Mud (2012)
Con Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Tye Sheridan, Jacob Lofland, Sam Shepard, Michael Shannon, Sarah Paulson, Ray McKinnon, Joe Don Baker, Paul Sparks, Michael Abbott Jr.
10/05/2012
Cannes 2012, Mud: Le prime clip
Arrivano a sorpresa altre clip da Cannes. Questa volta è il turno di Mud di Jeff Nichols, apprezzato l'anno scorso sempre sulla Croisette (e prima al Sundance) per Take Shelter....
di Spaggy
La trama
Ellis (Tye Sheridan) è un ragazzino quattordicenne che, in giro con l'amico Neckbone (Jacob Lofland), incontra casualmente, in un piccolo isolotto sul Mississippi, Mud (Matthew McCounaghey), un fuggitivo con un dente in meno, un serpente tatuato sul braccio e una pistola sempre pronta all'uso. Nonostante sulla testa di Mud pendano una taglia che fa gola a tanti e un mandato di cattura che motiva le forze dell'ordine a spingersi anche oltre la legge, Ellis si aggrappa a lui nel disperato tentativo di rifuggire le tensioni quotidiane della sua famiglia. Colpiti dal profondo amore che Mud mostra nei confronti dell'amata Juniper (Resee Witherspoon), Ellis e Neckbone si impegnano con tutte le loro forze alla costruzione di una barca che gli permetta di lasciare l'isoletta sano e salvo. Tuttavia, per i due ragazzini è difficile discernere la realtà dalla versione dei fatti raccontata da Mud e presto molte domande cominciano ad affiorare nelle loro menti: Mud è davvero inseguito per aver ucciso un uomo? E, soprattutto, chi è quella misteriosa ragazza che nel frattempo è arrivata nella loro piccola città?
LEZIONI SULL'AMORE
Tutti al mondo conoscono prima o poi il dolore di amare qualcuno senza essere ricambiati. È da questa considerazione che nasce Mud, un film che parla di amore ma soprattutto della capacità degli uomini di sopportare un amore non corrisposto, qualcosa di spirituale e trascendente. L'amore è visto alla stregua di un apprendistato, come fosse un argomento su cui c'è molto da imparare e su cui qualcuno ha parecchio da insegnare. Durante la vita di ognuno, si susseguono molti mentori e insegnanti. Forniscono preziosi consigli, che possono ritornare utili un giorno. Nessuno di questi mentori è però infallibile e alcune delle loro lezioni nascono dai loro fallimenti personali, da esperienze che personaggi come Mud hanno vissuto sulla propria pelle. Il tema dell'amore viene dunque trattato con gli stessi termini e toni che userebbero con i loro allievi i mentori, alcuni più affidabili di altri ma tutti ossessionati dal desiderio di decifrare un sentimento che chiunque sogna di capire meglio. «L'amore è un argomento delicato. Probabilmente banale ma ad ogni modo notevole», per parafrasare Mark Twain.
LUNGO LE RIVE DEL FIUME
Le riprese sul Mississippi hanno permesso al regista Jeff Nichols di sentire la vitalità del fiume, la stessa forza che ha ispirato la maggior parte dei romanzi di Mark Twain. Il fiume influenza profondamente l'opera e ne diviene il centro tematico e visivo. Mentre le opere precedenti di Nichols possono definirsi tranquille, quasi immobili e costruite a immagine dei loro personaggi, in Mud storia e protagonisti hanno lo stesso andamento del fiume. Più di un personaggio affronta una fase di cambiamento e la telecamera ne segue da vicino il percorso a cui va incontro. Un percorso, che al pari del corso del Mississippi, procede ora placido ora tumultuoso.
L'opinione più votata
Di Tato88 scritta il 27/05/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Dove il film non convince è nella forma, che si avvale sì di una fotografia e scenografia eccezionali e affascinanti, ma che non si spreca su questioni tecniche e di azione pro filmica (le varie fasi della discesa della barca dall’albero fino al mare avvengono fuori campo), lasciando al montaggio l’onere di assemblare il materiale fornito da una regia standardizzata. L’unica accortezza è da rintracciarsi nella presenza di frequenti e brevi sequenze di immagini-quadri correlative oggettive dei sentimenti dei personaggi, ma che impiegano più di metà della pellicola a rivelarsi come tali.
27 maggio 2012 Opinione di Tato88 su "Mud"
La terza fatica di Jeff Nichols punta tutto su una sceneggiatura di ferro dagli interessantissimi (ed efficaci) risvolti di transfert sentimentali. Il giovane protagonista incontra nella foresta Mud, un vagabondo che vorrebbe ripristinare la sua barca “attraccata” sulla chioma di un albero. Per procurarsi i pezzi necessari alla riparazione che l’uomo gli chiede non vede altra soluzione che rubarli, e deciderà di farlo solo quando Mud gli rivela che il suo vero scopo è scappare con la...
voto al film: 
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