Opinione di dedo su La pietra che scotta
Con Robert Redford, George Segal, Zero Mostel, Ron Leibman
- sufficienti [2]
- positive [7]
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Sul film
Commedia noir sciolta, divertente, ricca di humor, tratta dall’omonimo libro di Donald E, Westlake, che Peter Yates, con perizia e sensibilità e con l’aiuto dell’esperto sceneggiatore William Goldman, trasferisce in immagini. Il racconto descrive le vicissitudini di quattro scalcagnati ladri che, su commissione, rubano un diamante da un museo. Non ne combinano una giusta: uno viene arrestato durante il furto ed avendo inghiottito la pietra, deve essere liberato dai compagni. Il diamante, nascosto in una cella al Commissariato, deve essere ricuperato con una allucinante operazione compiuta utilizzando un elicottero che sbaglia pure il tetto su cui si deve posare. Ma il gioiello è sparito ed è finito in una cassetta di sicurezza del padre, avvocato imbroglione. Ormai il ricupero rappresenta una lotta personale per Johnny Dortmunder (Redford) che però riesce, con inventiva incredibile, nell’intento. Il rimo è veloce, piacevole ed incalzante. Le scene deputate al sempre più complicato ricupero da parte dei quattro inetti ladri si susseguono senza tregua. Non ci sono tempi morti, le gag si susseguono una dietro l’altra. Le prestazioni degli attori sono decisamente buone. La coreografia punta all’ essenziale, il ritmo è alto, il taglio è buono, la colonna musicale di Quincy Jones non tradisce. Nel complesso opera minore di Yates, ma condotta linearmente senza sbavature e con tono umoristico apprezzabile, tale da consentire una visione senza traumi, serena e con un genuino sorriso. Voto 7
Sulla regia di Peter Yates
Effervescente, briosa, coinvolgente
Sull'interpretazione di Robert Redford
A suo agio nel ruolo di Dortmunder, apparentemente solido ma in realtà imbranato capobanda
Sull'interpretazione di George Segal
Ottima prova nelle vesti di promotore del colpo, cognato di Dortmunder, e svampito ladro
Sull'interpretazione di Zero Mostel
Ottima prestazione come padre di Greenberg jr. e suo avvocato
Sull'interpretazione di Ron Leibman
Un Mirch, autista di auto ed elicotteri,che si bea nell'ascolto dei rumori ottenuti durante le evoluzioni dei bolidi nei Gran Premi. Decisamente bravo come gli altri
Sulla colonna sonora
Di Quincy Jones, appropriata e supportante. Si avvale nel finale della canzone "When you belive"
Commenti
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20 marzo 2010, 15:21 di supadany
Concordo appieno.
cancella commento cancella commento e blacklista supadany -
20 marzo 2010, 15:41 di dedo
Grazie dany. A risentirci
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