The Paperboy (2012)
Con Zac Efron, Matthew McConaughey, Nicole Kidman, John Cusack, David Oyelowo, Macy Gray, Scott Glenn, Beau Brasseaux, Katarzyna Wolejnio, Ned Bellamy, Nikolette Noel
25/05/2012
Cannes 2012: Nicole Kidman, Zac Efron, Matthew McConaughey
Dal Festival di Cannes: Giorno 9 | 24 maggio 2012 Quando un film vanta nel proprio cast sex symbol di generi, generazioni e anche tipologie diverse come Matthew McConaughey, Zac Efron,...
di Andrea D'Addio
La trama
Nel 1969 Hillary Van Wetter (John Cusack) si ritrova rinchiuso in carcere di Moat County da ben quattro anni. Condannato a morte per l'uccisione di uno sceriffo in Florida, Hillary sostiene da sempre la sua innocenza tanto che Charlotte Bless (Nicole Kidman), la sua provocante fidanzata per penna, è intenzionata in tutti i modi a far riaprire il caso e rintracciare il vero colpevole. Per raggiungere tale scopo, riesce a coinvolgere nella vicenda due giornalisti del Miami Times: l'idealista Ward Janes (Matthew McCounaghey), e lo spregiudicato Yardley Acherman. I due, mossi da intenti diversi, si fiondano su quella vecchia storia, accompagnati da Jack (Zac Efron), fratello minore di Ward e fattorino del giornale. Affascinato da Charlotte, Jack fa loro da autista da un posto all'altro, alla ricerca di una verità sommersa da pesanti segreti.
Adattamento dell'omonimo romanzo di Peter Dexte.
UN BRUTALE PERCORSO DI FORMAZIONE
Diretto da Lee Daniels e girato con lo stesso team di produzione del precedente Precious, The Paperboy è un thriller provocatorio - carico di erotismo e desiderio ma che racconta di ambizioni personali e affronta il tema del pregiudizio - che ruota intorno a un delitto consumatosi nelle zone umide del sud della Florida negli anni Sessanta, ricostruita dalla fotografia di Roberto Schaefer a New Orleans. Tratto dall'omonimo romanzo di Pete Dexter e oggetto di interesse per molto tempo del regista Pedro Almodovar, si ispira a una storia realmente accaduta e porta lo spettatore a immergersi nel cuore della natura umana dei protagonisti, costretti in un percorso arduo di redenzione a scontrarsi con le loro ossessioni, tradimenti e demoni oscuri. Dall'eroina analfabeta ma piena di risorse di Precious fino alla guardia carceraria razzista e solitaria di Monster's Ball, di cui Daniels era produttore, il regista non ha mai avuto paura di affrontare il fascino che si prova per le esistenze di esseri umani che si trovano a vivere esperienze estreme, sul filo del rasoio.
GRANDI ATTORI PER RUOLI AL LIMITE
A differenza del cast quasi anonimo di Precious, per incarnare i personaggi carichi di grande intensità emotiva di The Paperboy Lee Daniels mette insieme un cast di attori dai nomi altisonanti, chiamati a confrontarsi con ruoli che esulano dal loro abituale registro e con due scene fortissime (una di sesso a distanza che coinvolge il personaggio di Charlotte e una di torture inferte a Ward). Per la parte di Jack, l'inesperto fratellino James il cui primo amore sarà la futura sposa di un detenuto nel braccio della morte, sceglie Zac Efron, meglio conosciuto per essere l'idolo delle ragazzine dai tempi di High School Musical, e lo "erotizza", offrendogli il primo ruolo altamente drammatico e carico di rimandi sessuali della sua carriera.
DIVERGENZE CON IL ROMANZO
Scegliere un attore nero per interpretare il personaggio di Yardley non è l'unica libertà che Daniels si prende nei confronti del romanzo. Se la decisione a prima vista sembra essere legata solo all'accentuazione dei temi del razzismo, su un altro piano di analisi va a determinare anche la psicologia del personaggio di Ward. Velatamente omosessuale nel romanzo, nonostante negli anni Sessanta non si parlasse apertamente delle proprie inclinazioni, il Ward di Daniels è molto più esplicito e il suo odio nei confronti di se stesso nasce proprio dall'essere attratto dal collega Yardley, in un momento storico in cui gli afroamericani non erano visti di buon occhio.
L'opinione più votata
Di Tato88 scritta il 25/05/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
25 maggio 2012 Opinione di Tato88 su "The Paperboy"
Mi è piaciuto questo film? Bà, perché no? Quindi è un pollice in su ma con non troppa convinzione. Il film, ambientato negli anni ’60, è né più né meno che un giallo dove l’unica anomalia è l’assenza di un detective, qui sostituito da un giornalista (messa così in effetti non sembra nemmeno tanto anomalo). Ovviamente grandi prove di recitazione (Cusack su tutti), ovviamente grande ricostruzione storica, ovviamente grandiosa fotografia, ovviamente perfetti costumi, trucco e...
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