La scampagnata (1936)
Con Sylvia Bataille, Jane Marken, André Gabriello, Georges Darnoux, Jacques Brunius, Jean Renoir
La trama
Fugaci infedeltà e amori delusi durante una colazione sull'erba.
Estate 1860: Juliette, moglie del commerciante Dufour, e sua figlia Henriette vengono corteggiate da due giovanotti - Henri e Rodolphe - nel corso di una scampagnata...
Renoir adatta il racconto omonimo di Guy de Maupassant e ne trae uno dei suoi capi d'opera (sia pur incompiuto): acuto ed elegiaco, penetrante e malinconico. Girato a Les Colettes, la villa di babbo Auguste, e fotografato dal fratello Claude.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 07/01/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"Ma guarda, - esclamò improvvisamente il giovanotto dai capelli gialli,che stava esplorando intorno. - queste si che sono belle barche! - Andarono a vedere.Sotto una piccola tettoia di legno erano sospese due magnifiche iole da regata,fini e lavorate come mobili di lusso.Riposavano fianco a fianco,simili nella loro snella e risplendente lunghezza a due belle ragazze alte e slanciate,e facevano venir voglia di correre sull'acqua nelle belle serate dolci o nelle limpide mattinate estive,di sfiorare le rive fiorite,dove file di alberi bagnano i rami nell'acqua,dove tremola l'eterno brivido delle canne,dalle quali si levano in volo,come lampi azzurri,i veloci martin pescatori."
Guy de Maupassant "Une partie de campagne" 2 - 9 aprile 1881
"Una domenica dell'estate del 1860,il signor Dufour,commerciante di ferramenta parigino,dopo essersi fatto prestare il carro dal lattaio,suo vicino,decide di andare a fare una gita in campagna,in compagnia della suocera,della moglie,della figlia e del commesso Anatole,suo futuro genero e successore."
Dopo aver oltrepassato un ponte sulla Marna,il gruppetto scorge una bella trattoria,il Restaurant Poulaine,e decide di fermarsi lì a pranzare,
Il loro arrivo allegro e chiassoso viene notato da due giovani amici canottieri,Rodolphe (Jacques Borel) e Henri (Georges Darnoux),che,dopo averli scambiati per una famiglia di lattai,osservano dalla finestra del ristorante l'incantevole Henriette (Sylvia Bataille),che si dondola leggiadra sull'altalena,imitata goffamente dalla madre,la robusta madame Dufour (Jeanne Marken).
" Bella invenzione l'altalena." osserva Rodolphe estasiato.
"E' una trappola per stupidi:pensi di vedere tutto,ma non vedi niente!" ribatte Henri.
"Voglio proprio andare a parlare con le due signore,Saranno sicuramente molto lusingate di fare la nostra conoscenza."
"Che fesso! Le spaventerai,scapperanno dai loro uomini e ci guadagnerai solo un giro in canotto con i lattai..."
Anche Père Poulaine (Jean Renoir),il ristoratore,dice la sua.Lui preferisce la madre,un pò più avanti negli anni,ma bene in carne.La ragazza è molto carina,ma troppo magra.
L'occasione per rompere il ghiaccio nasce dal cappellino di Henriette,dimenticato sul prato e che Rodolphe le porge con molta galanteria,mentre Henri la osserva ammirato.
Dopo aver pranzato sull'erba,Monsieur Dufour si allontana con Anatole (Paul Temps) e i due canottieri ne approfittano per fare due chiacchiere con le signore e fare qualche complimento ed è proprio Henriette a proporre,con il permesso del padre,di fare un giro in barca.
Rodolphe procura subito due canne da pesca per papà Dufour e Anatole e le due iole si allontanano silenziose sul fiume limpido e tranquillo.
