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The Betrayal (1966)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Betrayal: assente
Ritmo ritmo in The Betrayal: assente
Impegno impegno in The Betrayal: assente
Tensione tensione in The Betrayal: assente
Erotismo erotismo in The Betrayal: assente

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La trama

Shinbei, unico erede maschio di una famiglia di samurai, durante una lite per futili motivi uccide un membro di un potente clan rivale. Al fine di evitare uno scandalo, i sospetti vengono fatti cadere sul giovane maestro di spada Kosube Takuma.  L'uomo dovrà andare in esilio per un anno, nell'attesa che si calmino le acque e, al suo ritorno, sarà completamente riabilitato. Purtroppo la promessa non sarà mantenuta, e la strada di  Kosube, privato dei privilegi spettanti al suo rango, sarà cosparsa di miseria e di morte. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 30/12/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Il cinema giapponese è spesso fatto di storie in cammino. Di battaglie solitarie di individui imprigionati in una condizione sospesa, nell’attesa di poter riconquistare la dignità perduta. Il ronin è l’(anti)eroe romantico, che dice addio ai propri privilegi di casta per  intraprendere un avventuroso viaggio senza meta, alla scoperta della libertà di pensiero e del dolore del mondo. Kosube Takuma è un samurai, costretto all’esilio da un patto di sangue. È il capro espiatorio che deve salvare il buon nome della sua famiglia, e preservare quest’ultima dalla vendetta di un potente clan rivale. Una sorte avversa, unita ad un complotto ordito contro di lui dai suoi stessi parenti, vuole che il suo allontanamento, che, secondo gli accordi, doveva essere soltanto temporaneo e concludersi con la sua piena riabilitazione, diventi una condanna definitiva. Kosube si ritrova così senza più il suo rango, né l’amore della sua giovane moglie. Il cane sciolto è l’individuo escluso per eccellenza, che, in questo caso, non rinuncia ai propri principi morali,  continuando a praticarli con fermezza, però non ha più l’autorità per difenderli pubblicamente, né il cuore per amarli con l’entusiasmo di un tempo. Derubato, da un ladro di strada, di tutti i suoi averi, Kosube è l’uomo spogliato nel corpo, ma integro nell’anima, che, interiormente, può contare solo sulla forza del ricordo; invece, sul versante pratico, non gli rimane altro che la spada, la cui arte padroneggia con leggendaria maestria. È l’uomo che, suo malgrado, sperimenta l’esistenza sradicata dal gruppo di appartenenza: proiettato  fuori dagli schemi, dalle convenzioni, dalle consuetudini, senza posizione, famiglia e identità, è destinato ad essere un estraneo in ogni luogo. È l’essere socialmente indefinito, che non è inserito in alcuna delle categorie previste, e per questo è da tutti respinto e disprezzato. Cos’è la promessa di un samurai? Un’orrenda bugia. Cos’è l’onore di un samurai? Non esiste! Kosube, a fronte del tradimento subito, sconfessa la gloriosa tradizione di cui lui, maestro dell’arte marziale dello Jigen-ry?,  era un esponente di riconosciuto valore.  Kosube abbandona le antiche regole per cercare una nuova giustizia. La sua ribellione lo rende il fuorilegge di un western trapiantato in terra asiatica: un personaggio errante che usa la sua arma in maniera spietata, però a fin di bene, in un contesto apparentemente composto e disciplinato,  che non ha ancora capito di essere fondamentalmente selvaggio. Eppure l’evidenza è a portata di mano: ci sono le impiccagioni, le taglie sui ricercati, i combattimenti all’ultimo sangue, la legge del taglione. A ciò si aggiungono l’inciviltà determinata dalla sete di denaro, l’arretratezza culturale insita nei matrimoni combinati e nello sfruttamento delle donne, la violenza tribale delle lotte tra bande,  la complessiva crudeltà di un sistema che calpesta i più deboli, gettandoli nella disperazione ed istigandoli al suicidio. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Betrayal


30 dicembre 2011 Opinione di OGM su "The Betrayal"
OGM

Il cinema giapponese è spesso fatto di storie in cammino. Di battaglie solitarie di individui imprigionati in una condizione sospesa, nell’attesa di poter riconquistare la dignità perduta. Il ronin è l’(anti)eroe romantico, che dice addio ai propri privilegi di casta per  intraprendere un avventuroso viaggio senza meta, alla scoperta della libertà di pensiero e del dolore del mondo. Kosube Takuma è un samurai, costretto all’esilio da un patto di sangue. È il capro espiatorio che...

voto al film: OGM assegna il voto buono a The Betrayal (1966)

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