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Pasqualino Settebellezze (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Pasqualino Settebellezze: presente
Ritmo ritmo in Pasqualino Settebellezze: presente
Impegno impegno in Pasqualino Settebellezze: minimo
Tensione tensione in Pasqualino Settebellezze: minimo
Erotismo erotismo in Pasqualino Settebellezze: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Pasqualino Settebellezze (voti: 25 media: 4,12) 25

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locandina di Pasqualino Settebellezze

La trama

Le traversie carcerarie di un poveraccio che ha ucciso per onore.

Pasqualino è un poveraccio che commette un delitto d'onore. Per questo motivo viene chiuso in un manicomio criminale, ma esce a causa della guerra. Viene catturato e finisce in un lager tedesco dove commette un altro omicidio. Alla fine delle ostilità ritorna in una Napoli tragicamente euforica che festeggia l'arrivo degli alleati.  

Alla regista piacciono le situazioni "forti" e talvolta ci sguazza senza ritegno. Qui è invece (quasi) controllata e il suo protagonista ha una dimensione di disperata grandezza, in un torvo affresco qualunquista. Quattro nomination all'Oscar, musiche di Enzo Jannacci.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 03/11/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

Pasqualino Settebellezze è uno dei film più strazianti e atrocemente belli mai fatti sul nazismo e i campi di concentramento, tematica forte che, inserita in un impianto di commedia come in questo caso, solitamente porta a risultati estremi: o flop o sublime (e non si parla solo di Benigni, la cui Vita è bella è comunque opera discreta, certo non sensazionale; ma anche di titoli come Vogliamo vivere! o Per favore, non toccate le vecchiette). La Wertmuller (che scrive e dirige tutto da sola), dopo ottimi successi come Mimì metallurgico, Film d'amore e d'anarchia o Travolti da un insolito destino, conferma Giancarlo Giannini come perno dell'opera: difficilmente scelta potrebbe essere stata più azzeccata; perchè i limiti principali della regista (una direzione molto libera degli attori e l'abuso dei primi piani) con Giannini finiscono per diventare le forze del film: l'attore recita un ruolo multiforme, complesso, a trecentosessanta gradi, e può mostrare le sue accattivanti capacità istrioniche senza freno alcuno, riuscendo tuttavia a limitarsi, a non risultare eccessivo, come un grande interprete deve saper fare. E infatti arrivò per lui la nomination all'Oscar, assieme a quelle per la regista, per la sceneggiatura e per il miglior film straniero: un bel poker di tutto rispetto, eppure la pellicola non si aggiudicò nessuna statuetta. Nel caso di Giannini comunque il premio mancato non è una grossa disdetta: si ritrovò infatti a concorrere contro il De Niro di Taxi driver e lo Stallone del primissimo Rocky. Tutti e tre, curiosamente, persero: vinse Peter Finch (morto pochi mesi prima) per Quinto potere di Lumet. Al di là del protagonista in stato di grazia, comunque, vale la pena sottolineare altre due figure: quelle affidate a Fernando Rey (strepitoso nei panni dell'anarchico, rappresentazione di un'anima ormai sepolta in Pasqualino: e infatti suicida) e a Shirley Stoler (l'obesa gerarca del campo di concentramento, proiezione della violenza trascinante insita nell'uomo). Certo, il nazismo come quasi sempre in letteratura e al cinema viene utilizzato soltanto, seguendo le tracce della Arendt, per mostrare la banalità del Male; eppure la contestualizzazione della storia e i toni crudelmente ironici ne fanno un racconto alla portata del grande pubblico e severamente ficcante nell'immaginario non solo italiano. Pasqualino potrebbe essere stato interpretato da Sordi? Con altre sfumature, ma tendenzialmente sì: perchè è un personaggio spavaldo e meschino, incorreggibile se non in peggio (e forse dal lager in avanti Sordi sarebbe stato in difficoltà). Altra constatazione positiva va fatta per quanto riguarda il cast tecnico: dalla fotografia di Tonino Delli Colli alle scene di Enrico Job (marito della regista), tutto concorre a creare un'atmosfera lugubre, di principio della fine, come se un'incombente minaccia stesse arrivando: quella minaccia è in realtà già concretamente presente, vuole dirci la Wertmuller, ma dentro all'uomo e non al suo esterno. Last but not least, è per questo film che Enzo Jannacci realizza la sua più bella - commovente, partecipe, elegiaca perfino - colonna sonora di sempre (e pensare a Vincenzina e la fabbrica, a quanto aveva fatto per Romanzo popolare di Monicelli dell'anno precedente: anche lui in assoluto stato di grazia). 10/10.
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SI

