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ATM - Trappola mortale (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in ATM - Trappola mortale: assente
Ritmo ritmo in ATM - Trappola mortale: presente
Impegno impegno in ATM - Trappola mortale: minimo
Tensione tensione in ATM - Trappola mortale: minimo
Erotismo erotismo in ATM - Trappola mortale: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a ATM - Trappola mortale

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a ATM - Trappola mortale (voti: 5 media: 2,20) 5

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La trama

Emily (Alice Eve), Corey (Josh Peck) e David (Brian Geraghty) sono tre amici e colleghi di lavoro che durante un giro notturno in città, la sera di Natale, hanno bisogno di fermarsi a uno sportello bancomat per prelevare del denaro. Durante la sosta, però, si ritrovano in ostaggio di un maniaco psicopatico che li costringe a un claustrofobico gioco al massacro. 

Un thriller/horror che si rispetti può sì contare sulla sospensione dell’incredulità, ma non abusarne. E se anche sappiamo che i personaggi di questo tipo di pellicole hanno sempre un quoziente intellettivo non eccelso, qui in fatto di stupidità si esagera. Un filmetto che non sa gestire la suspense, che buca anche quelle due idee decenti di sceneggiatura che si ritrova per le mani e che ha come ciliegina sulla torta delle recitazioni mediocri.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 8/2012

L’horror della crisi, ecco la nuova tendenza. Ci aveva già pensato Sam Raimi con il gioiellino Drag Me to Hell, dove il baratro dell’orrore si apriva sotto chi negava il prestito e la casa a una zingara, così come Saw VI infieriva senza pietà su un cinico boss delle assicurazioni mediche che da carnefice di poveri cristi diventava vittima dell’Enigmista. Ora con ATM. Trappola mortale non ci si spreca neanche a cercare un feticcio umano, l’orrore nasce dal bancomat. Bella intuizione, ma pessima realizzazione. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di nickoftime scritta il 21/02/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

In un momento in cui paura e spavento sembrano essere materia da sciamani, per il successo di produzioni infestate da spiriti maligni e pericolose possessioni, "ATM - Trappola mortale" segna nel suo piccolo un ritorno all'antico per i riferimenti ad un cinema che proponendo un serial killer privo di qualsiasi emotività ed assolutamente identificato con il male arrecato, si rifà senza mezzi termini a villain come Michael Meyer e Jason Voorhees, indimenticabili protagonisti di saghe come "Halloween" e "Venerdì 13". Ad arricchire l'atmosfera vintageconcorrono nel ruolo delle vittime un terzetto di belli senza anima che alla maniera dei prodotti firmati dalla penna di Kevin Williamson ("So cosa hai fatto", "Scream" ma anche "Dawson's Creek") sembrano offrirsi su un piatto d'argento all'efferatezza del misterioso assalitore. A differenza dei predecessori, e forse nella ricerca di una caratteristica che ne giustifichi l'operazione, "ATM" fa piazza pulita dell'atmosfera vacanziera e della dimensione atemporale che in quelli si respirava per calare la sua storia in un contesto inconfutabilmente ordinario e metropolitano. Così il pretesto della mattanza è una cabina del bancomat dove i tre cercano di effettuare un prelievo, e nella quale sono poi costretti a rifugiarsi per evitare le pericolose attenzioni di un enigmatico visitatore. Quando le intenzioni dello sconosciuto si trasformano in azioni omicide le probabilità di uscirne vivi diventerà una chimera.  
Mettendo insieme continui richiami alla quotidianità che oltre all'incipit variamente distribuito lungo tutto il film, con i tentativi di forzare il bancomat per richiamare l'attenzione della polizia, prevedono anche l'utilizzo di un' oggettistica di uso comune trasformata per l'occasione in altrettanti strumenti d'offesa (dalla chiave inglese alla pompa dell'acqua usata per innondare la cabina), "ATM" si tiene lontano da eventuali spunti sociologici, legati al rapporto tra il mezzo tecnologico e gli sfortunati utilizzatori, mirando soprattutto a tenere alta la tensione. Per farlo costruisce un meccanismo che vive sugli stratagemmi organizzati dall'assalitore per stanare le sue prede, e dai ragazzi per cercare di sfuggire all'assedio al quale sono sottoposti. Vittime e carnefici si sfidano in un gioco di resistenza e di estemporanee intuizioni che potrebbe assomigliare ad una partita a scacchi se il premio finale, con la morte del perdente, non rendesse inopportuno qualsiasi paragone ludico. 

