Atene ritorno sull'Acropoli (1983)
La trama
Un viaggio ad Atene vista con gli occhi di un cittadino greco. Una capitale ricchissima di storia e in rapido declino.
La serie _Capitali culturali d'Europa_ fu un'importante coproduzione fra le principali televisioni europee nei primi anni 80, affidata ad autori come Lizzani, Zanussi. Olmi e De Oliveira.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 16/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
In una Atene così che cambiava ogni mattina ho finito la scuola, i primi anni all'università, la noia delle lezioni di diritto penale, la poesia, la politica. Mio Dio la politica...
Theo Angelopoulos racconta la sua città, la sua nazione, raccontando se stesso in una ricostruzione emozionale magistrale. Il regista come sempre parte dalla poesia e dalla classicità insita del suo essere 'greco', per cercare di capire la realtà, la storia, tanto è vero che il suo linguaggio cinematografico così meditabondo e riflessivo si espande sulla linea temporale di una Atene tanto amata quanto generatrice di inquietudini. Non conosco gli altri titoli della serie sulle capitali europee, ma questo è una gemma rara, lontano anni luce dal genere turistico o dal semplice documentario, dove la narrazione procede su tre piani sovrapposti: immagini, voce fuori campo, sonoro. I tempi dilatati dei piani sequenza favoriscono la costruzione di scene madri notevoli, una su tutte quella magnifica di un pianoforte circondato da caseggiati desolati che 'suona' senza pianista. La voce narrante sempre di Angelopoulos (purtroppo doppiata in italiano) recita inesorabile e nel finale descrive la situazione del suo paese con una lucidità anticipatrice:
Bilanci, cambiali, debiti, bassi stipendi, tante parole, tanti gesti, tante persone, case nuove, ospedali impolverati. La città è sempre più nel caos. La gente sa dove sta andando? E perchè? La Grecia cammina e cammina, naviga e naviga, non sappiamo neppure noi se siamo già sbarcati...
Aggiungiamo dall'attualità termini come default, austerità, ECOFIN, rigore e il domani greco rimane tragicamente incerto come in quel lontano 83. Unica possibile fuga dal dramma della quotidianità rimane la contemplazione di una bellezza passata e in continuo pericolo di 'estinzione', apprezzabile prima di tutto attraverso il silenzio, il silenzio, il silenzio.
16 febbraio 2012 Opinione di luca826 su "Atene ritorno sull'Acropoli"
VOTO 8+ ATTUALE (Tv 13 Febbraio 2012) In una Atene così che cambiava ogni mattina ho finito la scuola, i primi anni all'università, la noia delle lezioni di diritto penale, la poesia, la politica. Mio Dio la politica... Theo Angelopoulos racconta la sua città, la sua nazione, raccontando se stesso in una ricostruzione emozionale magistrale. Il regista come sempre parte dalla poesia e dalla classicità insita del suo essere 'greco', per cercare di capire la realtà, la storia, tanto è...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di Baliverna su "Atene ritorno sull'Acropoli"
E' una specie di documentario su Atene e la sua storia, assieme a riflessioni e ricordi personali del regista. Le immagini sono nello stesso stile che Angelopulos usa anche nei suoi film: piani sequenza, carrelli lenti, ritmo meditativo e introspettivo. La voce narrante è quella del regista (doppiata nella nostra versione) che racconta episodi della sua vita con partecipazione e sensibilità; spesso si tratta di nodi importanti della storia della Grecia, come la Seconda Guerra Mondiale, la...
voto al film: 















