Anni di piombo (1981)
Con Jutta Lampe, Barbara Sukowa, Rudiger Vogler, Doris Schade
La trama
Il difficile rapporto tra due sorelle, Juliane e Marianne, data dalla loro adolescenza. Una è giornalista, l'altra è in un carcere di massima sicurezza perché terrorista. Le rispettive scelte hanno radici lontane e mescolano questioni private (il rapporto con la famiglia e il severo padre, un pastore protestante) e pubbliche (il passato nazista della Germania). Alla notizia del suicidio in carcere della sorella, la cronista non si accontenta della versione ufficiale, ma la prova dell'omicidio politico non interessa più un'opinione pubblica distratta e desiderosa solo di dimenticare. In un mirabile equilibrio di sentimenti e disperazioni la Von Trotta sviluppa una storia emblematica che, nel momento in cui riprende il dato di cronaca (la morte in carcere della terrorista Gudrun Esslin), riesce a sublimarlo in una riflessione che tocca corde universali. Di rara efficacia gli interpreti, con le due protagoniste su tutti. Non a caso il titolo di questo film è diventato un'espressione di uso comune. Leone d'oro a Venezia.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 06/08/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Dall'ideologia alla lotta armata come unica via di propugnare le proprie idee.
Ma Anni di piombo non è un film nudo e crudo sul terrorismo come erroneamente creduto da molti, soprattutto da quelli che criticarono l'atteggiamento ritenuto troppo morbido della regista verso la terrorista incarcerata. La accusarono di non aver preso sufficientemente le distanze dalla lotta armata tratteggiando quasi più positivamente il personaggio di Marianne( la terrorista), rispetto a tutte quelle guardie carcerarie che, come avvoltoi assistevano ai colloqui con la sorella Julianne per trascriverne ogni singola parola.
A mio parere non è così perchè alla Von Trotta non interessa parlare di terrorismo. O perlomeno non è il tema centrale del film.
Anni di piombo parla dello stretto rapporto tra due sorelle legatissime fin da piccole, figlie di un pastore protestante che aveva inculcato il suo prepotente senso religioso arrivando a preferirne una rispetto all'altra.
Marianne e Julianne la pensano anche alla stessa maniera politicamente ma scelgono due modi diversi per realizzare quello che hanno in mente. Julianne diventa giornalista, Marianne abbandonati marito e figlio si dà alla clandestinità.
Questo è il primo interrogativo che pone il film.
Perchè una donna con una certa stabilità economica rinuncia agli affetti familiari per una vita votata all'avventura, al rischio e alla lotta armata? L'ideologia può arrivare a farti abbandonare un figlio?
La seconda parte del film è scandita dalle visite in carcere: il rituale umiliante delle perquisizioni e dei colloqui in presenza di secondini silenziosi che annotano tutto quello che le sorelle si dicono, il ricordo di un passato vissuto assieme all'ombra anche delle stesse idee e l'interrogativo sempre incombente del perchè Marianne ha fatto tutto questo.
Il rapporto tra le due sorelle viene scandagliato in profondità, il film assume una densità emotiva impossibile da descrivere a parole, la cronaca familiare delle sorelle Ensslin nella drammatizzazione della Von Trotta diventa veramente difficile da dimenticare. La regista cerca l'equidistanza tra le due, cerca di capire il perchè, trova un miracoloso equilibrio nel tratteggio dei due personaggi, entrambi ricchi di quei coni d'ombra che li rendono ispidi e rendono praticamente impossibile il processo di identificazione.
E'impossibile parteggiare totalmente per una donna che ha anteposto l'ideologia all'affetto per suo figlio e risulta a tratti sgradevole anche il personaggio di Julianne che prevarica continuamente il suo uomo e che sceglie di andare avanti pervicacemente anche lei disinteressandosi di tutto quello che la circonda. ESPANDI +
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6 agosto 2011 Opinione di bradipo68 su "Anni di piombo"
Sono stati cambiati i nomi: ma è chiaro a chi il film si riferisce. La storia delle sorelle Ensslin è il paradigma dello sbandamento sociale e ideologico che attraversava l'humus sociale della Germania Ovest ( e con lei anche l'Italia era sconvolta dallo stesso tipo di problema che aveva fatto versare troppo sangue) alle prese con la piaga putrescente del terrorismo. Dall'ideologia alla lotta armata come unica via di propugnare le proprie idee. Ma Anni di piombo non è un...
voto al film: 
15 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "Anni di piombo"
Probabilmente il miglior film della Von Trotta e uno dei migliori sul tema del terrorismo, un evento che, negli anni Settanta, accomunò tristemente l'Italia e la Germania. La regista, qui, sa coniugare molto bene la tematica politica con l'aspetto privato delle persone coinvolte nella lotta armata: di particolare rilievo la rinuncia alla famiglia, in una sorta di titanico egoismo che ha bruciato tante (giovani) vite, quelle degli stessi terroristi (in Germania molti morirono misteriosamente...
voto al film: 
4 aprile 2008 Opinione di thomasc su "Anni di piombo"
Sinceramente da un film giudicato "ottimo" e vincitore del leone d'oro mi aspettavoi di più..."Anni di piombo" è completamente centrato sul rapporto delle due sorelle protagoniste che lascia poco spazio a tutto quello che le circonda; dagli affetti, alla situazione politica, al lavoro. La parte maschile è quasi assente e quella che appare è considerata solamente dal suo lato egoista (il padre, il convivente, il ragazzo che insieme a Margarette irrompe di notte nell'appartamento). Gli...
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