Opinioni su Pasqualino Settebellezze


3 novembre 2011 Opinione di mm40 su "Pasqualino Settebellezze"
mm40

Pasqualino Settebellezze è uno dei film più strazianti e atrocemente belli mai fatti sul nazismo e i campi di concentramento, tematica forte che, inserita in un impianto di commedia come in questo caso, solitamente porta a risultati estremi: o flop o sublime (e non si parla solo di Benigni, la cui Vita è bella è comunque opera discreta, certo non sensazionale; ma anche di titoli come Vogliamo vivere! o Per favore, non toccate le vecchiette). La Wertmuller (che scrive e dirige tutto da...

voto al film: mm40 assegna il voto ottimo a Pasqualino Settebellezze (1975)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

31 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Pasqualino Settebellezze"
Carlo Ceruti

Il miglior film della Wertmuller, uno struggente e pessimista affresco sulla malvagità umana visto attraverso la storia di Pasqualino che, deportato in un campo di prigionia nazista, commette le peggiori barbarie pur di sopravvivere. Alcuni momenti di commedia pura ma il tono della pellicola è drammatico. Giancarlo Giannini grandissimo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Pasqualino Settebellezze (1975)



13 ottobre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Pasqualino Settebellezze"
stanley kubrick

Penso che questo sia un voto meritato per il film della wertmuller. Si passa dalla canzone di 4 minuti con la frase che si ripete ohhieea a un film grottesco, tra i più grotteschi di sempre. Un film che è anche una satira, un film drammatico quando è nel lager tedesco. Un film pieno di metafore, di aforismi sulla vita in un lager. E' un film di napoli, su napoli e sull'argomento portante: la vita in un lager. Uno degli esperimenti migliori della wertmuller.

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)


24 settembre 2008 Opinione di PP su "Pasqualino Settebellezze"
PP

voto 6 [11.09.2008]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Pasqualino Settebellezze (1975)



3 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Pasqualino Settebellezze"
sasso67

"Io sono un uomm' d'onore" dice all'inizio del film Pasqualino: tutto il resto della storia lo passerà a smentire e smontare pezzo per pezzo questa sua affermazione. Deciso a vendicare la sorella, compie un omicidio che più maldestro non si può; costretto a sbarazzarsi del cadavere dopo averlo goffamente tagliato a pezzi, confessa l'omicidio immediatamente dopo l'arresto; fintosi pazzo per evitare il carcere, viene rinchiuso in un manicomio criminale; determinato a rinsavire per uscire da...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

29 gennaio 2008 Opinione di frankwalker su "Pasqualino Settebellezze"
frankwalker

Assieme a “I basilischi”, il miglior film della Wertmüller: addirittura il suo capolavoro, nonostante Moretti (ricordate “Io sono un autarchico”?). Incipit da brividi, con lo sferzante Jannacci che (ri)canta “Quelli che…” commentando un montato di fotogrammi documentaristici di guerra, Mussolini e Hitler. Epilogo indimenticabile sull’immagine del protagonista allo specchio, che afferma “So’ vivo” con un misto di orgoglio e ribrezzo verso sé stesso. E “Tira a...

voto al film: frankwalker assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)



2 settembre 2006 Opinione di ory su "Pasqualino Settebellezze"
ory

eccelente eccezionale questi sono i veri film chissa quando si decideranno a fare uscire in dvd tutti i film che giannini interpreto negli anni 70/80

voto al film: ory assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)


7 agosto 2004 Opinione di Super Valerio su "Pasqualino Settebellezze"
Super Valerio

L'unico grande film della Wertmuller. Quello che resterà.

voto al film: Super Valerio assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)



29 maggio 2004 Opinione di 9 gatti su "Pasqualino Settebellezze"
9 gatti

ce lo ritrovate tarantino? la fotografia,l'intreccio pulp, i dialoghi, le citazioni western, le musica come elemento narrativo altisonante, la regia in generale...non potete dirmi di no... emoziona, diverte, fà riflettere, gli italiani sarebbero i migliori a fare film come questo se non ci fossero produzioni e pregiudizi vari!! candidato a + oscar (e questo non vorrebbe dire niente) ma doveva servire perlomeno a non farlo dimenticare...

voto al film: 9 gatti assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)


25 gennaio 2004 Opinione di ciak2000 su "Pasqualino Settebellezze"
ciak2000

Molto, molto, molto bello!!!

voto al film: ciak2000 assegna il voto buono a Pasqualino Settebellezze (1975)




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