Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Othello (1952)

[Othello, USA 1952, Drammatico, durata 95', b/n]   Regia di Orson Welles
Con Micheal MacLiammóir, Orson Welles, Suzanne Cloutier



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Othello: assente
Ritmo ritmo in Othello: presente
Impegno impegno in Othello: molto forte
Tensione tensione in Othello: forte
Erotismo erotismo in Othello: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Othello

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Othello (voti: 28 media: 4,39) 28

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Othello

Acquista Othello

Scegli tra i formati disponibili

Othello disponibile in DvdOthello non disponibile in Blu-RayOthello non disponibile in Umd

La trama

Trasposizione cinematografica della tragedia di Shakespeare per mano di Orson Welles.

Il moro Otello, generale della Serenissima, sposa Desdemona nonostante l'opposizione del padre di lei. Dopo aver sconfitto i Turchi, torna a Cipro dove Jago, suo aiutante, gli fa credere che sua moglie Desdemona sia l'amante del giovane capitano Cassio. Otello fa uccidere Cassio e soffoca Desdemona ma, avuta la prova della loro innocenza, si uccide. Jago pagherà con la vita il suo tradimento. 

Straordinaria trasposizione cinematografica da Shakespeare, a opera del grande Welles, nonostante le incredibili peripezie produttive che fecero durare la lavorazione ben tre anni.  Palma d'oro a Cannes (contestatissima) ex-aequo con "Due soldi di speranza" di Castellani.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 03/10/2011 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto ottimo

Macbeth è l’ultimo film americano (del decennio 1947-1957) di Orson Welles che per ragioni fiscali è costretto ad abbandonare l’America. Nel 1948 arriva in Europa e a parte brevi parentesi in patria, vi resta fino al 1957.
In questi dieci anni sostiene incredibili ritmi di lavoro: dirige tre film (Othello nel 1952; Don Chisciotte nel 1953 che resta misteriosamente incompiuto e Rapporto confidenziale nel 1955), ne interpreta dodici (tra i quali Il terzo uomo nel 1949 di Carol Reed e L’uomo la bestia e la virtù di Steno nel 1953), realizza sei regie teatrali, tre serie radiofoniche, spettacoli di danza e un numero di magia alla Corte d’Inghilterra, pubblica due romanzi, (uno dei quali è Mr Arkadin), due commedie, racconti di fantascienza, articoli su riviste, prefazioni a libri. Riesce così con dura fatica a guadagnare denaro per realizzare i suoi progetti.
Finalmente nel 1952 porta a termine Othello, girato in tre faticosi anni tra l’Italia (Studi Scalera a Roma con esterni a Venezia, in Toscana, Viterbo, Perugia, Isola di Torcello) e il Marocco (Mogadir, Sali, Mazagan). Il film presentato il maggio di quell’anno al Festival di Cannes ottiene il Grand Prix ex aequo con Due soldi di speranza di Renatò Castellani. Il film-Odissea Othello anche se risente delle difficoltà di produzione, quanto a omogeneità è un capolavoro ispirato. Welles si circondò di collaboratori molto capaci fra cui Michael Mac Lammoir (vecchio amico e maestro) che diede vita a uno Jago straripante e feroce la cui diabolica natura è originata da un’irrisolta sessualità malata. Sazanne Cloutier (Desdemona) in alcune scene è sostituita da Betsy Blair e da Lea Padovani; Joseph Cotten appare nelle vesti di un senatore. Le musiche della colonna sonora sono affidate a Francesco Lavagnino.
Quanto al rapporto Shakespeare-Welles molti trovano confuse e teatrali le trascrizioni wellesiane. Sadoul, pur parlando di Othello come di un’opera “che vorrebbe apparire preistorica ma che è più che altro affine a quella di uno zoo con le sue rocce di cartapesta”, lo ritiene “opera di gran lunga migliore e uno dei film più notevoli della serie scespiriana”; Guido Fink ritiene che “le leggende fiorite intorno a Welles (...), grande Scholar scespiriano fin dalla più tenera infanzia appaiono fra le più risibili, e l’indubbia dimestichezza del regista con il poeta risulta invece improntata a una buona dose di antiaccademica disinvolta”.
La critica più recente parla di Othello come di opera imprevedibile “dove (Welles) mette insieme in un montaggio che è un fuoco d’artificio inquadrature girate in tempi e luoghi diversi.” (Adriano Aprà), mentre Enzo Ungari in polemica con André Bazin e i difensori del “cinema-cinema” afferma che “i piani-sequenza di Orson Welles sono soltanto alcuni dei mezzi prodigiosi e molteplici con cui il personaggio ha lavorato per avvolgere il caos della sua esistenza nella logica di un’opera d’arte, la stessa che permette di legare rigorosamente un piano americano di Othello girato a Venezia con il suo contro-campo girato in Marocco.”.
Per altre considerazioni si dovrà aspettare lo stesso Welles che condurrà la propria esegesi in Filming Othello, un documentario che, suggerito a Welles dall’amico e regista Carol Reed nel 1952, vide la luce venticinque anni dopo, nel 1977.
 
