La parmigiana (1963)
Con Catherine Spaak, Nino Manfredi, Didi Perego, Salvo Randone, Lando Buzzanca
La trama
Dora abita con uno zio prete. Seduce un seminarista in vacanza e poi si reca con lui a Riccione. Ha inizio così una peregrinazione sentimentale che la conduce tra le braccia di diversi uomini. Quando decide di tornare con quello per cui in fondo prova davvero un po' d'amore, scopre che questi è mantenuto da una donna più anziana di lui. Dora sceglie allora la via della prostituzione.
Negli anni del boom, la storia di Dora è metafora amara e graffiante dell'Italia in bilico tra morale piccolo borghese e nuova spregiudicatezza. Un piccolo grande film firmato da un autore ancora sottovalutato.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 04/04/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
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30 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "La parmigiana"
Uno dei ritratti femminili più acuti e coraggiosi (anche nel linguaggio: quando Dora vuole indicare il primo uomo con cui ha fatto l'amore usa l'espressione «quello che mi ha fatto la festa») degli anni Sessanta, tutto sapientemente narrato con la tecnica del flashback, grazie alla quale scopriamo gli altarini che stanno dietro alla facciata di ragazzina acqua e sapone della protagonista. Con questo espediente narrativo, Pietrangeli vuole smascherare l'ipocrisia della provincia italiana...
voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di LorCio su "La parmigiana"
Luoghi comuni: Antonio Pietrangeli è il regista delle donne; Antonio Pietrangeli è uno dei registi più sottovalutati del cinema italiano. Sono due cose entrambe vere ma anche trite e ritrite e sarebbe ora di provare a dire qualcosa di nuovo. Proviamoci. La parmigiana è l’altra faccia del boom economico, un'Italia ancora provinciale e preindustriale, che racconta la parabola non esattamente edificante di una ragazza che voleva troppo e che si adatta ai tempi che cambiano con naturale...
voto al film: 
21 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "La parmigiana"
Un altro dei grandi personaggi femminili di Pietrangeli, regista che sta per realizzare il suo capolavoro con Io la conoscevo bene: anche lì, come qui, la protagonista è sola e sperduta, ma curiosa e vivace, al centro di un turbinio di personaggi maschili. Inutile, ma doveroso, sottolineare le ottime caratterizzazioni - in ordine di grandezza - di Randone, Manfredi e anche di Buzzanca, ancora giovane (come la Spaak), ma già capace di conferire un tocco personale al suo...
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12 giugno 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "La parmigiana"
pallosissimo e Catherine Spaak è davvero brutta e non sa recitare
voto al film: 
18 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "La parmigiana"
Un romanzo anonimo, che visse più che altro per la particolarità del titolo che richiamava Moravia, ma come succede spesso dai romanzi mediocri , nel cinema, avvengono discrete operazioni. Qui la sceneggiatura è sorretta da nomi importanti e che hanno saputo lavorare di fondo, come: Ettore Scola, Ruggero Maccari, Stefano Strucchi, lo stesso regista e la partecipazione della scrittrice Bruna Piatti. Una fotografia dell'Italia di quel periodo ed una caratterizzazione della figura femminile...
voto al film: 
4 novembre 2005 Opinione di Diego_F su "La parmigiana"
Commedia all'italiana allo stato puro, cinica e incisiva, da mettere nella top ten del genere. E' costruito con intelligenza, recitato molto bene. Forse leggeremente lento rispetto ai gusti di oggi, però lo si guarda con gusto.
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