Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Passaggio in India (1985)

[A Passage to India, Gran Bretagna 1985, Drammatico, durata 164']   Regia di David Lean
Con Judy Davis, Peggy Ashcroft, James Fox, Alec Guinness



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Passaggio in India: minimo
Ritmo ritmo in Passaggio in India: presente
Impegno impegno in Passaggio in India: presente
Tensione tensione in Passaggio in India: presente
Erotismo erotismo in Passaggio in India: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Passaggio in India

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Passaggio in India (voti: 17 media: 3,94) 17

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Passaggio in India

La trama

Le suggestioni del lontano Oriente sulla psiche di una signorina inglese.

Due donne della buona società vittoriana parttono per l'India, perla dell'impero britannico. Una è giovane ed è la prima volta che visita il paese, l'altra è anziana e va in visita al figlio militare. Nella terra di pericolose suggestioni per gli algidi coloni inglesi, la signorina visita antiche caverne, ha una crisi isterica e accusa il suo accompagnatore indiano di abuso sessuale. Maestoso e crepuscolare ha l'epos delle grandi produzioni anni Quaranta con quel tanto di modernità nella delineazione psicologica dei personaggi che ne arricchisce la trama. Oscar alla non protagonista Peggy Ashcroft e alle musiche di Maurice Jarre. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 13/08/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Ho letto il romanzo di Edward Morgan Forster e posso testimoniare che il film è molto fedele alla lettera e allo spirito dell'opera: David Lean, al suo ultimo film, è riuscito con grande abilità a trasporre il senso del libro nelle dimensioni di un kolossal che potremmo definire "intimista". Centrale il tema dell'inconciliabilità della cultura inglese e di quella indiana, oltre che la denuncia dell'inutilità del colonialismo, mentre vengono del tutto soppresse certe sotterranee tensioni omosessuali nel rapporto tra Fielding e il dottor Aziz (che, comunque, non erano esplicite neppure nel libro, ma che venivano maggiormente avvertite dal lettore come riflesso autobiografico delle esperienze dell'autore, che aveva avuto una lunga relazione con un uomo indiano chiamato Syad Roos Masood, che aveva ispirato il suo interesse per quel lontano Paese). Convincente la rievocazione ambientale e la caratterizzazione dei personaggi (anche se Alec Guinness come bramino risulta forse un pò forzato), buona la progressione drammatica del racconto. Forse si avvertono qua e là tracce di quell'accademismo che è stato spesso rimproverato al regista, ma è un film di solido impianto che ha avuto anche il merito di risvegliare al cinema l'interesse per l'opera dello scrittore inglese (dai cui romanzi James Ivory trarrà ben tre film di successo negli anni immediatamente successivi). Nel cast, ottime interpretazioni dell'australiana Judy Davis (che farà strada e avrà spesso occasione di mostrare il suo talento), dell'indiano Victor Banerjee e di Peggy Ashcroft che vinse un Oscar come attrice non protagonista. voto 8/10 
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su Passaggio in India


13 agosto 2011 Opinione di steno79 su "Passaggio in India"
steno79

Ho letto il romanzo di Edward Morgan Forster e posso testimoniare che il film è molto fedele alla lettera e allo spirito dell'opera: David Lean, al suo ultimo film, è riuscito con grande abilità a trasporre il senso del libro nelle dimensioni di un kolossal che potremmo definire "intimista". Centrale il tema dell'inconciliabilità della cultura inglese e di quella indiana, oltre che la denuncia dell'inutilità del colonialismo, mentre vengono del tutto...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Passaggio in India (1985)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

7 agosto 2010 Opinione di la cinemaniaca su "Passaggio in India"
la cinemaniaca

Ultimo capolavoro di David Lean, tristemente la versione in DVD è inesistente (e non si sa come mai), anche se hanno abbastanza trascurato alcuni capitoli del libro, rimane sempre un bellissimo film, ho amato molto la scelta dei personaggi, i quali rispecchiano perfettamente quelli del libro, in particolare Victor Banerjee nel ruolo del dottor Aziz, che tristemente anche lui, è stato abbastanza trascurato e che gli dovevano dare molta più importanza visto che è il...

voto al film: la cinemaniaca assegna il voto ottimo a Passaggio in India (1985)



10 luglio 2010 Opinione di mondolariano su "Passaggio in India"
mondolariano

Film-fiume concepito come un colossal, che passando in India ha lasciato un segno anche nella storia del cinema. L’opulenza dei mezzi è solo un fondale che fa da cornice ad una trama psicologica variegata, grandioso affresco storico e di costume, spinto nella marea montante di una natura selvaggia che a poco a poco si fa dramma. Superiore al romanzo originale (che è poco avvincente nel momento culminante nella grotta), esotico, plateale, impreziosito...

voto al film: mondolariano assegna il voto buono a Passaggio in India (1985)


8 dicembre 2008 Opinione di sillaba su "Passaggio in India"
sillaba

Romanzo di Forster, e già qui non c'è niente da dire. La storia vale tutto il film. Ho visto la versione integrale di oltre 2 ore e 30 e ci sono dei passaggi importanti tagliati nella versione italiana. Bel film, profondo, di notevole portata, ben girato e ben rappresentato.

voto al film: sillaba assegna il voto ottimo a Passaggio in India (1985)



3 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "Passaggio in India"
bradipo68

Passaggio in India è la summa della poetica cinematografica di Lean:grandeur produttiva,durata che definire fluviale è un eufemismo,ricostruzioni d'epoca assolutamente minuziose che sono il valore aggiunto del film,l'aria un po'da distacco accademico che contraddistingue un po'tutti i kolossal.Questo a differenza di altri kolossal è passionale,pulsa carne e sangue ma a volte cade nello stucchevole.La storia appassiona e il cast è assolutamente all'altezza....

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Passaggio in India (1985)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

8 gennaio 2007 Opinione di emmepi8 su "Passaggio in India"
emmepi8

L'addio al cinema del grandissimo David Lean, di cui sono suo ammiratore devotissimo,ed anche di più; unico film suo che ho amato poco è il Dottor Zivago, che a parte l'impostazione alla grande della recitazione, non mi ha stimolato più di tanto, forse anche piegato ai voleri di un Carlo Ponti, come sempre,opprimente (penso che sia stato il produttore più rovinoso della storia del cinema, compresa l'imposizione e la costruzione della Loren). Una bella costruzione d'epoca, dal romanzo di...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Passaggio in India (1985)



29 luglio 2004 Opinione di maxcalifornia su "Passaggio in India"
maxcalifornia

un grande kolossal purtroppo è dimenticato, ma comunque è una storia appassionante.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Passaggio in India (1985)



scrivi la tua opinione su Passaggio in India


Voti a Passaggio in India



login

hai dimenticato la password?