariamente inquietanti cose che fanno parte della banalità quotidiana, come può essere un pendolo fermo che ricomincia a funzionare o un'ombra che si allunga in modo inquietante su un muro.
Pura magia del cinema, capacità superiore nell'uso del mezzo espressivo è questo Alice ou la dernière fugue.
Chabrol immerge il film in suggestioni oniriche, spunti psicanalitici, accetta di entrare nel mare magnum del racconto fantastico senza modificare il proprio modo di girare pragmatico e puntuale.
E vince la scommessa.
Anche la scelta apparentemente temeraria di avere come protagonista Sylvia Kristel, diventata un paio di anni prima icona erotica di una generazione grazie a Emmanuelle, si rivela vincente.
L'attrice olandese è di una bellezza sconvolgente ma non è sfruttata da Chabrol per evocare erotismo (anche se c'è una sequenza di nudo integrale che però mi sembra ben inserita nel contesto e non gratuita).
Il suo sguardo fisso ,la sua espressività abbastanza limitata sono assolutamente funzionali alla narrazione, inoltre non ha molti dialoghi nel film.
Però ha un bel personaggio: mai doma, ostinata e mai rassegnata a subire passivamente quello che le sta accadendo intorno.
Alice ou la dernière fugue è un film assolutamente da riscoprire:dedicato alla memoria di Fritz Lang(ed omaggiato con uno stile che richiama l'espressionismo tedesco in alcuni frangenti) è un film assolutamente coerente alla carriera del maestro francese perchè pur rappresentando un'inedita incursione nel genere fantastico, ha uno stile immediatamente riconducibile alle altre opere del grande regista francese.
Disponibile l'edizione francese del dvd. 
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SI

Opinioni su Alice ou la dernière fugue


19 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Alice ou la dernière fugue"
bradipo68

Alice ou la dernière fugue è uno dei film meno conosciuti di Chabrol, una delle sue rarissime incursioni nel mondo del racconto gotico. Eppure tutto riconduce indubitabilmente allo stile del maestro. Partendo da una storia di fuga di una donna bella, libera ed emancipata dal solito castrante matrimonio borghese, Chabrol lavora di fino sulle atmosfere rendendo la narrazione un impetuoso crescendo di interrogativi senza facile risposta. Alice (che di cognome fa Carroll in evidente omaggio...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Alice ou la dernière fugue (1977)

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