"La ragazza,seduta al posto del timoniere,si abbandonava alla dolcezza di essere sull'acqua.Si sentiva presa da una rinuncia al pensiero,da un completo rilassamento delle membra,in un abbandono totale di se stessa,come invasa da una profonda ebbrezza. ESPANDI +
7 gennaio 2012 Opinione di angelina su "La scampagnata"
"Ma guarda, - esclamò improvvisamente il giovanotto dai capelli gialli,che stava esplorando intorno. - queste si che sono belle barche! - Andarono a vedere.Sotto una piccola tettoia di legno erano sospese due magnifiche iole da regata,fini e lavorate come mobili di lusso.Riposavano fianco a fianco,simili nella loro snella e risplendente lunghezza a due belle ragazze alte e slanciate,e facevano venir voglia di correre sull'acqua nelle belle serate dolci o nelle limpide mattinate estive,di...
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30 agosto 2010 Opinione di luca826 su "La scampagnata"
VOTO 8 PANISTICO (Tv 29 Agosto 2010) Film incompiuto ma straordinariamente efficace, dove affiorano la potenza dello stile e la poetica dell'autore: un grande saggio registico. Scartando degli inevitabili schematismi nella rappresentazione dei personaggi, Renoir lavora di fino concentrando la potenza della rappresentazione cinematografica sulle impressioni, le sensazioni, i sentimenti, cogliendo a volte l'impalpabile: il tempo che fugge inesorabilmente, l'amara dolcezza di un amore breve e...
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18 aprile 2010 Opinione di steno79 su "La scampagnata"
VOTO 10/10 In un'afosa giornata estiva, la famiglia Dufour lascia Parigi per andare a fare una scampagnata in una località vicino alla Senna. Il signor Dufour è accompagnato dalla moglie, dalla suocera, dalla figlia Henriette e dal commesso Anatole, futuro marito di Henriette. Mentre viene preparato il picnic sull'erba, due giovani vengono incontro alla famiglia e propongono a madame Dufour e ad Henriette di fare un giro in barca sulle acque del fiume. Quando le...
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31 agosto 2009 Opinione di FABIO1971 su "La scampagnata"
Splendido capolavoro incompiuto di Renoir, tormentato nelle vicende produttive (girato nel 1936 e poi abbandonato per dieci anni, finchè Marguerite Renoir, la compagna del regista, curerà il montaggio del girato) ma di una sfrenata ed irresistibile sensualità visiva: per questa meravigliosa cronaca di un amore senza futuro Renoir si contorna, tra attori e collaboratori, di un gruppo di familiari ed amici, ricreando con sapienza e freschezza un clima di...
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22 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "La scampagnata"
Capolavoro notoriamente incompiuto di Jean Renoir, il film, tratto da Maupassant, è un piccolo dramma sul tempo e sull’amore fugace, dove la famiglia è destinata ad essere ingenuamente ignara o tremendamente infelice, mentre chi approfitta di essa rimane confinato nel proprio libero recinto. La natura comunica solo apparentemente con gli umani, mentre in verità li inganna facendosi teatro delle loro passioni e la macchina da presa ben coadiuva: vola in altalena, segue gli amanti in...
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7 febbraio 2007 Opinione di carlos brigante su "La scampagnata"
Su un impianto da commedia, si instaura un racconto malinconico e crudele, in cui la macchina da presa (il primo operatore è "un certo" Becker!!!) si muove con pudore e rispetto, tutto incastonato in una fotografia perfetta degna dei maggiori pittori impresionisti.
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15 gennaio 2006 Opinione di mise en scene 88 su "La scampagnata"
Girato con stile e con lucidità. Una storia d'amore raccontata in soli 40 minuti. Veramente bello.
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15 settembre 2005 Opinione di bondjamesbond su "La scampagnata"
**** Magnifico,cosi leggero e cosi straziante, uno dei capolavori sommi di Renoir è un diretto omaggio all'arte del padre e a quella di Maupassant,che attraverso l'incompiutezza del progetto raggiunge la compiutezza poetica.
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21 gennaio 2005 Opinione di truffaut su "La scampagnata"
Straordinario, di una bellezza indicibile... Il rimpianto di vite non vissute.
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