L'esordiente David Brooks è bravo ad evitare l'effetto splatter, limitando al minimo la visione del sangue ed assegnando allo sguardo degli attori il compito di restituire le varie efferatezze di cui si macchia l'assassino, mentre risulta notevole nella resa di uno spazio scenico che diventa reale, luogo esistente anche al di fuori della cornice filmica. Dove invece il film viene a mancare è nella sua incapacità di presentare qualcosa che non sia stato già visto, nel ricalcare per filo e per segno, compreso quello di una possibile serializzazione, forme e contenuti ampiamente sfruttati. Ed anche il tentativo di umanizzare l'assassino con un primo piano dei suoi occhi, e successivamente attribuendogli un modus operandi di incredibile raziocinio, rischia di ridimensionare il fascino che da sempre l'ignoto porta con se. Scritto da Chris Sparling ("Buried") ormai abbonato a vicende sviluppate in uno spazio circoscritto "ATM - Trappola mortale" ci dà la possibilità di vedere all'opera Alice Eve, barbie in ascesa del cinema hollywoodiano, qui nei panni di un' inconsapevole femme fatale alla quale non si può negare nulla, neanche una fantastica notte da incubo
(pubblicata su ondacinema.it)
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SI

Opinioni su ATM - Trappola mortale


29 febbraio 2012 Opinione di LAMPUR su "ATM - Trappola mortale"
LAMPUR

Ed è pure un'opera prima! Con annesso ricamino finale propedeutico a ripetuti seguiti per patiti del genere... ma mentre la saga Saw, ad esempio, nella sua scellerataggine poteva anche avere un, seppur vago, senso, questo ATM s'incarta su se stesso collezionando una vagonata di ridicolaggini che neanche Willy coyote e Beep Beep s'erano mai sognati d'inscenare. Per fortuna non c'ho speso un euro perché altrimenti avrei chiuso personalmente gestori cassiere e maschere del cinema dentro lo...

voto al film: LAMPUR assegna il voto pessimo a ATM - Trappola mortale (2011)

nessun commento
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23 febbraio 2012 Opinione di Gabriele X su "ATM - Trappola mortale"
Gabriele X

Se qualcuno come me ha amato "in linea con l'assassino" con Colin Farrell ecco ... senza troppi giri di parole lasciate perdere. La trama non regge per nulla , ci sono scappaotoie possibili ovunque in un film tutto sommato soprattutto nel finale ridicolo. Giudizio finale pessimo

voto al film: Gabriele X assegna il voto pessimo a ATM - Trappola mortale (2011)

4 commenti


21 febbraio 2012 Opinione di marlucche su "ATM - Trappola mortale"
marlucche

Il 2012 è iniziato da poco ma ATM ha ottime possibilità di conquistarsi un posto nella top ten dei 10 film più irritanti dell'anno. Se per il presupposto di pochi personaggi bloccati irrimediabilmente in luogo dobbiamo ringraziare Sir Alfred Hitchcok, il primo che io sapppia ad avere concepito una storia in cui i protagonisti sono costretti in uno spazio ristretto (Prigionieri dell'oceano, 1944) è pure vero che negli ultimi tempi gli sceneggiatori si sono industriati ad ideare trame da...

voto al film: marlucche assegna il voto mediocre a ATM - Trappola mortale (2011)

3 commenti
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21 febbraio 2012 Opinione di nickoftime su "ATM - Trappola mortale"
nickoftime

In un momento in cui paura e spavento sembrano essere materia da sciamani, per il successo di produzioni infestate da spiriti maligni e pericolose possessioni, "ATM - Trappola mortale" segna nel suo piccolo un ritorno all'antico per i riferimenti ad un cinema che proponendo un serial killer privo di qualsiasi emotività ed assolutamente identificato con il male arrecato, si rifà senza mezzi termini a villain come Michael Meyer e Jason Voorhees, indimenticabili protagonisti di saghe come...

voto al film: nickoftime assegna il voto sufficiente a ATM - Trappola mortale (2011)

5 commenti
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