The Crimson Charm (1971)
Con Ivy Ling Po, Chang Yi, Shih Szu, Nan Kung-Hsun, Wang Hsieh, Fang Mien, Siu Hung Cham, Lu Chi, Siu Loi Chow, Sammo Hung Kam-Bo, Feng Ku, Cho-Cho Lai, Ka Ting Lee
La trama
Chiang Tzu-Chao (Fang Mien), il capo della scuola di arti marziali "Chung Chow", e la figlia Chiang Shang-Ching (Shih Szu), trovano ristoro serale in una taverna. L'uomo è costretto a eliminare un bandito che sta per violentare una ragazza, dopo averne ucciso il padre. Il brigante era l'unico figlio del "capo vestito di giallo" Tsao Kang (Wang Hsie) della temuta banda "Crimson Charm". Un messo della gang annuncia a Chiang Tzu-Chao che questi ha intenzione di vendicarsi, ne segue un breve scontro in cui interviene Blood Master Ling Wu-Lui (Nan Kung-Hsun) a favore di Chiang Tzu-Chao. Per il sessantesimo compleanno di quest'ultimo, sono preparati dei festeggiamenti alla sua scuola. Sapendo che il capo supremo della "Crimson Charm" ha intenzione di eliminare Han Yu (Chang Yi), uno dei suoi più anziani studenti, per un vecchio astio col padre, Chiang Tzu-Chao, temendo l'attacco imminente, trova una scusa per allontanarlo dalla scuola: elegge come proprio successore un altro studente e, approfittando di un errore di Han Yu, lo fa espellere. Poco dopo che questi si è allontanato, Tsao Kang fa irruzione con molti uomini e riesce ad uccidere tutti i presenti eccetto Ling Wu-Lui, Chiang Shang-Ching e la migliore allieva della scuola, Yu Fang- Fang (Ivy Ling Po), che rimane a terra, creduta morta, senza un braccio. La raccoglie, nel campo di battaglia ormai abbandonato e la affida alle cure di un monastero, la nonna di Ling Wu-Lui, ex fiera avversaria di Chiang Tzu-Chao. Chiang Shang-Ching è stata però ferita gravemente, e Ling Wu-Lui cerca di curarne le gravi ferite in un rifugio segreto, rimandando i propositi di vendetta. Sia Han Yu che Yu Fang-Fang migliorano, nei tre anni successivi, la propria abilità nel kung fu, aspettando che venga il tempo per vendicarsi della Crimson Charm.
Uno dei molti film della veterana Ivy Ling Po e uno dei primissimi per la allora giovanissima Shih Szu, futura regina dei film di arti marziali.
L'opinione più votata
Di Neve Che Vola scritta il 28/01/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Vanta dalla sua una musica suggestiva western-magnifici sette style (opera di Wang Fu Ling, mai sentito nominare in precedenza), che accompagna le immagini dei credits di apertura, dove Chiang Shang-Ching (Shih Szu) cavalca veloce in sconfinate, verdissime praterie dominate dal cielo, in compagnia del padre Ching Tzu-Chiao (Fang Mien). Credits degni di un western di serie A americano, su grande schermo dovevano certo fare un grande effetto, conclusi da un fulmine e tuono improvvisi. Forse si può trovarne un modello western diretto nei credits iniziali di Quaranta pistole (1957) di Samuel Fuller.
Tra le note positive, una intensa storia d'amore tra Chiang Shang-Ching e Ling Wu-Lui, un abile artista marziale, consumata in una caverna/rifugio dove l'abile combattente cerca di curare le ferite dell'amata, ai limiti del soprannaturale (l'agonia di lei dura circa tre anni!), con tanto di promessa di farsi scrivere sulla lapide di essere stata la moglie, sebbene nessuna cerimonia li abbia mai uniti.
Piuttosto ben riuscito mi appare anche il personaggio della spadaccina monca Yu Fang-Fang (la tipica one-armed swordswoman), incarnato dalla veterana Ivy Ling Po, interprete di quasi ottanta film dal 1951 al 2004.
Viene raccolta dal campo di battaglia dove ha perso un braccio da una antica, fiera nemica del suo maestro Ching Tzu-Chiao, nonna di Ling Wu-Lui, che sembra vegliare sulla scuola di arti marziali "Chung Chow" come uno spirito amico, e fa qui la sua unica, velocissima apparizione, solo il tempo di raccoglierla e affidarla alle cure di un monastero, dove affinerà il proprio kung fu aspettando l'ora della vendetta.
Curioso che nel cinema cinese, come per esempio di Cheng Pei-pei in Le implacabili lame di Rondine d'Oro/Come Drink With Me (1966), basti la veste maschile per fare di una donna un uomo agli occhi altrui.
Come nel coevo The Rescue, sempre con Shih Szu, si assiste ad una scena di nudo quasi integrale (il seno della ragazza che un villain sta per violentare, e la vista integrale della stessa dal retro mentre fugge), probabilmente inserita per ravvivare l'attenzione, per stupire.
Qualche scena di lotta ben coreografata e le ambientazioni suggestive e colorate tipiche della produzione Shaw Brothers, unite alle musiche di buon livello, pongono il film, secondo me, sul livello di un western medio dignitoso americano, un pò alla Audie Murphy di routine ma in cui c'è la scena che si fa ricordare.
Sull'interpretazione di Ivy Ling Po
Rende con naturalezza la sua One Armed Swordswoman.
Sull'interpretazione di Shih Szu
Basta la presenza.
3 maggio 2012 Opinione di wang yu su "The Crimson Charm"
Buon ritmo ma anche assurdità, tipiche di questo tipo di film ma che a me paicciono maledettamente,vedi il nonnetto che salta da un albero prende un uomo ferito e lo riporta sull'albero con tempismo da far impallidire un'aquila reale,la prima parte viaggia sulla sufficienza,ma quando a sorpresa entra in scena Ivy Ling Po con un braccio solo il film diventa più interessante come anche i combattimenti e fanno lievitare il voto del film da 6 a 7.
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di Neve Che Vola su "The Crimson Charm"
Non mi ha colpito più di tanto questo film che ho visto soprattutto per la presenza di Shih Szu, una delle regine dei film di arti marziali. Vanta dalla sua una musica suggestiva western-magnifici sette style (opera di Wang Fu Ling, mai sentito nominare in precedenza), che accompagna le immagini dei credits di apertura, dove Chiang Shang-Ching (Shih Szu) cavalca veloce in sconfinate, verdissime praterie dominate dal cielo, in compagnia del padre Ching Tzu-Chiao (Fang Mien). Credits...
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