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Opinione di poggy su Per qualche dollaro in più





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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24/04/2009 voto al film: voto ottimo

Sul film

Forse il capitolo della trilogia del dollaro su cui più spesso si sorvola, merita (nel caso ce ne fosse bisogno) di essere rivalutato. Rivedendolo dopo anni, mi ha colpito soprattutto come film di personaggi: la quieta determinazione del colonnello, che nasconde un segreto ben più doloroso; il cinismo e l'avventatezza del Monco che tuttavia riesce a non essere del tutto amorale; e infine l'Indio interpretato da Volonté, forse il vero protagonista del film, carismatico, ambiguo, ossessionato dai demoni del passato. Si arriva al duello finale con una tensione emotiva portata allo stremo, scandita dal suono malinconico di un carillon, requiem di un'innocenza perduta.

Sull'interpretazione di Klaus Kinski

Un piccolo ruolo, eppure quando qualcuno dice che non si esce vivi da un incontro col Gobbo gli crediamo sulla parola (perché non siamo Lee Van Cleef). Elettrico.

Sull'interpretazione di Gian Maria Volonté

Il vero centro nevralgico del film, bello e maledetto al 100%. "Adesso mi odi abbastanza". Potente.

Sull'interpretazione di Lee Van Cleef

Si aggira per il film sornione ed efficiente; si vede che ha una missione e nulla lo distoglierà dal suo scopo, ma non per questo ha intenzione di perdere la calma. L'interpretazione di Van Cleef è tanto carismatica quanto misurata, il che rende la storia del suo personaggio ancora più pregnante. Classico.

Sull'interpretazione di Clint Eastwood

Clint è Clint: anche giovane e nei panni del giovane (qui particolarmente impulsivo se paragonato allo stratega di Van Cleef), la sua faccia è già vissuta come cuoio consumato. Con un ruolo relativamente meno pesante rispetto ai duellanti Volonté e Van Cleef, affina quell'asciutta ironia che è già il suo marchio di fabbrica. Una garanzia.

Sulla colonna sonora

Epica.

Cosa cambierei

A dire il vero l'unico "buco" logico nella trama è il fatto che la sorella del Colonnello, messa mano alla pistola, spari a se stessa piuttosto che al suo stupratore; fa un po' Maria Goretti, ma d'altra parte è l'evento scatenante della storia...


SI

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