 
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Othello


3 ottobre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Othello"
Marcello del Campo

Macbeth è l’ultimo film americano (del decennio 1947-1957) di Orson Welles che per ragioni fiscali è costretto ad abbandonare l’America. Nel 1948 arriva in Europa e a parte brevi parentesi in patria, vi resta fino al 1957. In questi dieci anni sostiene incredibili ritmi di lavoro: dirige tre film (Othello nel 1952; Don Chisciotte nel 1953 che resta misteriosamente incompiuto e Rapporto confidenziale nel 1955), ne interpreta dodici (tra i quali Il terzo uomo nel 1949 di Carol Reed e...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto ottimo a Othello (1952)

nessun commento
[utile per 20 utenti]

24 agosto 2009 Opinione di steno79 su "Othello"
steno79

Fra le innumerevoli riduzioni cinematografiche shakespeariane, quelle di Orson Welles restano fra le migliori, almeno questo Othello e il Falstaff (insieme all'Enrico Quinto di Olivier e ai film di Kurosawa come Il trono di sangue e Ran). Othello fu anche il più tormentato film di Welles, e fu girato nell'arco di ben quattro anni, a causa di problemi finanziari, vincendo comunque una Palma d'oro a Cannes. A differenza delle opere precedenti, dove spesso aveva adoperato...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Othello (1952)

3 commenti
[utile per 4 utenti]


10 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "Othello"
mm40

Tragedia classica che Welles trae dal tanto amato Shakespeare, assumendosi - e si può ben vedere con quanta gioia e quanto entusiasmo - le responsabilità non invidiabili della regia e della parte da protagonista. Inutile dire che il risultato è eccellente sotto ogni punto di vista. La storia di Otello ha una morale eternamente valida, sottoponendo lo spettatore ad una serie di riflessioni a riguardo dell'amicizia, dell'amore e della fiducia; Welles offre lo sguardo della sua macchina da...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Othello (1952)


6 ottobre 2008 Opinione di kotrab su "Othello"
kotrab

Adattamento magistrale, tendenzialmente baroccheggiante, con innesti di classicismo adombrato da immagini e inquadrature che rimandano all'espressionismo: un connubio travagliato e trascinato negli anni, ma intenso. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Othello (1952)



16 agosto 2007 Opinione di maxcalifornia su "Othello"
maxcalifornia

Un inarrivabile capolavoro di Orson Welles!! Girato con pochissimi soldi ma con grande impegno. Splendidi le ambientazioni veneziane. Imperdibile come tutti i film del grandissimo Orson Welles!!

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Othello (1952)


26 febbraio 2006 Opinione di bertoconsalvi su "Othello"
bertoconsalvi

Scenografie di carbone e carbone sulla faccia per un Orson nei panni del celebre moro. Un moro geloso, si direbbe, accecato. Un geniale tessitore di trame, infame. Una splendida donna, vittima. Un valente giovane, bersagliato. Neri gli scenari, neri i personaggi, nere le parole, bianca Desdemona. Bianco e nero furente e polveroso, virtuosismo sostanziale, Welles rilegge Othello, lo smonta e lo rimonta, lo reinterpreta e lo fa suo. La genialità di Orson la troviamo qui, in queste...

voto al film: bertoconsalvi assegna il voto buono a Othello (1952)



28 giugno 2005 Opinione di full metal ale su "Othello"
full metal ale

Tra i migliori film tratti dalle tragedie di William Shakespeare, il primo film di Welles girato fuori dai confini americani vive in un continuo eccedere di sublime barocchismo che imprime al film un ritmo travolgente e una forza barbarica smisurata. Una delle scene più rappresentative è sicuramente quella del bagno turco, violenta e straziante oppure l’uccisione di Desdemona da parte del Moro. Aperto da una delle più tetre e espressionistiche marce funebri della storia del cinema,...

voto al film: full metal ale assegna il voto buono a Othello (1952)


13 ottobre 2003 Opinione di zio_ulcera su "Othello"
zio_ulcera

Un classico. (Realizzato a pezzi e bocconi senza un dollaro. Desdemona in una scena recita di spalle perché è una controfigura, molte scene sono state girate a pezzi, infatti alcuni interpreti non si sono mai incontrati sul set, due scene si svolgono in un bagno turco per risparmiare sui costumi ecc.)

voto al film: zio_ulcera assegna il voto buono a Othello (1952)



9 gennaio 2003 Opinione di hulloder su "Othello"
hulloder

Considerato come è stato realizzato un capolavoro che solo il grande genio di Welles poteva produrre.Mi riesce difficile scegliere tra questo e i film di Olivier quale sia il più bello degli adattamenti cinematografici di Shakespeare.

voto al film: hulloder assegna il voto buono a Othello (1952)



scrivi la tua opinione su Othello


Voti a Othello


login

hai dimenticato la password?