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Pelle di serpente (1959)

[The Fugitive Kind, USA 1959, Drammatico, durata 119', b/n]   Regia di Sidney Lumet
Con Marlon Brando, Anna Magnani, Joanne Woodward, Victor Jory



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Pelle di serpente: assente
Ritmo ritmo in Pelle di serpente: presente
Impegno impegno in Pelle di serpente: assente
Tensione tensione in Pelle di serpente: presente
Erotismo erotismo in Pelle di serpente: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Pelle di serpente

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Pelle di serpente (voti: 13 media: 3,85) 13

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La trama

L'amore maledetto fra un fascinoso vagabondo e una donna sposata.

In una cittadina del "Deep South" giunge Val, un giovane uomo dal turbolento passato. Di lui si innamora la matura Lady Torrence, malmaritata con un uomo anziano, malvagio e malato. Lady assume Val nel suo emporio e ne diventa l'amante benché su di lui abbia messo gli occhi la giovane e alcolizzata Carol. Il marito di Lady scopre però il tradimento della moglie e medita vendetta sugli amanti.  

Dal dramma "Orpheus Descending" di Tennessee Williams, Lumet esaspera le atmosfere torbide del testo e i conflitti a forti tinte di personaggi intrisi di odio o predestinati alla sconfitta. Anna Magnani in versione americana è un po' spaesata.

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 25/06/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Pelle di serpente (ovvero The Fuggitive Kind che è il titolo originale, o meglio ancora  Orpheus Descendnig, che è poi quello dell’omonimo dramma teatrale che l’autore assicurò essere stato scritto appositamente per Brando e la Magnani) conferma e amplifica le ambizioni tragiche  e il pesante, “morboso” intellettualismo dell’opera teatrale di Tennessee Williams, che il regista Sidney Lumet ha dignitosamente (ma senza poi andare molto oltre) trasferito sullo schermo (utilizzando una sceneggiatura scritta dallo stesso Williams con la collaborazione di Meade Roberts), conservandone gli effetti  (anzi sottolineando fortemente gli aspetti più biechi della vicenda) e il sapore letterario di una scrittura spesso esornativa e sopra le righe come quella del drammaturgo americano. Ci sono in pratica pochi dubbi sul fatto che si tratti di una trasposizione in immagini di un testo di origine teatrale, perché a tale natura purtroppo resta vincolata la rappresentazione, nonostante alcune incursioni verso l’esterno, insufficienti però a dinamicizzare l’azione, così come era invece accaduto con magnifico senso del ritmo e splendidi risultati figurativi pur rimanendo praticamente vincolato alle dimensioni contenute di un unico ambiente o poco più, al Kazan di Un tram che si chiama desiderio.
Interpretato da un eccezionale parterre di attori, soprattutto sulla carta (perché nella sostanza i risultati sono poi abbastanza disomogenei nel loro insieme, e in qualche momento addirittura stridenti), e non parlo solo del tris dei protagonisti: Brando, la Magnani e la Woodward che fra tutti è certo quella che se la cava meglio, ma anche del superbo contorno formato da Victor Jory, R.G. Armstrong e soprattutto dalla trepida, dolorante e visionaria Maureen Stampleton, il film ha una carica drammatica violentissima, quasi insostenibile, raggiungendo risultati di alta  emotività  nella rappresentazione di un ambiente e un’atmosfera – quella del profondo sud tanto caro al drammaturgo – sempre più gravidi di angoscia e di morte, ma uno scarso appeal emozionale nonostante la tragica fatalità vendicativa della conclusione, in relazione alle vicende narrate.
Al di là dell’evidente compiacimento per tutto ciò che è perverso, corrotto, morboso e lugubre,  Pelle di serpente offre in ogni caso un’interessante e impressionante testimonianza dell’inerte disperazione cui si sono abbandonati nella seconda metà del secolo scorso (alcuni continuano a farlo anche nel presente), molti intellettuali americani, capaci solo di analizzare con estrema lucidità e anche con molta acutezza, le gravissime piaghe  morali e sociali del loro paese, di stigmatizzarne la drammaticità delle conseguenze,  ma incapaci non solo di  individuare un possibile antidoto a quelle derive, ma anche di indicare un  ipotetico appiglio (valore) al quale potersi aggrappare, nel generale naufragio (in Williams portato quasi sempre alle estreme conseguenze) di tutti gli ideali di cui si sentono – e probabilmente lo sono davvero – vittime a loro modo “innocenti”. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Pelle di serpente


25 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Pelle di serpente"
marcopolo30

Film (bellissimo) sull'intolleranza, la grettezza e la paura del diverso. Sidney Lumet mette insieme una rappresentazione che lascia l'amaro in bocca. Grande Marlon Brando.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Pelle di serpente (1959)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

25 giugno 2010 Opinione di spopola su "Pelle di serpente"
spopola

Pelle di serpente (ovvero The Fuggitive Kind che è il titolo originale, o meglio ancora  Orpheus Descendnig, che è poi quello dell’omonimo dramma teatrale che l’autore assicurò essere stato scritto appositamente per Brando e la Magnani) conferma e amplifica le ambizioni tragiche  e il pesante, “morboso” intellettualismo dell’opera teatrale di Tennessee Williams, che il regista Sidney Lumet ha dignitosamente (ma senza poi andare...

voto al film: spopola assegna il voto sufficiente a Pelle di serpente (1959)

2 commenti
[utile per 5 utenti]


22 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Pelle di serpente"
emmepi8

Da un dramma di Williams, che ammirava la Magnani all'enensima potenza (aveva scritto La Rosa Tatuata per Lei, che la fece solo al cinema), un storia cupa e malata delle sue, con atmosfera pesante ed intensa. Una Magnani intensa con un Brando enigmatico, da cui nacque uno scontro anche fisico; due personalità eccessive e strabordanti che sulla carta potevano reggere, ma nel reale esplosero. Ambedue avevano un fiducia estrema di sé stessi, ma caratterialemnte la cosa andò diversamente....

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Pelle di serpente (1959)


27 marzo 2005 Opinione di rosario su "Pelle di serpente"
rosario

bel film,grande prova d attori....fuoco negli occhi della magnani e fuoco nel corpo del bellissimo brando.

voto al film: rosario assegna il voto buono a Pelle di serpente (1960)




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