Opinione di OGM su Pickpocket
Con Martin Lassalle, Marika Green, Pierre Leymarie, Jean Pélegri
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [19]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Il personaggio-tipo del cinema di Robert Bresson è l’individuo insolito e fragile, penosamente affezionato alla propria singolare condizione, la quale, però, appare insostenibile di fronte al mondo. Come ne Il diario di un curato di campagna o in Quattro notti di un sognatore, anche in Pickpocket il protagonista è colui che, a dispetto del giudizio altrui, crede appassionatamente al proprio essere, e persevera nel proprio “errore” con una fedeltà inderogabile, perché radicata nella profonda sfera dell’istinto, in quell’indefinibile recesso dell’anima in cui la coscienza si fonde con il desiderio e la necessità. Per Michel, il borseggio è la via di sopravvivenza che la sorte gli ha assegnato; e così vive il suo “mestiere” non con gusto criminale, né con il compiacimento dell’artista, ma solo con la disciplina e la coerenza dettate dal senso del dovere. L’impossibilità di essere diverso è una realtà a cui non si può sfuggire; tanto vale, allora, perseguire la perfezione nel ruolo che siamo costretti a interpretare. Quando la via è segnata, non c’è eroismo dietro i nostri gesti, né ideale alcuno a giustificare il nostro modo di fare e di pensare: c’è solo la serena consapevolezza derivante da una matura forma di rassegnazione, che ci rende infine complici convinti del nostro destino. È continuando a rubare, sino a finire in carcere, che Michel scopre il vero amore; la sua scelta non può dunque essere sbagliata, se ha portato l’umanità e il sentimento a trionfare. Questo film, la cui vicenda si svolge, dimessamente, tra la miseria e la clandestinità, e si chiude su un’ingenua pennellata di romanticismo esistenziale, sembra muoversi con rispettosa timidezza sulla soglia che separa il noir dal melodramma; i toni sono volutamente tenui e indecisi, per non sovrastare, con le ombreggiature estetiche tipiche dei due generi, i flebili fremiti dell’anima che si avvertono dietro i gesti meccanici di un professionista del furto con destrezza.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





