Peccatori in blue jeans (1958)
Con Pascale Petit, Jacques Charrier, Laurent Terzieff, Andréa Parisy
La trama
Bob, giovane figlio di un industriale, si fa nuovi amici, ma si lascia sedurre dal loro cinismo e dalla loro amoralità fino a farsi coinvolgere nell'organizzazione di un ricatto. Marcel Carné tenta un'operazione di ammodernamento del proprio stile, ma il risultato è discontinuo. Colonna sonora con brani di maestri del jazz. Ma nello stesso anno Truffaut faceva già "I 400 colpi"...
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 09/04/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
9 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Peccatori in blue jeans"
Un Carné fuori dai capolavori per cui lo conosciamo, e che affronta un cinema su un tema di denuncia e protesta giovanile, non molto gradito all'epoca e che ebbe la preveggenza di far lavorare attori che si sarebbero fatti un nome. Un cinema che risente del vento che stava per cambiare l carte nel cinema non solo francese e acui Carné vorrebbe attaccarsi. La situazione giovanile del dopo guerra era una situazione esplosiva a livello mondiale ed ogni nazione ne assorbiva le...
voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di luisasalvi su "Peccatori in blue jeans"
A me è parsa una dolente riflessione sul dolore del vivere anche fra i giovani di allora, dai modi e ideali apparentemente diversissimi da quelli precedenti: anche loro vivono all'ombra della morte, senza saper cogliere la vita…
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18 giugno 2008 Opinione di PP su "Peccatori in blue jeans"
Voto 6. Da un lato questo film è un po’ datato, soprattutto nella descrizione oggi quanto mai dida-scalica dei “gggiovani” dell’epoca, libertari nell’apparenza ma in fondo cinici e senza sentimenti. Per altri versi è invece quanto mai attuale, parlando allo spettatore – e sono passati 50 anni – di una generazione di ventenni arida e priva di scrupoli. [08.06.2008]
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