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Flat (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Flat: assente
Ritmo ritmo in Flat: assente
Impegno impegno in Flat: assente
Tensione tensione in Flat: assente
Erotismo erotismo in Flat: assente

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La trama

Una videocamera accompagna la giornata di Marnie, una quindicenne aborigena che vive nella periferia degradata di una cittadina della provincia australiana. 

Opera prima della regista australiana Beck Cole.

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 05/02/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Il cinema di Beck Cole, giovane regista australiana esordiente, parla del tentativo di vivere, che inizia, sommessamente, col guardarsi esistere. E intanto porta alla luce una realtà minoritaria, quella degli aborigeni in Australia, nella quale singoli individui, pur nel disagio e nell’emarginazione, si rifiutano di accontentarsi e di lasciare perdere. La ribellione comincia con lo sforzo di capire il mondo, riconoscendo, nonostante tutto, piena dignità a ciò che lo compone e all’immagine di sé che vi appare riflessa. La quindicenne Marnie impugna una videocamera e riprende la vita che la circonda, compreso il proprio volto inquadrato nello specchio.  Nella periferia degradata in cui abita, filma solo scene di disordine e di sconfitta, che pure testimoniano un’indefinita voglia di riscatto. Ci si orienta verso un futuro, anche se non si sa dove questo esattamente si trovi, e cosa abbia di buono da offrire. Si scommette contro l’incertezza anche se (o forse proprio perché) il paesaggio è triste e deserto. Nei tredici minuti di questo cortometraggio si concentrano, in mezzo alla desolazione, aspirazioni comuni come far soldi e andare altrove, ma anche il sogno di coltivare le proprie passioni ed amare con semplicità, senza una vera ragione.  La ragazzina che posa il suo obiettivo dove le capita, girando per i luoghi anonimi del suo quartiere,  improvvisa un cinema fatto d’istinto, che nasce per noia e prosegue per curiosità, e non chiede nient’altro che poter continuare a vedere. Nel suo piccolo, Marnie incarna, in maniera casuale, la prospettiva degli altri, quella che, nei canali ufficiali, non riesce a farsi arte in senso stretto, però non è meno autentica ed interessante, in quanto scaturisce da una presa di coscienza e contiene, come ogni opera creativa,   una versione originale e alternativa della verità.
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SI

Opinioni su Flat


5 febbraio 2012 Opinione di OGM su "Flat"
OGM

Il cinema di Beck Cole, giovane regista australiana esordiente, parla del tentativo di vivere, che inizia, sommessamente, col guardarsi esistere. E intanto porta alla luce una realtà minoritaria, quella degli aborigeni in Australia, nella quale singoli individui, pur nel disagio e nell’emarginazione, si rifiutano di accontentarsi e di lasciare perdere. La ribellione comincia con lo sforzo di capire il mondo, riconoscendo, nonostante tutto, piena dignità a ciò che lo compone e...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Flat (2004)

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